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martedì 3 aprile 2018

Ribassi senza panico stamattina in Asia, scendono le società tecnologiche

Le Borse dell'Asia sono tutte in calo, ma i ribassi di stamattina sono meno ampi di quelli di stanotte. 

L'indice Nikkei di Tokyo si avvia a chiudere con una perdita dello 0,5%, dal -1,5% dell'avvio delle negoziazioni. 

All'indomani del disastroso avvio di trimestre di Wall Street, il mercato valutario è tranquillo, c'è solo un lieve apprezzamento dello yen, a 105,9 su dollaro.

Ieri sera il Nasdaq ha chiuso in calo del 2,7%. S&P500 -2,2%. Dow Jones -1,9%. 

Per trovare un avvio di secondo trimestre così negativo si deve tornare al 1929. 

L'indice Philadelphia Semiconductor dove sono presenti le più importanti aziende dell'industria dei semiconduttori, ha perso il 3,9%. 

Peggior titolo dell'indice Dow Jones: Intel (INTC.O) -6%. Secondo indiscrezioni, Apple (AAPL.O) produrrà in casa i microprocessori dei MAC, oggi forniti da Intel.

Amazon (AMZN.O) ha chiuso in calo del 5,3%, anche perché Donald Trump è tornato a parlarne male su Twitter.

La Borsa di Hong Kong perde lo 0,7%, l'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen segna una flessione dello 0,7%. Seoul e Taipei, due listini a forte presenza di società dell'alta tecnologia, sono in calo dello 0,4%.

L'indice S&P/ASX 200 di Sidney, quasi privo di gruppi della tecnologia, è sulla parità. Mumbai perde lo 0,2%.

Stamattina sui mercati dell'Asia, il petrolio Brent è in lieve rialzo a 67,8 dollari il barile, ieri sera ha chiuso in calo del 3,7%, un contraccolpo alla decisione della Cina di rispondere ai dazi imposti dagli Stati Uniti sull'acciaio e sull'alluminio cinese. Gli economisti si aspettano un incremento delle scorte di greggio degli Stati Uniti.

Domenica sera Pechino ha annunciato dazi tra il 15% ed il 25% su 128 beni importati dagli Stati Uniti, tra cui carne di maiale e frutta, per totali 3 miliardi di dollari, in risposta alla "mossa protezionistica" decisa dal presidente Donald Trump. Il ministero del Commercio cinese sollecita Washington "a revocare le misure protettive che violano le regole del Wto" e a "riportare i rapporti bilaterali sui relativi prodotti alla normalita'". 

L'oro ha guadagnato ieri oltre l'1%, stamattina si assesta, in calo dello 0,2% a 1.340 dollari.

Il rendimento del Treasury Bill a dieci anni ha toccato ieri sera i minimi degli ultimi due mesi, a 2,71%, stamattina tratta a 2,74%.

I future sulle borse europee anticipano un avvio in calo dello 0,8%.

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