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giovedì 19 aprile 2018

Piazza Affari: chi sale e chi scende

Praticamente per tutta la seduta il nostro indice principale ha viaggiato sopra e sotto la linea della parità senza mai prendere una direzione precisa, il mercato sembra riflettere sulle trimestrali che sono generalmente positive, ma forse ci si aspettava qualcosa di meglio.
Contrastati gli indici europei con Londra e Parigi che guadagnano due decimi di punto e Francoforte che invece li perde.
Quindi situazione … fluida.
Wall Street ritraccia, scende in particolare il Nasdaq, le vendite stanno affossando il comparto dei semiconduttori, ma anche Apple al momento lascia sul terreno oltre due punti percentuali, più limitato il calo del Dow Jones aiutato oggi dal boom di American Express e dalla buona performance di JP Morgan.
A Piazza Affari il nostro Ftse Mib (+0,14%), come detto, ha viaggiato sempre a cavallo della parità, ma non sono mancate performance significative, ovviamente sia in un senso che nell’altro.
Best performer di giornata Leonardo (+1,54%) che ha cosi completato “la rimonta”, la chiusura odierna, infatti, differisce per soli 4 millesimi di euro dal fixing col quale aveva terminato il 2017, quindi da domani … si riparte.
Si è risvegliata anche Telecom Italia (+1,48%) che sarà certamente un titolo molto seguito in questo 2018.

A completare il podio ecco Ubi Banca (+1,37%) anche oggi il migliore del proprio comparto.
Giornata comunque sostanzialmente positiva per il settore bancario, Mediobanca (+1,32%), Unicredit (+0,59%), Bper (+0,27%) ed Intesa Sanpaolo (+0,05%) hanno terminato la seduta con un guadagno, il solo Banco BPM (-0,07%) ha terminato la seduta con un frazionale ribasso.
Lascia quasi senza parole il quattordicesimo rialzo consecutivo di Eni (+1,29%) che al fixing ha fatto segnare una quotazione davvero importante: 16 euro tondi tondi, i massimi del 2014 sono ora davvero a portata di mano.
Rialzi superiori al punto percentuale anche per Cnh Ind.

(+1,07%) e Campari (+1,04%).
Sul fondo nessuna sorpresa, visto quanto sta accadendo a New York, troviamo Stmicroelectronics (-3,36%). Prese di profitto per Italgas (-1,42%), Fiat Chrysler (-1,39%) e Salvatore Ferragamo (-1,10%).
Le vendite hanno poi colpito di nuovo Buzzi Unicem (-1,25%) che rimanda così l’appuntamento con il ritorno su quota 20 euro.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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