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mercoledì 25 aprile 2018

Borse: segni meno in tutta Europa ... e non solo

Il recupero e l’azzeramento delle perdite iniziali a Wall Street ha soltanto evitato alle Borse del Vecchio Continente di terminare la seduta sui minimi di giornata, ma lo storno “preannunciato” è arrivato.
D’altronde, il netto calo registrato alla vigilia da Wall Street non poteva passare inosservato, gli indici a stelle e strisce avevano subito il quarto ribasso consecutivo e stavolta la performance negativa era risultata piuttosto pesante, sembra proprio che le previsioni sulle trimestrali siano state un po’ troppo ottimistiche.
Londra (-0,6%) e Parigi (-0,6%) sono riuscite a contenere il calo entro livelli fisiologici, a Francoforte (-1,0%), invece, non è bastata l’ottima performance di Linde (+3,9%), i cali di Post (-5,0%), Lufthansa (-3,4%) e la seduta negativa dei bancari hanno pesato sull’indice di riferimento della Borsa tedesca.
Una cosa accomuna il nostro Ftse Mib e l'americano Dow Jones: entrambi sono alle prese con quota 24.000 punti. Al momento sembrano perdenti, ma la battaglia sarà ancora lunga.
Il nostro Ftse Mib (-0,97%), infatti, ha lasciato sul terreno un punto percentuale.
Naturalmente non si può ancora parlare della maledizione dei 24.000 punti, tuttavia occorrerebbe cominciare a fare gli scongiuri. Da segnalare infatti che, nonostante la giornata festiva, i volumi sono risultati in aumento.
La crescita di utili e ricavi ha spinto Stmicroelectronics (+2,92%) in controtendenza rispetto al mercato, molto più contenuto il guadagno di Campari (+0,49%).
La palma di titolo del giorno oggi spetta di diritto a Poste Italiane (+0,43%) che ritocca per l’ennesima volta il proprio massimo storico terminando la giornata in guadagno per la settima volta nelle ultime otto sedute.
Da segnalare anche il guadagno di Enel (+0,23%) che manda un segnale di forza ed Ubi Banca (+0,07%) che si conferma il miglior titolo del comparto terminando la seduta con un segno più per l’ottava volta di seguito.
La trimestrale ha invece affossato Saipem (-3,80%) nuovamente in prossimità dei minimi dell’anno.
Giornata da dimenticare anche per la galassia Agnelli, pesanti le vendite che hanno colpito Fiat Chrysler (-3,04%), Cnh Ind.

(-2,78%) ed Exor (-2,10%), ha invece limitato le perdite Ferrari (-0,30%).
Concludiamo segnalando il nuovo calo di Telecom Italia (-2,73%) particolarmente preoccupante visto che il titolo ha concluso la giornata sul minimo di seduta.
Ed ora concentriamoci su Wall Street, i tre principali indici della Borsa americana viaggiano di nuovo in territorio negativo, ma al momento i cali si riducono a pochissimi decimi di punto percentuale.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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