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venerdì 13 aprile 2018

L'Angolo del Trader


Ieri l'assemblea di Prysmian ha nominato il cda, approvato il bilancio 2017 e soprattutto l'aumento di capitale da massimi 500 milioni di euro finalizzato a sostenere l'acquisizione di General Cable annunciata a inizio dicembre. L'a.d. Valerio Battista, in procinto di essere confermato alla guida del board, ha confermato l'obiettivo di arrivare al closing nel terzo trimestre, lasciando però la porta aperta a un'eventuale accelerazione della tempistica a luglio.
L'acquisizione del gruppo USA, soggetta al via libera delle autorità antitrust UE (attesa per maggio) e di Cina e Brasile, permetterà a Prysmian di incrementare la propria quota di mercato aumentando la "presenza in Nord America e il footprint in Europa e Sud America". L'analisi del grafico di Prysmian evidenzia la netta correzione degli ultimi due mesi e mezzo, con il titolo sceso al test del supporto a quota 24 euro: appoggi successivi a 23,30 e 21,10.

Un eventuale rimbalzo acquisirebbe consistenza oltre 25,00/25,10 e soprattutto al superamento di 25,85, con obiettivo sul massimo della prima metà di marzo a 27,12.
Unipol Gruppo in netto rialzo ieri. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 5,20 euro. Un articolo del Sole 24 Ore evidenzia l'elevato indebitamento del secondo azionista Holmo (ha il 6,67%) nei confronti del valore di mercato della quota nella holding bolognese (270 milioni di euro contro 200).
Gli analisti della sim ipotizzano che, in caso di vendita delle azioni Unipol da parte di Holmo, le cooperative azioniste si attiverebbero in acquisto: nella prospettiva di una possibile fusione con UnipolSai questo consentirebbe loro di evitare un'eccessiva diluizione nella nuova entità. Da un punto di vista grafico Unipol preme sull'acceleratore e supera con determinazione ostacoli importanti quali la media mobile a 50 giorni, passante da 4,10, e il top di marzo a 4,16 euro.

Prossimo ostacolo lungo il percorso verso i massimi di inizio anno a 4,525 si pone a 4,35/4,36 euro. Le attese di rialzo verrebbero rinviate solo nel caso di una brusca inversione di rotta che porti alla violazione di area 3,90: possibile in tal caso una rivisitazione deii minimi di marzo a 3,81.
Supporto successivo a 3,70 euro.
Juventus FC in netto rialzo ieri nonostante l'eliminazione dalla Champions League per mano del Real Madrid. I bianconeri sono però andati vicinissimi all'impresa di rimontare lo 0 a 3 subito in casa nell'andata del quarto di finale. La Juve ha ceduto solo nei minuti di recupero al gol su rigore del Real quando i tempi supplementari sembravano raggiunti.

Secondo MF la società bianconera sta studiando un accordo con il partner Sagafredo per il lancio di una catena di caffetterie brandizzate. I minimi di giovedì a 0,592 euro, allineati con quelli della giornata precedente, si collocano a stretto contatto con l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 78,6%) calcolati per il rialzo dai minimi dello scorso giugno, un'area di supporto critica che è quindi stata per il momento rispettata.
Sarà tuttavia solo il superamento a 0,644 euro (massimo intraday giovedì a 0,6275) del lato alto del gap ribassista del 4 aprile a segnalare un concreto e duraturo cambio di sentiment da parte del mercato. Oltre quella soglia atteso il test a 0,70 della media mobile a 50 giorni. Resistenza successiva a 0,777 euro, lato alto di un altro gap ribassista, quello del 14 febbraio.

Sotto 0,59 invece il ribasso tornerebbe a farsi preoccupante, difficile evitare in quel caso il ritorno sui minimi dello scorso giugno a 0,511 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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