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mercoledì 25 aprile 2018

Piazza Affari: meglio stare alla finestra in attesa di Draghi?


Gli spunti positivi delle ultime due sedute hanno incontrato oggi una battuta d'arresto che ha portato le Borse europee a chiudere gli scambi tutte in calo. Il Cac40 e il Ftse100 si sono difesi meglio con un calo rispettivamente dello 0,57% e dello 0,62%, mentre il Dax30 ha accusato una flessione dell'1,02%.


In rosso anche Piazza Affari dov eil Ftse Mib si è fermato a 23.801 punti, in ribasso dello 0,97%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.023 e un minimo a 23.680 punti. 
L'indice ha confermato di aver trovato sui massimi dell'anno in area 24.000/24.050 una forte barriera, la cui barriera ha fatto scattare le prime prese di profitto.


I corsi hanno avviato così una flessione verso il primo target indicato ieri in area 23.800/23.700 e sarà ora dalla tenuta o meno di questa soglia che dipenderà l'evoluzione del mercato nel breve. 
Se il Ftse Mib sarà in grado sa subito di ripartire, andrà a mettere nuovamente sotto pressione la barriera dei 24.000/24.050 punti, rotta la quale potrà estendere il rialzo in direzione di area 24.500.
Oltre questa soglia di prezzo si potranno mettere in conto ulteriori sviluppi positivi che proietteranno i corsi sui 25.000 punti, da raggiungere però più in là nel tempo. 
Fino a quando le quotazioni non riusciranno ad avere ragione dei massimi dell'anno, saranno da mettere in conto ulteriori ripiegamenti.

Sotto i 23.800/23.700 punti raggiunti nella sessione odierna, la discesa dl Ftse Mib proseguirà verso area 23.500, rotta la quale sarà inevitabile una flessione più marcata in direzione dei 23.200 e dei 23.000 punti, in corrispondenza dei quali è attesa una ripresa degli acquisti.

Facile intuire che il mercato ha lasciato la porta aperta a diverse possibili evoluzioni nel breve, motivo per cui consigliamo cautela, anche in vista dell'appuntamento chiave di domani, ossia il meeting della BCE. 

Sul fronte macro Usa si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 232mila a 230mila unità, mentre il dato preliminare relativo agli ordini di beni durevoli a marzo è visto in salita dell'1% dopo il 3% precedente e al netto della componente trasporti si stima una variazione positiva dello 0,4%, in frenata rispetto all'1% di febbraio.  

Sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i conti trimestrali di General Motors e PepsiCo, con un eps atteso a 1,24 e a 0,93 dollari, mentre Conoco Phillips e American Airlines dovrebbero riportare un utile per azione di 0,72 dollari entrambi.


Dalle trimestrali di Time Warner e di UPS ci si attende un eps di 1,74 e di 1,55 dollari, mentre per quella di Valero Energy si stima un utile per azione di 0,96 dollari. 
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Amazon e Intel, con un eps atteso a 1,27 e a 0,72 dollari, mentre per le trimestrali di Microsoft e Starbucks le stime parlano di un utile per azione di 0,85 e di 0,53 dollari.

In Europa sarà reso noto in Germania l'indice relativo alla fiducia dei consumatori di maggio visto in calo da 10,9 a 10,8 punti.


L'evento clou della seduta sarà il meeting della BCE che dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse. Da seguire come sempre la consueta conferenza stampa del presidente Mario Draghi, per capire quali potranno essere le prossime mosse in materia di politica monetaria. 

A Piazza Affari a diffondere i conti del primo trimestre sarà Fca oltre a Gedi Gruppo Editoriale, mentre Best Union e Csp International diffonderanno i dati del 2017 e Unieuro quelli relativi all'esercizio 2017-2018.



Da seguire l'asta dei BOT con scadenza a sei mesi per un ammontare pari a 6 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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