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giovedì 26 aprile 2018

Draghi non frena le Borse: Ftse Mib in pole sopra 24mila punti




    Dopo la flessione di ieri, che sembra poter essere letta nell'ottica di una semplice pausa seguita a ben nove sedute consecutive al rialzo, Piazza Affari ha ripreso la via dei guadagni oggi. Il Ftse Mib ha mostrato un andamento più cauto nel corso della mattinata, in attesa del meeting della BCe d della conferenza stampa di Draghi.
    Proprio in seguito a questo importante appuntamento il mercato ha trovato la forza per allungare ulteriormente il passo, spingendosi nuovamente sui massimi dell'anno, da cui si era allontanato momentaneamente ieri.


    La BCE, come previsto, non ha apportato alcuna modifica ai tassi di interesse e il presidente Draghi non ha riservato particolari sorprese, confermando un atteggiamento da colomba che pare essere stato apprezzato dal mercato. L'Eurotower non si è sbilanciato nè in un senso nè nell'altro, rimandando all'evoluzione dello scenario macro le prossimi decisioni in materia di politica monetaria.
    Tanto è bastato per tranquillizzare Piazza Affari che oggi è stata la prima della classe in Europa, con il Ftse Mib fermatosi sui top intraday a 24.039 punti, la chiusura più alta da inizio anno, con un rialzo dell'1%.


    Un aiuto è arrivato anche da Wall Street dove i tre indici principali proseguono in salita, trainati in particolare dal Nasdaq che trova sostegno nel rally di Facebook all'indomani della trimestrale.Tra le blue chips la maglia rosa è stata indossata da Mediast che ha guadagnato quasi due punti e mezzo grazie alle conferme bullish di UBS e di Berenberg, con gli analisti che guardano con maggiore fiducia al raggiungimento degli obiettivi al 2020.
    In evidenza anche Fca che dopo una prima reazione negativa ai conti del primo trimestre, ha cambiato rotta,  chiudendo in progresso del 2,03%.

    Il focus del mercato è sulla riduzione del debito che ha sorpreso in positivo nel primo trimestre, lasciando ben sperare per il futuro. 
    Interessante allungo per ENI che ha portato a casa un rialzo del 2,02% alla vigilia dei conti dei primi tre mesi dell'anno, mentre nel settore oil è rimasto al palo Saipem che si è accontentato di un frazionale progresso dello 0,13% dopo i forti ribassi delle ultime due sedute.
    In luce verde i bancari che hanno lasciato indietro solo Mediobanca con un calo di circa lo 0,2%, mentre Banco BPM ha avuto la meglio con un rialzo dell'1,05%, seguito da Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Bper Banca, tutti in ascesa di poco più di mezzo punto.
    Ancora shopping su STM che dopo il rally di ieri seguito alla diffusione dei conti trimestrali ha prestato inizialmente il fianco ad alcune prese di profitto, per poi guadagnare l'1,02%, supportato dai giudizi positivi di numerose banche d'affari che hanno rivisto al rialzo target price e stime.
    Segno meno per Banca Generali e FinecoBank che hanno ceduto entrambi poco più delo 0,5% e una simile conclusione ha interessato Salvatore Ferragamo e Leonardo.  
    Fonte: News Trend Online

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