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giovedì 19 aprile 2018

L'uomo che Trump voleva a capo della Fed si da alle criptovalute


Kevin Warsh, accreditato nell'autunno scorso come uno dei favoriti per la successione di Janet Yellen sulla poltrona di Presidente della Federal Reserve poi assegnata a Jerome Powell, ha finanziato una start-up che si propone di creare una nuova "criptovaluta con una banca centrale algoritmica.”

Il caso

Secondo quanto ha riportato ieri la Reuters, Warsh, che ha un passato in Morgan Stanley ed è stato nel board della Fed come Governatore dal 2006 al 2011, quando si dimise in polemica con le politiche di allentamento monetario dell'allora presidente, è tra gli investitori che hanno preso parte a un collocamento privato organizzato da Intangible Labs, una società fondata da tre ex studenti di Princeton con il progetto piuttosto ambizioso di risolvere i noti problemi di volatilità dei prezzi delle criptovalute, facendone così della loro moneta, Basis, un mezzo di pagamento di massa.

Una raccolta da 133 milioni

A dare i dettagli è stato lo stesso ceo della società, Nader Al-Naji, che ha annunciato di aver raccolto 133 milioni di dollari nel corso di una pre-vendita che ha coinvolto nomi di peso come il manager di hedge fund Stan Druckenmiller e diverse società di venture capital, da GV, l'ex Google Ventures, a Bain Capital, Andreessen Horowitz, Foundation Capital e Lightspeed.
L'idea sarebbe secondo quanto detto dai fondatori quella di creare una criptovaluta la cui offerta sia controllata da un algoritmo invece che da una banca centrale, un espediente che a quanto pare dovrebbe servire a eliminare uno dei problemi più noti del bitcoin: la volatilità.

Obiettivo stabilità

Basis starebbe in sostanza lavorando su una “stablecoin”: una moneta cioé che a differenza del bitcoin - la cui offerta è fissa- sia regolata da un sistema in grado di garantire una "offerta elastica", capace di contrarsi o espandersi per tenere il valore in una relazione stabile con il dollaro.

Non è tra l'altro la prima volta che un progetto con queste finalità vede coinvolti personaggi di rilievo del mondo finanziario.
La stessa idea di una moneta digitale stabile in grado di porre rimedio alla volatilità tipica delle criptovalute era stata lanciata qualche mese fa anche da una fondazione elvetica, Saga, nel cui comitato consultivo siedono il presidente di JPMorgan Chase International, Jacob Frenkel; il premio Nobel per l'economia Myron Scholes; il pioniere dei futures e presidente emerito di CME, Leo Melamed; e Dan Galai, creatore del celebre Vix, l'indice della paura co-creator of the Vix volatility index.

Anche allora un documento di presentazione affermava che il sistema avrebbe preparato il terreno "perché la moneta diventi un deposito di valore e un mezzo di scambio".

Il precedente di Warsh

Lo stesso Warsh aveva scritto a proposito del Bitcoin a marzo scorso, dalle colonne del Wall Street Journal, che la volatilità dei prezzi riduce la sua utilità come affidabile mezzo di pagamento", affermando però in un passaggio che "una nuova generazione di criptovalute è all'orizzonte, qualcuna delle quali potrebbe avere caratteristiche più simili a quelle di una moneta, soddisfacendo meglio l'intenzione originaria del bitcoin." In passato, aveva anche scritto che la Fed dovrebbe prendere in considerazione l'idea di lanciare una sua criptovaluta.

Fonte: News Trend Online

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