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lunedì 30 aprile 2018

Borse su in attesa di novità sui dazi. A Milano brilla Tenaris


La nuova settimana è partita con il segno più per le Borse europee che, dopo un avvio poco mosso, stanno cercando di allungare il passo al di sopra della parità. Gli scambi quest'oggi dovrebbero essere inferiori alla media per via della festività di domani quando gran parte dei mercati del Vecchio Continente rimarrà chiusa.

Intanto il Dax30 e il Ftse100 salgono rispettivamente dello 0,23% e dello 0,2%, seguiti dal Cac40 che avanza dello 0,15%.
Sul fronte macro in Germania è stato diffuso il dato relativo alle vendite al dettaglio che a marzo hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,6%, in lieve miglioramento rispetto alla flessione dello 0,7% precedente, ma ben sotto le attese che parlavano di un rialzo dello 0,9%.
Sempre in terra tedesca è atteso il dato preliminare dell'inflazione che ad aprile dovrebbe attestarsi sulla parità dopo il rialzo dello 0,4% precedente.


Anche in Italia sarà reso reso noto il dato preliminare dell'inflazione che ad aprile è vista in positivo dello 0,1% contro lo 0,3% di marzo.
Intanto l'attenzione degli investitori viene rivolta nuovamente ai dazi Usa, visto che entro domani l'amministrazione guidata da Trump dovrà decidere se prolungare o meno l'esenzione all'Unione europea e ad altri partner commerciali dei dazi su acciaio e alluminio imposti alla Cina.
Si muove in positivo anche Piazza Affari che, dopo essere stata l'unica a chiudere gli scambi in rosso venerdì scorso in Europa, riesce a sintonizzarsi con l'andamento degli altri mercati del Vecchio Continente.

Il Ftse Mib mostra un progresso dello 0,2% ad una manciata di punti dalla soglia dei 24.000. 
Venerdì scorso a mercati chiusi Standard & Poor's ha confermato il rating dell'Italia a "BBB", con outlook stabile, ma l'agenzia ha messo in guardia dai rischi legati all'incertezza politica e all'elevato debito pubblico del Paese.
Tra le blue chips in controtendenza troviamo Fca che dopo il ribasso di venerdì scorso continua a perdere terreno con un rosso dell'1,78%, trascinando anche Exor che perde lo 0,45%, mentre resta a galla CNH Industrial con un frazionale rialzo dello 0,1%.
Sotto la parità STM che cala dello 0,3% e il segno meno precede anche Telecom Italia che scende dello 0,24% in attesa dell'assemblea di venerdì prossimo per la nomina del Cda.
Debole ENI che flette dello 0,29% frenato dall'arretramento dei prezzi del petrolio tornati al di sotto dei 67,5 dollari al barile.


Nel settore oil Saipem mostra un vantaggio dello 0,19%, ma la migliore performance è quella di Tenaris che vanta un rally del 4% sulla scia dei conti del primo trimestre che hanno portato alcune banche d'affari a rivedere al rialzo stime e target price.
Sale dell'1,68% Poste Italiane che secondo alcuni rumors starebbe intensificando i colloqui con Generali per una partnership in Italia nel settore danni.
Ben intonate anche le azioni della compagnia triestina che guadagnano lo 0,78%.
Ancora denaro su Moncler che avanza dell'1,33%, seguito da Salvatore Ferragamo con un vantaggio dello 0,75%, mentre è più cauto Luxottica che si accontenta dello 0,27% dopo che il gruppo venerdì a mercati chiusi ha diffuso il dato relativi ai ricavi del primo trimestre, scesi del 10,7% a 2,136 miliardi di euro.
In positivo le banche con Bper Banca in ascesa di circa l'1%, seguito da Banco BPM e Intesa Sanpaolo che guadagnano poco più dello 0,5%, mentre Unicredit e Ubi Banca avanzano dello 0,39% e dello 0,16%, lasciando indietro Mediobanca che oscilla sulla parità.
Sul fronte macro Usa oggi si conosceranno i redditi personali che a marzo dovrebbero salire dello 0,4%, in linea con la lettura precedente, mentre le spese per consumi sono viste in progresso dello 0,4% dopo lo 0,2% di febbraio e l'indice PCE core dovrebbe confermare l'indicazione di febbraio con una variazione positiva dello 0,2%.
In calendario anche l'indice Chicago PMI che a marzo dovrebbe salire frazionalmente da 57,4 a 57,5 punti, mentre l'indice home pending sales a marzo dovrebbe crescere del 2% dopo il rialzo del 3,1% precedente. 
Da seguire prima dell'avvio degli scambi i risultati del primo trimestre di Lowes Corp.

e di McDonald's, dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,78 e a 1,67 dollari. 
Fonte: News Trend Online

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