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venerdì 6 aprile 2018

Piovono miliardi su Wall Street, le Borse volano

Contrordine! I dazi fanno benissimo alle Borse! Ma forse sarebbe bene non illudersi. La volatilità in deciso aumento è un fattore da considerare molto attentamente, è certamente un indicatore di inversione di ciclo. Ciò non significa che sia imminente un forte storno, ma sappiate che il Presidente della Fed di New York ha definito lo storno di febbraio “un pesce piccolo”, lascio a voi l’interpretazione.
Certamente l’arrivo di Powell segnerà un cambio di marcia, anche se alla sua prima apparizione si è presentato camuffato da colomba il bilancio della Fed va “rimodellato” e quello della Bce seguirà a ruota.
L’altro fattore da tenere in grande considerazione è l’inflazione, i dazi, infatti, non solo incideranno sui bilanci societari, ma daranno necessariamente un impulso al rialzo dei prezzi.

Risultato?
Beh! Se non una recessione, certamente un rallentamento della crescita economica che i principali istituti di ricerca hanno già previsto sia per l’anno in corso che per il prossimo.
Sedute come quella di ieri a Wall Street sono certamente anomale, il Dow Jones è partito facendo segnare un calo dell’1,8% ed ha terminato con un guadagno di un punto percentuale, senza che fosse diramata alcuna notizia di un certo rilievo.
Ed ecco che oggi si replica, sulla Borsa americana piovono miliardi come fossero noccioline e le Piazze europee si adeguano: Francoforte (+2,9%), Parigi (+2,6%) e Londra (+2,4%).
Nel nostro piccolo il Ftse Mib (+2,35%) torna ad un soffio da quota 23.000 punti.

Un solo titolo, Terna (-0,17%), ha concluso la seduta in territorio negativo, per il resto solo frecce verdi.
Da segnalare il forte rimbalzo dei titoli della galassia Agnelli: Fiat Chrysler (+4,85%), Cnh Ind. (+4,42%), Exor (+4,04%) e Ferrari (+2,50%).
Giornata decisamente positiva, dopo lo stop della vigilia, per Tenaris (+4,60%), bene anche Eni (+2,10%) giunto al quarto rialzo di fila.
Ma i riflettori oggi erano senza dubbio rivolti a Telecom Italia (+5,22%) dopo l’entrata nel Cda di Cassa Deposito Prestiti, infatti, la società potrebbe essere ad un nuova svolta.

L’asse Roma/New York (fondo Elliott) sembra seriamente intenzionato a dare il benservito ai francesi. Speriamo sia una iniziativa “seria”, abbandonare un asset di quella importanza sarebbe davvero da allocchi.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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