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giovedì 26 aprile 2018

Piazza Affari ritrova subito vigore: nuovi top dietro l'angolo?


Seduta speculare a quella della vigilia per le Borse europee che dopo il calo di ieri hanno ripreso subito il sentiero del rialzo, chiudendo gli scambi in salita, a ridosso dei massimi intraday. Il Ftse100 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente lo 0,57% e lo 0,63%, mentre il Cac40 ha portato a casa un progresso dello 0,74%.


Ad avere la meglio è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare le contrattazioni sui massimi di giornata a 24.039 punti, con un vantaggio dell'1%, dopo aver segnato un minimo a 23.800. 
Il livello della chiusura odierna è il più alto da inizio anno e supera, anche se per meno di 5 punti, quello di martedì scorso.

L'immediato ritorno del Ftse Mib oltre la soglia dei 24.000 punti lascia ben sperare e porta a pensare che il calo di ieri possa essere stato solo una pausa fisiologica prima di nuovi sviluppi rialzisti. 
Per assistere ad ulteriori salite sarà necessaria però una rottura decisa e confermata degli ultimi massimi e segnali in tal senso arriveranno dal superamento dei 24.100 punti, preludio ad un allungo verso il prossimo ostacolo di area 24.500.

Se l'indice riuscirà ad avere ragione anche di questo ostacolo, allora si aprirà la strada verso un'altra importante barriera, quale quella dei 25.000 punti, da raggiungere eventualmente nel corso delle prossime settimane. 
Una mancata conferma al di sopra dei 24.000/24.100 punti costringerà a guardare nuovamente verso il basso e in primis al sostegno dei 23.800/23.700 punti, rotto il quale la discesa proseguirà verso area 23.500.


In assenza di una reazione in corrispondenza di quest'ultima soglia, bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 23.200 prima e i 23.000 punti in seguito, senza che ciò vada ad inficiare l'impostazione rialzista del nostro mercato. 
Sarà molto interessante seguire l'evoluzione della prossima seduta, visto che un'eventuale rottura di determinati livelli in chiusura settimanale potrebbe offrire spunti preziosi per le sessioni a venire.


Per domani sul fronte macro Usa si segnala il dato preliminare del PIL del primo trimestre che dovrebbe mostrare un rialzo del 2,3%, in frenata rispetto al 2,9% dei tre mesi precedenti. Per l'indice relativo al costo del lavoro nel primo trimestre si stima una variazione positiva dello 0,7% dopo lo 0,6% del quarto trimestre 2017, mentre l'indice Chicago PMI di aprile dovrebbe salire da 57,4 a 57,9 punti.


In calendario anche il dato finale della fiducia Michigan che ad aprile dovrebbe attestarsi a 98 punti, in lieve rialzo rispetto ai 97,8 della lettura preliminare e  in calo rispetto ai 101,4 della versione definitiva di marzo. 

Passando alle trimestrali, si segnalano i conti di Chevron ed Exxon Mobil, con un eps atteso a 1,49 e a 1,14 dollari, mentre Colgate-Palmolive e Moody's dovrebbero riportare un utile per azione di 0,73 e di 1,8 dollari.


In Europa si conoscerà l'indice della fiducia economica che ad aprile è visto in frenata da 112,6 a 112 puti, mentre l'indice relativo alla fiducia delle imprese dovrebbe calare da 6,4 a 5,8 punti e l'indice della fiducia servizi da 16,3 a 15,5 punti. Per il dato finale della fiducia dei consumatori ad aprile si prevede una variazione negativa dello 0,1%, rispetto al rialzo dello 0,1% precedente.



In Germania sarà reso noto il tasso di disoccupazione che ad aprile dovrebbe rimanere invariato al 5,3%. 
In Francia si guarderà al dato preliminare del PIL relativo al primo trimestre, visto in positivo dello 0,4% rispetto allo 0,7% dei tre mesi precedente. Le spese per consumi invece a marzo dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,9% dopo il 2,4% di febbraio.

A mercati chiusi è atteso il responso di Standard & Poor's sul rating dell'Italia e della Germania. 

A Piazza Affari presenteranno i risultati del primo trimestre ENI, Tenaris CNH Industrial e Luxottica, oltre ad ACSM-AGAM, CIR, Cofide e LU-VE. 
Da segnalare i risultati dell'esercizio 2017 di Borgosesia, Netweek e TerniEnergia.


In agenda le assemblee di A2A e Intesa Sanpaolo per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio e il via libera al piano di buy-back. 

Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2023 e nel 2028 per un ammontare compreso tra 2,25 e 2,75 miliardi nel primo caso e tra 2,5 e 3 miliardi nel secondo.

In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2025 per un importo racchiuso tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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