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lunedì 9 aprile 2018

Report dei mercati




Borsa Usa: venerdì indici giù di oltre due punti
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in deciso calo a causa dei timori di una guerra commerciale tra Usa e Cina e delle dichiarazioni di Jerome Powell.
Il Dow Jones ha perso il 2,34%, l'S&P 500 il 2,19% e il Nasdaq Composite il 2,28%.
Il presidente della Fed ha parlato di solida crescita economica ed ha detto che il rialzo dei tassi sarà "graduale".
Negativi tutti gli 11 indici settoriali di riferimento. Male in particolare high tech e industriali.
Tra i titoli in evidenza Xilinx -6,22%. Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo del produttore di dispositivi logici programmabili a underweight da neutral.
NetApp +0,33%. Il fornitore di servizi di data management ha annunciato, nel corso del Financial Analyst Day 2018, il via libera da parte del board a un nuovo piano di buyback da complessivi 4 miliardi di dollari. Parallelamente la società di Sunnyvale ha comunicato il raddoppio della cedola trimestrale da 20 a 40 centesimi di dollaro per azione. L'aumento dovrebbe essere effettivo a partire dal dividendo che andrà in pagamento nel primo trimestre dell'esercizio fiscale 2019 (in avvio con l'inizio del prossimo mese di maggio).
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro USA ha reso noto che nel mese di marzo i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 103 mila unita'. Il dato e' inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 193 mila impieghi da 326 mila della rilevazione precedente (rivisto da 313 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,1%, pari alla rilevazione precedente ma superiore alle attese fissate su un indice del 4%. Cresce dello 0,3% il salario orario medio mensile risultando superiore alla rilevazione di febbraio pari al +0,1% (consensus +0,3%).
Negativo il bilancio settimanale: il Dow Jones ha perso lo 0,7%, l'S&P 500 l'1,4% e il Nasdaq Composite il 2,1%.
MERCATI ASIATICI
Asia in recupero. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,51%
Dopo una chiusura d'ottava in netto ribasso per Wall Street (i tre principali indici Usa hanno perso tutti oltre il 2% venerdì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata invece di recupero, nonostante le tensioni tra Washington e Pechino non si siano allentate particolarmente (il presidente Donald Trump ha continuato a gettare benzina sul fuoco dal suo account di Twitter) e nonostante voci, smentite dal Pentagono, di un attacco condotto dagli Usa contro la Siria. Il clima positivo è confermato dal guadagno intorno allo 0,70% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario, dollaro e yen sono poco mossi, ma la valuta giapponese resta non lontano dal picco di sei settimane di 107,49 nei confronti del biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 chiude comunque in rialzo dello 0,51% (ha fatto peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,38%). Sul fronte macroeconomico, l’indice della fiducia dei consumatori in Giappone è rimasto stabile in marzo sui 44,3 punti già segnati in febbraio (44,7 in dicembre e gennaio). Il dato, sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo ormai dal marzo 2006, si confronta con l'incremento a 44,6 punti stimato dagli economisti. In linea con la performance di Tokyo è anche il guadagno intorno allo 0,50% del Kospi di Seoul.
Migliore piazza della regione è quella di Hong Kong, che ha sfiorato un rialzo del 2% in intraday, anche se il recupero è considerato tecnico dagli osservatori, visto che arriva dopo tre ottave consecutive di declino. Da segnalare il crollo superiore al 40% segnato nel corso della giornata da Rusal, dopo che il colosso dell'alluminio di Oleg Deripaska è finito nel mirino di Washington, che venerdì ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia (colpendo in particolare diversi oligarchi vicini a Vladimir Putin e le loro società). A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni, lo Shanghai Composite guadagna circa lo 0,20% mentre lo Shanghai Shenzhen Csi 300 si muove tra alti e bassi intorno alla parità.
