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giovedì 12 aprile 2018

Euroriforma? Non c'è accordo, la via è la Moneta Fiscale


Quotidianamente, si leggono ipotesi e commenti in merito a una possibile riforma dell’Eurosistema, impostata sulla base di una proposta condivisa tra Germania e Francia – e nell’ipotesi che gli altri 17 paesi che si sono vincolati all’utilizzo della moneta unica europea si adeguino.
Ma la situazione è alquanto diversa.
L’unica proposta comune (per quanto ufficiosa) che ha ricevuto una certa pubblicità mediatica negli ultimi tempi è quella elaborata da 14 economisti franco-tedeschi. Le probabilità che risolva le attuali disfunzioni del sistema monetario europeo sono pari esattamente a zero, per le ragioni spiegate qui.
Ritengo che un accordo non sia possibile per la semplice ragione che manca una diagnosi condivisa dei problemi e quindi anche delle soluzioni.

I francesi richiedono che l’Eurozona si doti di una capacità di bilancio adeguata a sostenere la domanda delle economie in difficoltà. I tedeschi rifiutano, nella sostanza, di prendere in considerazione questa ipotesi.
Per motivi esclusivamente tattici, i tedeschi hanno evitato di opporre un no secco alle ipotesi formulate da Macron.
Ma il diniego è stato comunicato da un gruppo di paesi “nordico-baltici” (alcuni dei quali appartenenti alla UE e non all’Eurozona, ma evidentemente timorosi di essere comunque chiamati a erogare contributi).
Nei fatti, i Paesi Bassi hanno agito da capofila di questo gruppo, e la mia netta sensazione è che la mossa sia stata concordata con la Germania.
In ogni caso, è totalmente inutile attendersi una soluzione sensata e condivisa.

Dal punto di vista dei singoli paesi e in particolare dell’Italia, non c’è (di fatto) alcuna via di uscita che non passi tramite un’azione unilaterale.
La via di gran lunga più semplice ed efficiente è emettere Moneta Fiscale per rilanciare la domanda, nonché la competitività delle imprese, e bloccare nello stesso tempo la crescita del debito da rimborsare in euro.
I paesi euronordici hanno una preoccupazione, in sé legittima: arrestare l’incremento del debito (altrui) di cui rischiano di doversi far carico.

La Moneta Fiscale ottiene questo risultato. E nello stesso tempo inverte il ciclo di stagnazione depressiva che attanaglia da anni il Sud Europa.
Nessuno scatenerà una crisi per bloccare un’azione di questo tipo, nessuno se lo può permettere e nessuno ne ha l’interesse.
Serve solo una cosa: volontà politica nei singoli paesi.
E in particolare, per quanto ci riguarda, in Italia.
Autore: Marco Cattaneo Fonte: News Trend Online

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