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lunedì 23 aprile 2018

Analisi fondamentale settimanale sul prezzo del Gas Naturale

I future sul gas naturale hanno chiuso la settimana vicino al pareggio, degni di nota sono stati: il forte calo del giovedì e il rally ancora maggiore del venerdì. I trader dei fondamentali stanno avendo difficoltà nel prevedere la domanda a breve termine a causa dell’andamento irregolare del clima negli Stati Uniti, dove attualmente c’è una richiesta di riscaldamento negli stati centro-occidentali e nord-orientali e una richiesta di raffreddamento in alcune parti del sud-est e sud-ovest.
I future June Natural Gas hanno chiuso la settimana a 2.767$, guadagnando 0,003$ con un +0,11%.
La scorsa settimana S&P Global Platts ha dichiarato che è solamente la quarta volta dal 2010 che sono state registrate in aprile delle richieste per il gas nazionale.
Le altre notizie, secondo la US Energy Information Administration, le forniture domestiche di gas naturale sono calate di 36 miliardi di piedi cubi per la settimana conclusasi il 13 aprile, mentre i trader avevano stimato una riduzione di circa 23 miliardi di piedi cubi.
Il governo ha dichiarato che la media quinquennale per la stessa settimana ha riportato un aumento delle scorte di 38 miliardi di piedi cubi, mentre le scorte totali ammontano a 1.299 trilioni di piedi cubi, in calo di 808 miliardi di piedi cubi rispetto allo scorso anno, e 449 miliardi di piedi cubi sotto la media quinquennale.
June Natural Gas settimanale

Previsioni
La volatilità del prezzo di giovedì e venerdì può indicarci soltanto una cosa: i trader non sono sicuri di come interpretare il prolungato inverno e il ritardo dell’inizio della stagione dello stoccaggio che solitamente inizia il 1° aprile.
Potrebbe anche essere un segnale, gli speculatori sono pronti ad entrare al primo segnale di debolezza e le vendite controllate sembrano abbastanza forti da fermare qualsiasi rally. Questa dinamica dei prezzi tiene in ostaggio il mercato.
Abbiamo a che fare con due intervalli, il primo formato dal minimo della settimana chiusasi il 22 dicembre a 2.550$ e il massimo di quella del 2 febbraio a 2.975$, con un livello del 50% o pivot a 2.762$.
Il secondo intervallo va dai 2.975$ ai 2.638$, e il livello del 50% o pivot a 2.806$.
L’area chiave su cui concentrarsi questa settimana va dai 2.762$ ai 2.806$, dato che questa zona sta controllando la direzione del mercato. Un trend rialzista potrebbe svilupparsi da un rialzo oltre i 2.806$ mentre uno ribassista da un calo sotto i 2.762$.
Si prevede che questa settimana il meteo oscillerà tra un clima mite e un clima più freddo, variazioni segnalate dai sistemi meteorologici nell’arco di pochi giorni, riportando la richiesta nelle medie stagionali. Ci aspettiamo una domanda elevata durante il fine settimana, per poi attenuarsi gradualmente.
This article was originally posted on FX Empire

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