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venerdì 27 aprile 2018

Piazza Affari peggiore in Europa con FCA e bancari: FTSE MIB -0,47%


Piazza Affari peggiore in Europa con FCA e bancari: FTSE MIB -0,47%.
Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,47%, il FTSE Italia All-Share a -0,36%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,35%, il FTSE Italia STAR a -0,05%.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la prima stima del PIL relativo al primo trimestre 2018 ha fatto segnare una variazione annualizzata del +2,3% (consensus +2%).

Nel quarto trimestre 2017 il PIL era cresciuto del 2,3% (rivisto al ribasso da +2,9%). Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di aprile l'indice è sceso a 98,8 punti dai 101,4 punti della lettura di marzo, risultando però superiore alla lettura preliminare di pari a 97,8 punti e al consensus pari a 98 punti.
L'ONS (Office for National Statistics) ha comunicato la prima stima del PIL in Gran Bretagna: l'indice e' cresciuto nel primo trimestre del 2018 dello 0,1%, inferiore al consensus (pari a +0,3%) e risultando in calo al dato relativo al quarto trimestre 2017 (+0,4%). In Germania nel mese di marzo il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5,3%, risultando in linea con le attese e alla rilevazione precedente.

Il numero di disoccupati e' diminuito di 7 mila unità a fronte di un calo atteso di 15 mila unità e dopo un calo di 18 mila unità in marzo (rivisto da 19 mila unità). In Francia L'Insee ha reso noto che il dato preliminare del PIL relativo al primo trimestre 2018(seconda stima) e' cresciuto dello 0,3% su base trimestrale, lievemente inferiore al consensus pari a +0,4% e in calo dal +0,7% rilevato nel trimestre precedente.
L'INE (Instituto Nacional de Estadistica) ha pubblicato la stima del PIL nel primo trimestre del 2018, atteso in crescita dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, risultando allineato al consensus e alla rilevazione del trimestre precedente.
FCA (-2,81% a 18,9840 euro) ritraccia dopo il bel progresso messo a segno ieri in scia ai dati del primo trimestre.

L'utile netto adjusted è balzato del 55% a 1,038 miliardi. Eccellente performance anche per l'indebitamento netto industriale che scende a 1,313 miliardi di euro da 2,39 miliardi a fine 2017: sembra a questo punto verosimile l'obiettivo di azzeramento del debito entro fine giugno più volte ipotizzato dall'a.d.
Sergio Marchionne. Oggi Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target da 22 a 24 euro.
Gran denaro su CNH Industrial (+3,62%) in scia ai dati del primo trimestre 2018. Ricavi delle attività industriali in crescita del 19% a/a (+11% a cambi costanti) ed EBITDA adjusted delle attività industriali in crescita del 40% a 547 milioni di dollari.

L'utile netto adjusted è stato pari a 204 milioni di dollari nel primo trimestre 2018 da 55 milioni un anno fa, con un risultato diluito per azione adjusted di 0,14 dollari. Gli obiettivi 2018 sono stati aumentati al limite superiore dell'intervallo, con i ricavi di vendita netti delle attività industriali a circa 28 miliardi di dollari e risultato diluito per azione adjusted tra 0,65 e 0,67 dollari.
Confermato l'obiettivo di indebitamento netto industriale tra 0,8 e 1,0 miliardi di dollari.
*Bancari in rosso *con il netto recupero dell'obbligazionario eurozona e la conseguente discesa dei rendimenti. L'indice FTSE Italia Banche termina a -0,93%, l'EURO STOXX Banks a -0,3% circa. Sotto pressione UniCredit (-1,51%), Banco BPM (-1,34%), Intesa Sanpaolo (-0,63%), Mediobanca (-0,88%).
Mediaset (-1,43% a 3,3060 euro) vira in territorio negativo topo il tentativo, in avvio, di estensione del rally originato dal minimo toccato l'altro ieri a 3,1660 euro dopo la pubblicazione dei risultati dell'esercizio 2017, considerati deludenti da alcuni analisti.

