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martedì 10 aprile 2018

Risparmio gestito: i buy da valutare dopo la raccolta di marzo


A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in positivo per i protagonisti del risparmio gestito che fanno registrare comunque variazioni percentuali contenute. Azimut progredisce dello 0,64%, seguito da Banca Generali e FinecoBank che avanzano rispettivamente dello 0,44% e dello 0,39%, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Banca Mediolanum sale dello 0,36%, diversamente da Anima Holding che scende in controtendenza rispetto al mercato, con un calo dell'1,02%.

Le indicazioni su Banca Generali e FinecoBank

I titoli del comparto sono finiti sotto la lente del mercato e delle banche d'affari sulla scia dei dati relativi alla raccolta netta di marzo.

In giornata sono attesi quelli di Azimut, mentre Banca Generali ha fatto sapere di aver archiviato il mese scorso con un risultato positivo pari a 554 milioni di euro, raggiungendo un saldo da inizio anno di 1,6 miliardi di euro. 
L'AD del gruppo, Gian Maria Mossa, in una nota ha dichiarato che la forte domanda di consulenza evoluta e la portata delle nuove soluzioni portano a guardare con fiducia le prospettive dei prossimi mesi.
Dopo la diffusione dei dati marzo, che pure sono stati migliori delle attese di Banca Akros, gli analisti hanno deciso di confermare la raccomandazione "neutral" su Banca Generali, con un prezzo obiettivo a 32 euro.
Cauti anche i colleghi di Equita SIM che sul titolo hanno un rating "hold", con un target price a 30,5 euro.

Anche in questo caso gli esperti parlano di una raccolta leggermente superiore alle stime a marzo.
Bullish invece la strategia di Kepler Cheuvreux che invita ad acquistare Banca Generali, con un fair value a 33 euro, alla luce di una raccolta solida il mese scorso, anche se in calo su base annua.
FinecoBank ha invece chiuso il mese di marzo con una raccolta netta pari a 638 milioni di euro, in calo del 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre da inizio anno il dato mostra un saldo positivo di 1,659 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Banca Akros ha definito la raccolta netta di marzo leggermente inferiore alle sue attese e anche per questo motivo gli analisti mantengono fermo il rating "neutral" su FinecoBank, con un prezzo obiettivo a 9 euro, ritenendo elevata l'attuale valutazione del titolo.
Non si sbilanciano neanche i colleghi di Equita SIM che hanno una raccomandazione "hold", con un target price a 9,7 euro.

Gli analisti fanno notare che la raccolta realizzata a marzo da FinecoBank è stata superiore alle loro attese fissate a 500 milioni di euro.

Sotto la lente Banca Mediolanum e Anima Holding

Spostando lo sguardo sui titoli al di fuori del paniere del Ftse Mib, Banca Mediolanum a marzo ha realizzato una raccolta netta positiva per 354 miliardi di euro, di cui 344 milioni in fondi e gestioni.
Un dato inferiore alle attese di Equita SIM che puntava ad una rilevazione più alta a 450 milioni di euro.

Anche per questo motivo gli analisti restano cauti sul titolo, con una raccomandazione "hold" e un fair value a 7,6 euro.
La medesima strategia è stata ribadita da Kepler Cheuvreux che indicava lo stesso prezzo obiettivo a 7,6 euro dopo i dati relativi alla raccolta di marco.
Infine, Anima Holding il mese scorso ha registrato un dato positivo per circa 183 milioni di euro, con un saldo da inizio anno pari a 602 milioni di euro.
L'AD Marco Carreri ha dichiarato che il dato di marzo chiude in modo positivo un buon trimestre, anche grazie alla componente retail e vede nello strumento fondo comune il protagonista in momenti di aumento della volatilità, grazie alle sue caratteristiche di protezione e diversificazione.
Il dato realizzato a marzo da Anima è inferiore ai 200 milioni messi in conto da Equita SIM, i cui analisti mantengono fermo il rating "hold" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 7 euro.
Più entusiastica la view di Kepler Cheuvreux che invita ad acquistare Anima Holding, con un target price a 7,2 euro.

Il broker ritiene che la raccolta di marzo non rifletta pienamente il potenziale del gruppo, ma gli analisti si aspettano un re-rating nel momento in cui le reti di distribuzione inizieranno a lavorare a pieno regime dopo gil aggiustamenti nei primi mesi di quest'anno.
Fonte: News Trend Online

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