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lunedì 30 aprile 2018

Piazza Affari: alta la posta in gioco ora. Rischi in aumento


Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in positivo per le Borse europee che, dopo aver superato con successo l'appuntamento con la BCE e Draghi, hanno continuato a spingersi in avanti venerdì. La maglia rosa è stata indossata dal Ftse100 con un rialzo dell'1,09%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che sono saliti rispettivamente dello 0,64% e dello 0,54%.
Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib non è riuscito a sintonizzarsi con l'andamento positivo degli altri indici europei, terminando gli scambi in calo dello 0,47% a 23.927 punti, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.048 e un minimo a 23.801 punti.


Il bilancio settimana è comunque preceduto dal segno più visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito dello 0,41% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib sempre vicino ai top dell'anno, ma serve nuovo slancio

In apertura di settimana il Ftse Mib si è spinto in direzione dei 24.000 punti che è riuscito a violare il giorno successivo.
Nelle te giornate seguenti le quotazioni hanno tentato un allungo sopra i 24.000 punti, fallendo però nel loro intento e trovando un valido supporto in area 23.800/23.700. 
L'andamento delle ultime giornate, ha confermato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l'importanza dell'ostacolo in area 24.000 che rappresenta una resistenza molto solida.
Non sarà facile per il Ftse Mib superare con successo questa barriera, anche considerando che la posta in gioco è molto alta, visto che dalla rottura o meno dei 24.000 punti potrebbe dipendere un movimento direzionale nell'ordine di 2.000 punti o anche più in un verso o nell'altro.
Se l'indice riuscirà a lasciarsi alle spalle l'area dei massimi di quest'anno a 24.000/24.050 punti avrà margini di apprezzamento in primis verso i 24.500 e i 25.000 punti.

Al superamento di quest'ultimo ostacolo si apriranno le porte per sviluppi rialzisti in direzione dei 26.000/26.500 punti, da raggiungere ovviamente in un lasso temporale piuttosto esteso.
Al contrario la tenuta dei 24.000 punti potrebbe far scattare delle prese di beneficio, con il rischio che le stesse diano vita ad una correzione più severa.
Il primo sostegno di brevissimo è in area 23.800/23.700, sotto cui si guarderà ai 23.500 punti prima e alla soglia psicologica dei 23.000 in un secondo momento.
Con il cedimento di quest'ultimo supporto il Ftse Mib continuerà a scivolare verso il basso in direzione dei 22.500 e dei 22.000 punti, senza escludere approfondimenti ribassisti fin verso i 21.500/21.450 nella peggiore delle ipotesi.


La partita sui massimi dell'anno si profila molto impegnativa, senza dimenticare il rischio di un doppio massimo proprio in area 24.000/24.050, il cui effetto sarebbe quello di risucchiare le quotazioni verso il basso.

I market movers in America

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura dei mercati cinesi e giapponesi per festività.

Sul fronte macro Usa si conosceranno i redditi personali che a marzo dovrebbero salire dello 0,4%, in linea con la lettura precedente, mentre le spese per consumi sono viste in progresso dello 0,4% dopo lo 0,2% di febbraio e l'indice PCE core dovrebbe confermare l'indicazione di febbraio con una variazione positiva dello 0,2%.


In calendario anche l'indice Chicago PMI che a marzo dovrebbe salire frazionalmente da 57,4 a 57,5 punti, mentre l'indice home pending sales a marzo dovrebbe crescere del 2% dopo il rialzo del 3,1% precedente.
Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi i risultati del primo trimestre di Lowes Corp.
e di McDonald's, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,78 e a 1,67 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove si conosceranno le vendite al dettaglio, attese a marzo in rialzo dello 0,9% dopo il calo dello 0,7% precedente, mentre il dato preliminare dell'inflazione di aprile dovrebbe attestarsi sulla parità dopo il rialzo dello 0,4% precedente.


Anche in Italia sarà reso noto il dato preliminare dell'inflazione che ad aprile è vista in positivo dello 0,1% contro lo 0,3% di marzo.

I titoli da seguire a Piazza Affari 

A Piazza Affari diverse società a piccola e media capitalizzazione staccheranno il dividendo e si tratta di: Banca Profilo (0,005 euro), B&C Speakers (0,42 euro), Maire Tecnimont (0,128 euro), MutuiOnline (0,3 euro), Nice (0,1 euro), Saes Getters (0,7 euro per le azioni ordinarie e per quelle di risparmio), Servizi Italia (0,17 euro) e Fope (0,125 euro).



In tema di risultati societari segnaliamo Trevi Group che alzerà il velo sui conti dell'esercizio 2017.
Fonte: News Trend Online

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