-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

martedì 17 aprile 2018

Borse dell'Asia incerte dopo i dati macro cinesi, ma la Siria non è più un problema

Complessivamente, emerge che l'economia cinese è sempre più matura, ovvero, è guidata dai consumi interni. Inoltre, perlomeno nella prima parte dell'anno, non si sono visti gli effetti della guerra commerciale strisciante con gli Stati Uniti. 

Stamattina la Borsa di Hong Kong è piatta, mentre quella di Taipei, probabilmente a causa del dato debole sulla produzione industriale cinese, perde l'1%. L'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen, perde lo 0,5%. Si indebolisce lo yuan su dollaro a 6,27 da 6,26.

I future sulle borse europee sono poco mossi prima dell'apertura.

Stamattina il dollaro è poco mosso su rublo, a 1,238, ma ieri la valuta russa, nel primo giorno di riapertura dei mercati dopo il raid in Siria, ha guadagnato quasi il 2%.

Ieri sera il ministero delle finanze della Russia ha detto che non c'è ragione di rinunciare al collocamento di un bond denominato in euro, anche se ha ammesso che le condizioni sono meno favorevoli rispetto a qualche giorno fa. 

I mercati dei capitali lavorano regolamente: la scorsa settimana, il Qatar è riuscito ad ottenere grossi prestiti dagli investitori internazionali, il primo produttore mondiale di gas liquefatto ha emesso bond denominati in dollari per 13 miliardi.

In Medio Oriente, la Borsa dell'Arabia Saudita, al terzo giorno di rialzo, è sui massimi da agosto del 2015.

L'indice Nikkei del mercato azionario di Tokyo è piatto nel finale di seduta. Sale la Borsa dell'India.

L'euro tratta a 1,238 su dollaro. 
Oro piatto. 
Petrolio Brent in rialzo dello 0,5% a 71,7 dollari il barile, ieri -1,7%. 
C'è sempre il panico sui mercati dell'alluminio, dove il future di riferimento, a causa delle sanzioni inflitte dagli Stati Uniti sulla russa Rusal, vola sui massimi degli ultimi sei anni. A Singapore, il future di riferimento tratta a 2.400 dollari, c'è il timore che arrivi entro l'anno a 3.000. Rusal è il più grande produttore mondiale dell'alluminia, un componente fondamentale per la produzione dell'alluminio.

Ieri sera Wall Street ha chiuso in rialzo, anche se Donald Trump è tornato ad accusare il mondo di pratiche monetarie scorrette, smentendo il Dipartimento del Tesoro, il quale, pochi giorni fa ha affermato che negli ultimi sei mesi, nessun partner commerciale degli Stati Uniti ha manipolato la valuta.

Dow Jones +0,9%. S&P500 +0,8%. Nasdaq +0,7%. 
Nel dopo borsa, Netflix (NFLX.O) ha presentato dati del trimestre ancora una volta positivi, soprattutto per quanto riguarda i ricavi e gli utenti: il titolo è salito del 6%.

Intanto, la curva dei rendimenti degli Stati Uniti si schiaccia sempre di più: differenziale tra due anni e dieci anni a 44 punti base, livello mai visto negli ultimi dieci anni.


www.websim.it
www.websimaction.it

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.