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martedì 17 aprile 2018

ENI ancora in luna di miele. Un buy in vista della trimestrale?


A Piazza Affari non si ferma la sorprendente ascesa di ENI che continua a guadagnare terreno, mettendo a segno oggi la migliore performance nel settore di riferimento. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri fermandosi appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,1%, si spinge in avanti con più decisione oggi, vivendo la dodicesima seduta consecutiva in salita.

ENI sale per la dodicesima seduta consecutiva

Negli ultimi minuti ENI viene scambiato a 15,656 euro, con un progresso dell'1,35% e oltre 12,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi.


Eni sta vivendo davvero un buon momento in Borsa, basti pensare che da inizio mese ha messo a segno un rialzo di circa il 9%, con una sovraperformance rispetto all'indice di riferimento che nello stesso periodo ha guadagnato poco più del 5% ad oggi.

Ampliata la partnership con Sonatrach

Il titolo beneficia indubbiamente del rialzo messo a segno di recente dal petrolio, mostrando peraltro un'ottima capacità di tenuta anche nel momento in cui le quotazioni dell'oro nero arretrano, come di fatto sta accadendo da ieri.


Eni raggiunge così i massimi lasciati alle spalle a inizio 2017 e quest'oggi si spinge ancora in avanti dopo che la società ha firmato con l'algerina Sonatrach una serie di accordi finalizzati a rafforzare l'integrazione tra le due aziende nelle attività operate congiuntamente nel Paese africano.

Questo sarà realizzato tramite importanti sinergie che porteranno a significativi risparmi di spesa e ad una migliorata efficienza operativa.

La preview di Equita sui conti del 1° trimestre

Intanto l'attenzione del mercato si sposta sui risultati del primo trimestre dell'anno che saranno diffusi da ENI il prossimo 27 aprile.

In vista di tale appuntamento gli analisti di Hsbc oggi hanno confermato la loro view positiva sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo rivisto verso l'alto da 15,2 a 16,4 euro. 
A scommettere su ENI è anche Equita SIM che in una nota diffusa oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un target price a 17,5 euro.
In vista dei conti del primo trimestre in arrivo tra poco più di una settimana, la SIM milanese fa sapere di attendersi un utile netto adjusted pari a 1,08 miliardi di euro, in crescita del 48%, mentre l'Ebit è visto a 2,407 miliardi di euro, in deciso miglioramento su base annua, grazie all'incremento dei prezzi del petrolio e alla crescita della produzione, pari al 4% a 1,867 milioni di barili di olio equivalente al giorno, già resa nota in occasione dell'investor day di New York.
Nei primi tre mesi dell'anno la posizione finanziaria netta dovrebbe essere negativa per 10,2 miliardi di euro, in lieve miglioramento rispetto ai 10,9 miliardi degli ultimi tre mesi del 2017.


Gli analisti di Equita SIM si aspettano inoltre che ENI confermi i target per l'anno in corso annunciati durante la presentazione del piano industriale il mese scorso.
In particolare si prevede crescita della produzione in rialzo del 4% quest'anno, cash neutrality a 55 dollari al barile inclusi i dividendi e capex pari a 7,7 miliardi di euro.
Inoltre l'Ebit della divisione Gas&Power è atteso a 300 milioni di euro, con il break-even della raffinazione entro la fine dell'anno in corso.

Le attese di Morgan Stanley

Anche Morgan Stanley guarda ai conti del primo trimeste di ENI, dai quali si attende un utile di 823 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 1,012 miliardi, mentre l'Ebit è visto a 2,083 miliardi di euro.


L'idea della banca americana è che il gruppo negli ultimi tre mesi dello scorso anno abbia beneficiato di alcuni fattori straordinari che però non si ripeteranno.
Nel primo trimestre di quest'anno l'ebit di ENI potrebbe risentire dei più bassi margini di raffinazione, mentre dovrebbe risultare positivo il contributo della divisione chimica.

Non è da escludere che sui numeri dei primi tre mesi del 2018 possa aver pesato anche la debolezza del dollaro. In attesa dei dati ufficiali Morgan Stanley mantiene una view bearish sul titolo, con una raccomandazione "underweight" e un target price a 14,2 euro. già superato dalle valutazioni correnti.

Bullish la strategia di Bca Akros e Kepler Cheuvreux

Ben diversa la strategia suggerita da Banca Akros che nei giorni scorsi ha ribadito il rating "buy", con un fair value a 17 euro.

Gli analisti puntano l'attenzione sulla stabile crescita attesa nei prossimi anni, apprezzando al contempo la visibilità sui dividendi futuri che resta molto alta.
Infine, un invito all'acquisto arriva anche da Kepler Cheuvreux che su ENI ha una raccomandazione "buy", con un fair value ritoccato verso l'alto da 16,5 a 17 euro, sulla scia di una rivisitazione delle stime sull'utile per azione, aumentate del 26,5% per quest'anno e del 24,4% per il prossimo.

Fonte: News Trend Online

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