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mercoledì 25 aprile 2018

Mediaset si difende dopo i dati 2017, ma i broker sono dubbiosi


Quella odierna è stata per Mediaset una seduta a due facce, con un buon finale però, visto che il titolo è riuscito a mantenersi a galla e a scansare le vendite che hanno interessato il mercato. Mediaset, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, ha avviato gli scambi in calo oggi, arrivando a registrare nel corso della mattinata una perdita superiore al 3%.
Dai minimi però il titolo è riuscito a risalire la china, azzerando le perdite e provando a spingersi in positivo, per poi fermarsi appena sopra la parità a 3,274 euro, con un frazionale rialzo dello 0,06%.

Elevati i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 7,2 milioni di azioni, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,2 milioni di pezzi.

I principali dati dell'esercizio 2017

L'andamento odierno di Mediaset è stato condizionato dai conti dell'esercizio 2017 diffusi ieri a mercati chiusi.
Il gruppo ha chiuso lo scorso anno con ricavi in calo da 3,67 a 3,63 miliardi di euro: in Italia il fatturato è sceso frazionalmente da 2.675,9 a 2.636,2 milioni di euro, mentre in Spagna sono saliti da 992 a 996,3 milioni di euro.
Il risultato netto consolidato di Mediaset è tornato in positivo per 90,5 milioni di euro, rispetto alla perdita di 294,5 milioni del 2016.

Ha rivisto il segno più anche il reddito operativo che è stato positivo per 316,5 milioni di euro, contro la perdita di 189,3 milioni dell'anno precedente, mentre i costi operativi complessivi del gruppo sono scesi dell'11,1% a 2,218,4 milioni di euro.
Mediaset ha chiuso lo scorso anno con un indebitamento finanziario netto in aumento da 1,162,4 a 1,392,2 milioni di euro.
Da segnalare che il Cda ha deciso di proporre all'assemblea la destinazione dell'utile 2017 a riserva straordinaria.

L'outook per l'anno in corso 

Quanto all'outlook per l'anno in corso, Mediaset ha fatto sapere che prevede di chiudere il 2018 in utile, con un risultato operativo positivo.

Il management ha inoltre anticipato che il mercato pubblicitario nei primi due mesi dell'anno ha segnato un andamento negativo in Italia rispetto allo stesso periodo del 2017.
Si prevede però un miglioramento dei ricavi pubblicitari del gruppo a seguito dei diritti esclusivi di tutti i mach del Mondiale di Calcio tanto in Italia quanto in Spagna.

La view di Equita SIM 

Commentando i risultati diffusi da Mediaset, gli analisti di Equita SIM parlano di numeri inferiori alle attese a causa del calo del 5,2% dei ricavi pay-tv e di minori altri ricavi.


A far storcere inizialmente il naso al mercato è stata l'assenza di una guidane sui ricavi della pay-tv per il 2018, attesi da Equita SIM in calo del 47% a 307 milioni di euro per via del mancato rinnovo dei diritti del calcio.
Gli analisti hanno deciso di rivedere al ribasso la stima 2018 di Ebit adjusted della tv integrata, tagliandola nell'ordine dell'11%, vista la guidance di costi più elevati, in parte compensati da una maggiore raccolta pubblicitaria per il lancio di due nuovi canali e un minore impatto sula pubblicità dal mancato rinnovo dei diritti del calcio nella pay-tv.


La SIM milanese ha ridotto anche la stima di utile, tagliandola del 3% per quest'anno e dell'1% per il prossimo.
La view su Mediaset resta cauta, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo fermo a 3,9 euro. Gli analisti giustificano questa strategia alla luce dell'incertezza ancora palesata nel primo trimestre dal mercato pubblicitario, ma anche in ragione del fatto che Vivendi ha una quota del 29,9% della società del Biscione.
Questo potrebbe creare un rilevante eccesso di carta sul mercato se il gruppo francese abbandonasse il progetto di creare un media player nell'Europa meridionale.

Cauto Kepler Cheuvreux, severo il giudizio di Exane

Non si sbilanciano neanche i colleghi di Kepler Cheuvreux che suggeriscono semplicemente di mantenere Mediaset in portafoglio, con un target price tagliato da 3,3 a 3,1 euro, complice una riduzione delle stime sull'eps che sono state ridotte in media del 7% per quest'anno e per il prossimo.


Il broker ha definito inferiori alle attese i conti diffusi da Mediaset, segnalando al contempo la bassa visibilità sulla pubblicità.
Negativa la strategia di Exane secondo cui Mediaset è destinato a sottoperformare il mercato, con un fair value a 2,2 euro. Il broker ha dato una sforbiciata alle stime di utile per azione, ridotte del 18% per quest'anno e del 5% per il prossimo.
Fonte: News Trend Online

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