Moderato apprezzamento (intorno allo 0,10%) anche per lo Shenzhen Composite. A Sydney è invece stato dello 0,35% il progresso segnato dall'S&P/ASX 200 in chiusura.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, sugli scudi Deutsche Bank
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in rialzo in scia all'andamento positivo dei mercati asiatici. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,3%.
Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha detto che gli Stati Uniti continueranno a dialogare con la Cina per evitare una guerra commerciale.
Tra i titoli in evidenza Novartis +0,05%. Il gruppo farmaceutico ha comunicato di avere siglato l'intesa per acquisire l'americana AveXis per 8,7 miliardi di dollari in contanti. La big pharma elvetica ha offerto 218 dollari per azione della società dell'Illinois specializzata in terapie genetiche.
Kering -0,5%. Il gruppo del lusso ha messo sul mercato Volcom, il marchio californiano (focalizzato sugli sport con le "tavole": skateboard, snowboard, surf) acquisito nel 2011 per 608 milioni di dollari.
Deutsche Bank +3%. La banca tedesca ha annunciato la nomina con effetto immediato di Christian Sewing come nuovo chief executive. L'attuale numero uno John Cryan, che guidava DB dal maggio 2016, lascerà la società a fine mese. Sewing, in Deutsche Bank dal 1989, faceva parte del managing board dal gennaio 2015.
Sul fronte macroeconomico in Germania il surplus della bilancia commerciale a febbraio 2018 si e' attestato a 18,4 miliardi di euro da 19,8 miliardi rilevati nello stesso periodo del 2017. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 19,2 miliardi di euro.
L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono cresciute del 2,4% rispetto a un anno fa e le importazioni del 4,7% nello stesso periodo. Rispetto a gennaio le esportazioni sono diminuite del 3,2% e le importazioni dell'1,3%.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in progresso con bancari e auto, Telecom ritraccia: FTSE MIB +0,60%.
Il FTSE MIB segna +0,60%, il FTSE Italia All-Share +0,58%, il FTSE Italia Mid Cap +0,42%, il FTSE Italia STAR +0,57%.
Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,7%, DAX +0,8%, FTSE 100 +0,2%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,9%.
Future sugli indici azionari americani in recupero dopo i segnali di distensione del presidente americano Trump nei confronti della Cina: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,7%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,19%, NASDAQ Composite -2,28%, Dow Jones Industrial -2,34%.
Mercato azionario giapponese in rialzo, il Nikkei 225 termina a +0,51%. Borse cinesi complessivamente positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +0,05%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,2% circa.
Buon inizio di settimana per i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a +0,9%. L'EURO STOXX Banks segna +0,8% con Deutsche Bank a +3,4% dopo che ieri il colosso tedesco ha nominato con effetto immediato Christian Sewing nuovo CEO in sostituzione di John Cryan. Positive UBI Banca (+1,7%), Bper Banca (+1,7%), UniCredit (+0,9%).
Brilla Banco BPM (+2,0%).
L'a.d. Giuseppe Castagna nel fine settimana ha ribadito che l'istituto è impegnato nel completamento dell'integrazione tra Banco Popolare e BP Milano e non prevede quindi di partecipare al processo di consolidamento del sistema bancario italiano fino alla fine del 2019. Il manager ha dichiarato anche che per l'esercizio in corso si attende buoni risultati sia in termini di utili che di dismissioni di crediti deteriorati, circostanza che permetterebbe alla banca di valutare il ritorno al dividendo.
Debole Telecom Italia (-1,2%, dopo il +12% accumulato nelle due sedute precedenti in scia all'ingresso di Cdp con quota fino al 5%) nell'ultimo giorno utile per la presentazione delle liste per il cda in vista dell'assemblea del 4 maggio. Inoltre oggi il board si riunisce per decidere eventuali azioni contro la decisione dei sindaci di integrare l'ordine del giorno all'assemblea del 24 aprile secondo quanto richiesto dal fondo Elliott: il presidente Bernabè potrebbe proporre l'inammissibilità del voto relativo a revoca e nomina dei nuovi amministratori.
