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venerdì 27 aprile 2018

FOREX: Eur/Usd (1,212) - Dollaro ai massimi da gennaio dopo Draghi.

FATTO
Il cross Eu/Usd scende dello 0,3% a 1,212 da 1,228 di stamattina.

Il Dollaro si spinge sui massimi da inizio gennaio dopo la conferenza stampa di Mario Draghi delle 14:30. 

La riunione della BCE non ha apportato modifiche ali tassi di riferimento. Draghi è arrivato a dichiarare anzi che oggi non si è discusso di politica monetaria in senso stretto. 

Il tema principale è stato piuttosto il contesto macro, in modo particolare il leggero rallentamento dell'economia della zona euro sperimentato negli ultimi mesi, ma dovuto anche a fattori esogeni (meteo, scioperi, difficoltà a reperire alcune materie prime). 

Draghi non è ancora giunto ad un conclusione se il rallentamento sia dovuto a fattori temporanei o permanenti, il che ha rinviato riflessioni più puntuali sulla fine del QE. Peraltro, l'inflazione rimane ancora lontana dagli obiettivi della Bce (attesa intorno all'1,5% per il resto dell'anno).

Lo scenario di bassi tassi di interesse ha quindi favorito nuovi acquisti sul dollaro dove i rendimenti si muovono su picchi pluriennali.

EFFETTO
Graficamente, nelle ultime settimane è cresciuta la valenza resistenziale della soglia discriminante posizionata in area 1,26, che ha respinto gli assalti per ben otto settimane filate nel corso degli ultimi tre mesi.

EUR/USD (breve termine)


Per comprendere perché area 1,26 sia una soglia discriminante bisogna allargare l'orizzonte temporale. Si noterebbe infatti come verso quel livello passano due trendline di lungo periodo: la prima (discendente) avviata dal picco 2008; la seconda (ascendente) avviata dal minimo 2006. 

EUR/USD (lungo termine

Operatività.
Alziamo l'allerta. Una chiusura sotto 1,21 fornirebbe il primo segnale di ricucitura da parte del dollaro, mentre veri e propri segnali di forza si vedranno solo con il pieno sfondamento di 1,16.

In direzione opposta, in area 1,25/1,26, si possono impostare sistematicamente acquisti di Dollari Usa in ottica speculativa o di diversificazione valutaria del portafoglio globale. Applicare uno stop loss "stretto" alla prima chiusura sopra 1,27 perché oltre tale livello aumenterebbe il rischio di estendere fino a 1,40, con un conseguente profondo cambiamento dello scenario di fondo.

Il mercato mette a disposizione una serie di strumenti dinamici per investire in ottica di trading stretto.

Per puntare su una ulteriore svalutazione del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni c'è il seguente:

Boost Short USD Long EUR 5x Daily ETP (5EUS.MI)
Isin: IE00BLNMQT00

Per puntare su una prosecuzione del rimbalzo del Dollaro USA (contro Euro) senza prendere rischi sull'oscillazione dei prezzi delle obbligazioni. Tra questi:

Boost Long USD Short EUR 5x Daily ETP (5USE.MI)
Isin: IE00BLNMQS92

www.websim.it

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