Ieri Berenberg ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 3,20 a 3,80 euro: per gli analisti gli obiettivi al 2020 sembrano sempre più raggiungibili. UBS ha invece confermato il buy e il target a 3,70 euro ed evidenziato il potenziale di rialzo del 30%, rispetto al consensus, per l'EBIT al 2020.
Segnaliamo le indiscrezioni di Repubblica secondo cui la famiglia Berlusconi sta valutando l'ipotesi di cedere la quota di controllo del gruppo di Cologno Monzese.
Vendite su Leonardo (-1,14%). Secondo fonti giudiziarie raccolte da Reuters, l'a.d. Alessandro Profumo, ex presidente di Banca MPS e Fabrizio Viola, ex a.d.

della banca senese, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Milano Alessandra Del Corvo con l'accusa di aggiotaggio e falso in bilancio. Anche Banca MPS (+0,11%) è stata rinviata a giudizio, per effetto della legge 231 sulla responsabilità delle società. L'inizio del processo è previsto per il 17 luglio.
Il precedenza Leonardo aveva annunciato un accordo almeno trentennale con il Ministero della Difesa australiano per la realizzazione di un centro di riparazione e revisione di trasmissioni per elicotteri a Melbourne.
Debole Luxottica (-0,54%) in scia ai risultati di Essilor (-0,6% a Parigi) nel primo trimestre 2018.

Il gruppo francese con cui Luxottica si fonderà a breve ha realizzato ricavi pari a a 1,825 miliardi di euro, -5,8% a/a, soprattutto a causa dell'andamento sfavorevole delle valute. Oggi è in programma il cda di Luxottica per l'approvazione dei dati di vendita del primo trimestre dell'anno.
Telecom Italia (-0,89%) torna a perdere terreno.
Nell'assemblea di tre giorni fa, dove non si è discusso del rinnovo del cda chiesto da Elliott Management, l'a.d. Amos Genish e il presidente del collegio dei sindaci Roberto Capone sono stati confermati. Il redde rationem tra la controllante Vivendi (senz'altro indebolita dalla vicenda Bolloré) e il fondo USA è rimandato all'assemblea del 4 maggio.

Oggi Telecom ha annunciato che il presidente e a.d. di Sparkle, Alessandro Talotta, ha lasciato il gruppo.
*Poco mossa Eni (-0,07%) dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2018. *Sostanzialmente in linea con le attese pubblicate sul sito del gruppo l'utile netto adusted (978 milioni di euro, +31% a/a, ma per Bloomberg il consensus era di 1,14 miliardi).
L'utile netto adjusted si attesta a 2,38 miliardi di euro, +30% a/a ma sotto i 2,45 miliardi del consensus. La produzione di idrocarburi raggiunge gli 1,867 milioni di barili equivalenti al giorno, +4% a/a (consensus 1,866 milioni). L'indebitamento finanziario netto sale a 11,278 miliardi di euro da 10,916 miliardi a fine 2017.
SIAS (+8,85% a 18,20 euro) balza in avanti e tocca il nuovo record storico a 18,30 eurograzie a MainFirst: giudizio migliorato da neutral a outperform con target a 20 euro.

A inizio pomeriggio il titolo ha incrementato i progressi in scia alla notizia secondo cui la Commissione Europea ha approvato i piani italiani per prorogare due concessioni autostradali e imporre un massimale ai pedaggi: questo consentira' di sbloccare 8,5 miliardi di euro di investimenti. Una delle due concessioni oggetto di proroga quadriennale (fino al 2030) riguarda l'autostrada SATAP A4 Torino-Milano gestita da SIAS: quest'ultima impieghera' le entrate generate dalla proroga per portare a termine l'autostrada Asti-Cuneo A33.
Sale anche Atlantia (+0,73%): l'altra proroga quadriennale (fino al 2042) decisa dalla UE riguarda la rete autostradale della controllata Autostrade per l'Italia.
(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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