Bene il settore auto con FCA (+1,0%), Pirelli&C (+1,1%), Brembo (+0,6%), Ferrari (+0,9%), Piaggio&C (+1,4%).
In verde Generali (+0,8%). Venerdì a mercato chiuso Edizione srl (famiglia Benetton) ha comunicato di aver superato il 3% del capitale della compagnia assicurativa, arrivando al 3,05%. In precedenza L'imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone ha incrementato la partecipazione in Generali a circa il 4% del capitale. Secondo il Corriere della Sera Edizione potrebbe salire al 5% e Caltagirone al 6%.
Bel progresso per Danieli&C (+1,1% a 22,65 euro, venerdì +3,46% a 22,40) in scia alle indicazioni emerse dalla E&C Conference. Gli analisti di Equita focalizzano l'attenzione sui segnali di accelerazione della produzione mondiale di acciaio giunti negli ultimi mesi e le opportunità per il gruppo di Buttrio che si celano dietro l'incremento del protezionismo (USA-Cina): la conseguente regionalizzazione del mercato potrebbe infatti portare a una riduzione delle dimensioni degli impianti produttivi, favorendo gli stabilimenti di medio-piccola taglia in cui Danieli è leader.
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TITOLI DEL GIORNO
Credito Valtellinese in deciso rialzo venerdì. Le quotazioni sono salite fino a 0,1279 euro per poi stabilizzarsi in area 0,1245, comunque bene al di sopra della chiusura di giovedì a 0,12 euro. A 0,124 i prezzi hanno incontrato la media mobile a 50 giorni, resistenza che era stata testata senza successo dai massimi di gennaio ma che ora potrebbe cedere alle pressioni dei rialzisti. Altre indicazioni positive verrebbero al di sopra di 0,1340, dove transita la trend line ribassista che parte dal top del 21 novembre scorso. Sopra quei livelli attesa la ricopertura del gap ribassista del 15 febbraio a 0,1495 euro, con la possibilita' di salire in caso di rottura fino in area 0,1830 almeno. Solo discese al di sotto di 0,1160 potrebbero anticipare il ritorno sui minimi di marzo a 0,09950 euro.
L'analisi del grafico di Danieli&C evidenzia la correzione partita dal massimo pluriennale di inizio marzo a 24,50 euro e il test dei supporti a 21,50/21,60, corrispondenti al 50% di ritracciamento del rialzo in essere da metà novembre. Venerdì il titolo è rimbalzato su questi riferimenti ma con volumi non brillanti: occorre quindi attendere il superamento di 22,90 per ipotizzare un tentativo di ritorno sui 24,50, resistenza oltre la quale si aprirebbero spazi di ascesa fin sui 26,94 almeno (massimo di febbraio 2014). L'eventuale violazione di 21,50/21,60 decreterebbe invece la riattivazione del movimento discendente verso 20,80/20,90, ex resistenza e ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, ora supporto decisivo per scongiurare il ritorno sul minimo di novembre a 18,64.
Buona performance per DiaSorin. Graficamente Diasorin è tornata ad attaccare con decisione la resistenza in area 74, media mobile a 200 giorni. Oltre questo riferimento e al superamento di area 75, punto di passaggio di un’altra media mobile a 100 giorni, il titolo potrebbe riaffacciarsi sugli ostacoli tenaci a 80 euro, decisivi per rilanciare le proprie ambizioni di crescita nel lungo termine. Sotto area 70, minimi del 19 e 26 marzo, rischio di rivisitazione dei minimi di marzo a circa, dove transita anche la linea che sale dai minimi di febbraio 2016.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 9 Aprile 2018
01:50 GIA Bilancia partite correnti feb;
07:00 GIA Indice fiducia consumatori mar;
07:00 GIA Indice osservatori economici mar;
08:00 GER Bilancia commerciale feb;
09:30 GB Indice Halifax (prezzi abitazioni) mar;
10:30 EUR Indice Sentix (fiducia investitori) apr.
