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giovedì 22 marzo 2018

Terna, in 2017 utile a 688,3 mln (+8,7%), dividendo a 22 cent.

Il consiglio di amministrazione di Terna ha approvato i risultati consolidati del 2017 e il piano strategico 2018-2022. Il piano del gruppo, principale gestore della rete elettrica nazionale, prevede 5,3 miliardi di euro di investimenti in Italia, in aumento di oltre il 30% rispetto al piano precedente: di questi, circa 2,8 miliardi sono relativi allo sviluppo della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero; circa 700 milioni al piano di difesa; 1,9 miliardi dedicati ad attività di rinnovo, miglioramento della qualità del servizio ed efficienza.
La società guidata da Luigi Ferraris indica ricavi di gruppo al 2022 per 2,55 miliardi di euro e un margine operativo lordo (Ebitda) di 1,9 miliardi, segnalando una crescita media annua di oltre il 3% per entrambi. Previsto in miglioramento anche l’utile netto, con una crescita media annua di circa il 3% e un utile per azione (Eps) di circa 38 centesimi di euro nel 2022. Il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 17,5 miliardi di euro nel 2022, con un Cagr superiore al 3 per cento. "La struttura del capitale di Terna - precisa la società in una nota - resterà solida grazie alla robusta generazione di cassa, che contribuirà al piano di investimenti e al sostegno della politica dei dividendi".
Terna prevede investimenti per lo sviluppo della rete elettrica in Italia che nei prossimi 5 anni raggiungeranno i 5,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 30% rispetto ai circa 4 miliardi di euro previsti dal Piano Strategico precedente. Il 70% dei nuovi investimenti sarà sostenibile poiché volto a risolvere le congestioni e migliorare la qualità del servizio, nonché l'aspetto ambientale e visivo.
Circa 2,8 miliardi di euro sono dedicati allo sviluppo della rete elettrica nazionale con interventi per incrementare le interconnessioni con l'estero, rafforzare le connessioni tra le zone di mercato e razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del paese. Nello specifico tra le interconnessioni internazionali, progetti che mettono l'Italia al centro del sistema nord continentale, balcanico ed euro mediterraneo, con l'obiettivo di aumentare la capacità di scambio transfrontaliera facilitando la progressiva integrazione dei mercati a livello continentale, figurano quelle con Francia e Montenegro, la cui ultimazione è prevista entro la fine del 2019, e l'avvio dei lavori del nuovo progetto SA.CO.I.3 (collegamento Sardegna, Corsica e Penisola Italiana).
Circa 700 milioni sono dedicati al Piano di difesa: Terna prevede la realizzazione e l'installazione di dispositivi per accrescere la sicurezza e la stabilità del sistema e l'ulteriore sviluppo della propria rete in fibra ottica con un piano mirato di nuova posa. Circa 1,9 miliardi di euro sono dedicati ad attività di rinnovo ed efficienza, principalmente per il miglioramento della qualità del servizio e per l'integrazione della rete elettrica acquisita a fine 2015 dal gruppo Fsi.

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