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giovedì 8 marzo 2018

Vari motivi di nervosismo per i mercati: i titoli da considerare

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib ha recuperato circa 1.000 punti dai nuovi minimi dell'anno segnati in avvio di settimana. Come valuta gli ultimi movimenti e cosa si aspetta nel breve?
E' una fase fondamentale quella che si sta vivendo sui principali mercati azionari internazionali che nelle ultime giornate stanno facendo i conti con due "spine" importanti.
Una è quella relativa ai possibili dazi nel settore siderurgico pensati dall'amministrazione Trump (evento questo che potrebbe portare ad una guerra commerciale), l'altra riguarda i risvolti legati alle elezioni politiche italiane dello scorso weekend, il cui risultato non depone a favore di un Governo stabile.
In questo contesto, un'ulteriore variabile che potrebbe portare del nervosismo sarà la riunione odierna della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , con il Governatore Draghi che potrebbe chiarire le prossime mosse del Board in tema di politica monetaria.
La criticità della situazione attuale è anche confermata dal cambio DOLLARO-YEN, con la divisa nipponica (classico bene rifugio) che rimane sui massimi degli ultimi 16 mesi, evento questo che ha indebolito nelle ultime settimane il listino giapponese.
Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, ci accorgiamo come il risultato elettorale non abbia al momento indebolito il quadro grafico di fondo. Le quotazioni del Ftse Mib, grazie al pronto recupero dei 22mila punti, potrebbero andare nelle prossime giornate a testare le prime resistenze di breve situate nei pressi dei 22.800-22.850 punti.
Al ribasso nuovi segnali di debolezza arriverebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto la soglia dei 22mila punti.
Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) si sono riportati rispettivamente al di sopra dei 17 e dei 3 euro. Ci sono margini per ulteriori recuperi nel breve?
Rispetto ai nostri ultimi aggiornamenti, non cambia la view sul titolo UNICREDIT, i cui prezzi rimangono sempre all'interno di un trading range posizionato tra i 16 ed i 18 euro.
Trend di breve discendente per INTESA SANPAOLO che solo con una conferma oltre i 3 euro dovrebbe proseguire il recupero innescatosi nella giornata di martedì, in direzione dei 3,10 euro e a seguire dei 3,15 euro.
Brembo sta guadagnando terreno sulla scia dei conti del 2017, mentre Fca ha dato vita ad un forte rimbalzo dai minimi delle ultime giornate. Qual è la sua view su questi due titoli?
I buoni conti trimestrali stanno dando un pò di respiro a BREMBO che oltre i 12.50 euro dovrebbe proseguire il suo rally in direzione dei 13 euro.
La debolezza partita nel mese di febbraio su FCA si è arrestata a contatto dei supporti ed ex massimi del 2017 in area 15.75 euro, dove il titolo ha dato il via ad un rimbalzo che potrebbe ora continuare fin verso le prossime resistenze situate sui 18.15 euro.
Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) ha catalizzato non pochi acquisti nelle ultime due sedute, ma si è spinto in avanti anche STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) . Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?
La speculazione legata all'ingresso del fondo ELLIOT nel capitale di TELECOM ITALIA ha riportato i prezzi oltre le resistenze poste sugli 0.775 euro (dove transita la media mobile a 200 giorni).
Oltre il livello appena segnalato il titolo potrebbe spingersi in direzione degli 0.8 euro.
La tenuta della trendline rialzista che parte dai minimi del 2016 ha innescato un importante rimbalzo su STM che, in caso di break dei 19 euro, invierebbe senza dubbio un segnale di acquisto con primi target sui 20 euro.
Quali sono i titoli che sta monitorando più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?
Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON (MDD: 2552588.MDD - notizie) , che con conferme oltre i 13.70 euro potrebbe andare a rivedere i suoi top posti sui 14.50 euro.
Da seguire anche MONCLER con il superamento dei suoi massimi posti sui 29.30 euro ed infine FINECOBANK (MDD: FBK.MDD - notizie) oltre i 10.15-10.20 euro.
Buon trading
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