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HEADLINES
Giappone: fiducia consumatori stabile a 44,3 punti in marzo
Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, l’indice della fiducia dei consumatori in Giappone è rimasto stabile in marzo sui 44,3 punti già segnati in febbraio (44,7 in dicembre e gennaio). Il dato, sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo ormai dal marzo 2006, si confronta con l'incremento a 44,6 punti stimato dagli economisti.
Giappone: surplus partite correnti in calo del 28,7% annuo
Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, il surplus delle partite correnti del Giappone è cresciuto in febbraio a 2.076 miliardi di yen, più che triplicato dai 607 miliardi di gennaio (792 miliardi in dicembre). Il dato segna però un calo del 28,7% rispetto ai 2.814 miliardi del febbraio 2017 ed è inferiore ai 2.196 miliardi attesi dagli economisti.
Crollo del 40% a Hong Kong per Rusal su nuove sanzioni Usa
Rusal è andata a fondo a Hong Kong, dopo che il colosso russo dell'alluminio di Oleg Deripaska è finito nel mirino degli Usa. Venerdì Washington aveva infatti comunicato nuove sanzioni nei confronti della Russia, per "attività maligne" che comprendono le vicende di Crimea, Siria e Ucraina. A farne le spese sono stati diversi oligarchi vicini a Vladimir Putin (tra cui lo stesso Deripaska), 12 società da loro controllate e 17 funzionari del Cremlino. Rusal, che aveva già chiuso con un crollo del 17,73% la seduta di venerdì a Mosca (mentre la holding di Deripaska En+ Group aveva perso il 20,90% a Londra), ha toccato una flessione superiore al 40% in intraday a Hong Kong.
Cina: riserve estere cresciute in marzo oltre il consensus
Secondo quanto comunicato sabato dalla People’s Bank of China, in marzo le riserve in valute estere di Pechino sono tornate a crescere, successivamente al primo declino registrato in febbraio dopo dodici mesi consecutivi in espansione, attestandosi a 3.143 miliardi di dollari contro i 3.134 miliardi precedenti (3.162 miliardi in gennaio) e i 3.140 miliardi del consensus di Reuters.
Russia: tasso d'inflazione cresciuto al 2,4% annuo in marzo
Secondo quanto comunicato venerdì dalla Rosstat, l’agenzia ufficiale di statistica di Mosca, in marzo il tasso d'inflazione è cresciuto in Russia al 2,4% annuo dal 2,2% registrato in gennaio e febbraio (2,5% in novembre e dicembre), in linea con il consensus. Su base mensile, rettificata stagionalmente, l’inflazione è invece cresciuta dello 0,3% contro lo 0,2% di febbraio (0,3% era stata anche la lettura relativa a gennaio), anche in questo caso in linea con le attese degli economisti.
Evans (Fed) fiducioso su raggiungimento target inflazione
Charles Evans, il president della Federal Reserve (Fed) di Chicago considerato una delle "colombe" dell'istituto centrale di Washington, ha dichiarato sabato di essere fiducioso che l'inflazione raggiunga il target del 2% e che il graduale rialzo dei tassi d'interesse Usa sia appropriato. "Sono ottimista sul fatto che arriveremo al 2% e sarebbe sorprendente se non lo facessimo. Voglio solo essere sicuro che ciò avvenga", ha detto. "In tale contesto, un graduale aumento del range dei tassi d'interesse è appropriato", ha aggiunto. "La politica fiscale è stata molto più favorevole a un'ulteriore crescita e quindi la necessità di una politica monetaria accomodante è minore di quanto fosse prima", ha spiegato alla stampa a margine dell'University of Chicago Graduate China Forum. Evans non è quest'anno membro votante del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie).
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