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martedì 3 aprile 2018

Piazza Affari si distingue in Europa: il recupero durerà ancora?


Il rientro agli scambi dopo il lungo ponte di Pasqua è stato segnato dalle vendite per le Borse europee che hanno chiuso gli scambi in calo. Il Cac40 e il Ftse100 hanno contenuto le perdite ad un calo rispettivamente dello 0,29% e dello 0,37%, mentre è rimasto più indietro il Dax30, con un ribasso dello 0,78%.

Piazza Affari sale da sola in Europa: le attese per domani

Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari che è stata l'unica ad archiviare la giornata in positivo nel Vecchio Continente.

Il Ftse Mib si è fermato a 22.510 punti, con un vantaggio dello 0,44%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.560 e un minimo a 22.219 punti.
L'indice delle blue chips si è allineato inizialmente al sentiment negativo delle altre Borse europee, ma dopo il test del supporto in area 22.200 ha avviato un recupero che lo ha portato a chiudere appena sopra la soglia dei 22.500 punti.
Con conferme al di sopra di tale livello il Ftse Mib potrà allungare il passo verso l'importante ostacolo dei 22.800/22.900 punti, superato il quale difficilmente sarà fermato dalla soglia psicologica dei 23.000 punti.

Oltre questo livello ci sarà spazio per ulteriori allunghi in direzione di area 23.500, ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui recenti massimi a ridosso dei 24.000 punti.
Discese al di sotto dei 22.500 punti potrebbero favorire nuove incursioni ribassiste che troveranno un primo supporto in area 22.200.
Ancor più rilevante sarà la tenuta dei 22.000/21.900 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso i 21.700 prima e in seguito in direzione dei recenti minimi segnati a inizio marzo in area 21.500/21.450.
Negativo sarà l'abbandono di questa fascia supportiva, evento che aprirà le porte ad ulteriori discese verso i 21.000 punti, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.


Alla luce della buona reazione odierna confidiamo in ulteriori sviluppo positivi per il Ftse Mib, segnalando che lo stesso dovrà fare i conti a breve con l'importante resistenza dei 22.800/22.900 punti.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa domani, oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, sarà diffusi la stima ADP che in riferimento al mese di marzo dovrebbe evidenziare la creazioni di 205mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in frenata rispetto alle 235mila unità di febbraio.


Per il dato finale dell'indice PMI servizi a marzo si stima un rialzo a 54,3 punti dai 54,1 della lettura preliminare, ma in frenata rispetto ai 55,9 punti della versione definitiva di febbraio.
In calendario anche l'indice ISM servizi che a marzo dovrebbe calare da 59,5 a 59 punti, mentre gli ordini alle imprese a febbraio dovrebbero mostrare un rialzo dell'1,2% dopo la flessione dell'1,4% precedente.

Nel pomeriggio sarà reso noto il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Da segnalare un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola sarà anche James Bullard, a capo della Fed di St.Louis.


In serata, due ore prima della chiusura di Wall Street, si guarderà alle minute del FOMC, ossia ai verbali dell'ultima riunione della Fed tenutasi il 20 e il 21 marzo scorsi.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà il dato preliminare dell'inflazione che a marzo dovrebbe mostrare un rialzo dell'1,4% su base annua rispetto all'1,1% precedente, mentre la versione "core" è vista in crescita dall'1% all'1,3%.
Per il tasso di disoccupazione a febbraio le attese parlano di un calo dall'8,6% all'8,5%. 
Quest'ultimo dato sarà diffuso anche in Italia dove si prevede una lieve contrazione dall'11,1% all'11%.
Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2023 per un importo massimo di 3 miliardi di euro, mentre in Grecia saranno offerti titoli con scadenza a sei mesi per un ammontare pari a 875 milioni di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari 

A Piazza Affari da seguire Fca dopo che a marzo in Italia le vendite di auto hanno registrato una flessione del 5,75% rispetto allo stesso mese del 2017, ma il gruppo guidato da Marchionne ha performato decisamente peggio, con una flessione del 12,9%, a fronte di una quota di mercato in calo al 27,95%,
In calendario un'assemblea di Toscana Aeroporti per deliberare in merito alla modifica dello statuto.
Da seguire infine i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa.  
 
Fonte: News Trend Online

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