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martedì 24 aprile 2018

Bond News: Euromacro


Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Francia l'Insee, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l'Indice di fiducia delle imprese francesi si e' attestato a 109 punti nel mese di aprile, in calo rispetto alla rilevazione del mese precedente pari a 110 punti (rivisto da 111 punti) e al di sotto delle attese degli economisti, fissate su un indice di 110 punti.
In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di aprile si e' attestato a 102,1 punti, inferiore alle attese degli analisti (pari a 102,8 punti) e alla rilevazione precedente fissata su un indice pari a 103,3 punti (rivisto da 105,7).

L'indice IFO (aspettative) e' risultato pari a 98,7 punti (consensus 99,5 punti) da 100 punti di marzo. L'indice IFO sulle condizioni attuali e' sceso a 105,7 punti dai 106,6 punti rilevati in marzo (consensus 106).
Secondo quanto riportato dall'Istat, ad aprile 2018 si stima che l'indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisca passando da 117,5 a 117,1; anche per l'indice composito del clima di fiducia delle imprese si stima una flessione da 105,9 a 105,1.Il lieve calo del clima di fiducia dei consumatori è essenzialmente dovuto all'evoluzione negativa della componente personale e di quella corrente (da 109,3 a 108,0 e da 115,1 a 114,0 rispettivamente); invece, il clima economico e quello futuro mantengono una dinamica con intonazione lievemente positiva rispetto allo scorso mese (da 141,9 a 142,6 e da 121,1 a 121,3).

Con riferimento alle imprese, si stima che il clima di fiducia cali nel settore manifatturiero (da 108,9 a 107,7) e nei servizi (da 107,2 a 106,4). Molto marcata è la flessione registrata nel commercio al dettaglio (da 105,0 a 97,5) mentre per il settore delle costruzioni si rileva un deciso aumento (da 132,6 a 135,2).
Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia si segnala che nel comparto manifatturiero peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sulla produzione in presenza di scorte di magazzino giudicate in decumulo. Nel settore delle costruzioni, si registra un diffuso miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle aspettative sull'occupazione.Per quanto riguarda i servizi, l'evoluzione negativa dell'indice di fiducia riflette un peggioramento dei giudizi sia sugli ordini sia sull'andamento degli affari.

Invece, le attese sugli ordini sono in miglioramento. Il deterioramento della fiducia nel commercio al dettaglio è principalmente trainato dalla grande distribuzione dove si stima una forte contrazione dei giudizi sulle vendite in presenza di aspettative che si ridimensionano solo parzialmente.Secondo le consuete domande trimestrali sulla capacità produttiva e sugli ostacoli all'attività rivolte alle imprese del settore manifatturiero, nel primo trimestre del 2018 si stima una contenuta riduzione del grado di utilizzo degli impianti la cui stima decresce da 78,5% del trimestre precedente a 77,9%.

La quota di operatori che segnala la presenza di ostacoli all'attività produttiva rimane sostanzialmente stabile (da 21,5% al 22%). Tra questi, scende la quota di imprese che segnala come ostacolo all'attività l'insufficienza della domanda e i vincoli finanziari.
L'Istat ha reso noto che a marzo 2018 si stima per entrambi i flussi commerciali un aumento congiunturale, più marcato per le esportazioni (+4,5%) rispetto alle importazioni (+2,1%).
L'incremento congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è esteso a tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l'eccezione dei beni intermedi (-3,9%) e dell'energia (-2,8%). Dal lato dell'import, l'aumento congiunturale è più ampio per l'energia (+5,0%) e i beni di consumo durevoli (+3,8%), di intensità minore per i beni di consumo non durevoli e i beni strumentali (+1,4% entrambi).

Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue risulta comunque negativa (-3,4%), con flessioni più accentuate per i beni di consumo non durevoli (-5,6%) e i beni strumentali (-5,2%). Le vendite dei beni intermedi sono invece in lieve aumento (+0,6%). Nello stesso periodo, le importazioni registrano una riduzione dello 0,7%, determinata soprattutto dai beni di consumo non durevoli (-5,5%), beni strumentali (-3,0%) e in misura minore dai beni intermedi (-1,1%).A marzo 2018, le esportazioni sono in diminuzione tendenziale (-2,2% che si riduce a -1,0% eliminando l'effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi).

La flessione è marcata per i beni strumentali (-5,4%), ma è comunque rilevente per i beni intermedi (-3,7%) e i beni di consumo durevoli (-3,3%). Anche le importazioni registrano una riduzione tendenziale (-0,5% che si riduce a +0,9% dopo la correzione per i giorni lavorativi), determinata principalmente dai beni di consumo non durevoli (-14,5%) e dai beni strumentali (-6,5%).Il surplus commerciale è stimato pari a +3.832 milioni, in riduzione rispetto a +4.168 milioni di marzo 2017, mentre aumenta nell'interscambio di prodotti non energetici (da +7.049 di marzo 2017 a +7.195 milioni a marzo 2018).
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato 1,159 mld di euro in BTP indicizzati maggio 2028 (isin IT0005246134).

Il rendimento medio si è attestato allo 0,47%, in calo di 43 punti base dall'asta precedente. La domanda ha superato l'offerta di 1,44 volte. Sono poi stati collocati 590,2 milioni di euro in BTP indicizzati settembre 2032 (ISIN IT0005138828) allo 0,76% e bid-to-cover di 1,93. Infine sono stati collocati CTZ 2020 per 2,000 mld di euro (isin IT0005329336) contro richieste pari a 3,155 mld.
Il rendimento medio è sceso di 5 punti base al 0,275%. Il Bid to cover è risultato pari a 1,58.
- Questa mattina la Germania ha collocato Schatz a due anni con scadenza marzo 2020 (ISIN: DE0001104719) per 3,198 miliardi di euro (oltre a 802 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo dello 0,56% dal -0,59% precedente.

Le richieste sono state pari a 2,6 volte il quantitativo offerto (dall'1,4 precedente).
Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 672,948 miliardi di euro, dai 679,963 miliardi della lettura precedente.
Scendono a 85 milioni di euro i prestiti marginali 92 milioni della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 117 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,80%.
Poco mossi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno scende a 157,71 punti (-0,06%) ed il Bobl future si attesta a 130,64 punti (-0,02%).
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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