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venerdì 16 marzo 2018

Telecom: braccio di ferro Vivendi-Elliott. Broker positivi


Anche la seduta odierna è stata vissuta in positivo da Telecom Italia che già ieri aveva ripreso con decisione la via dei guadagni, mettendo a segno un rally di quasi il 3%. Quest'oggi il titolo si è mosso in maniera più cauta, sottoperformando l'indice di riferimento e terminando gli scambi a 0,8088 euro, con un vantaggio dello 0,42%.
Sempre vivaci i volumi di scambio visto che a fine seduta sono transitate sul mercato oltre 138 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 101 milioni di pezzi.

Elliott oltre il 5% di Telecom Italia

Telecom Italia continua ad essere seguito con molta attenzione a Piazza Affari, in attesa di sviluppi sul fronte della vicenda Elliott-Vivendi.


Il fondo quest'oggi ha inviato una lettera agli azionisti in cui ha spiegato di detenere oltre il 3% in azioni ordinarie di Telecom Italia, cui si aggiungono strumenti finanziari per una partecipazione totale di oltre il 5% del capitale.
Elliott non punta al controllo dell'ex monopolista italiano, ma mira ad avere un Cda veramente indipendente, spiegando che Telecom Italia è in una posizione unica sul mercato italiano e ha una notevole serie di asset che, se adeguatamente gestiti, dovrebbero produrre ritorni sostanziali e consistenti per i suoi azionisti e allo stesso tempo fornendo un servizio pubblico di alta qualità.
Secondo il fondo attivista, la guida del Cda controllato da Vivendi ha provocato grossi problemi di corporate governance, una valutazione a sconto e fallimenti strategici, motivo per cui ora serve un Board veramente indipendente per migliorare sia la governance sia la performance del gruppo telefonico.

La replica di Vivendi alle considerazioni del fondo attivista

Non si è fatta attendere la replica del primo azionista Vivendi, il quale ha fatto sapere che esaminerà con spirito di apertura le considerazioni del fondo Elliott.


Il colosso francese dichiara che non è certo che il piano per smantellare il gruppo e destabilizzare il team crei valore, mentre il business plan presentato dall'AD Genish e dalla sua squadra è solido e promettente per il futuro. Le iniziative prese negli ultimi trimestri, prosegue Vivendi, hanno già prodotto risultati e sono state ben accolte dagli investitori.

Elliott punta ad un Cda di indipendenti: la view di Equita

Intanto Telecom Italia ha fatto sapere ieri di avere ricevuto da Elliott la proposta di integrazione dell’ordine del giorno per l’assemblea del 24 aprile.

Il fondo chiede la revoca di 6 membri del CdA: Arnaud de Puyfontaine, Hervé Philippe, Frédéric Crépin, Giuseppe Recchi, Félicité Herzog and Anna Jones, tutti membri eletti da Vivendi, 2 indipendenti e 4 no.
Elliott chiede la nomina in loro sostituzione di 6 nuovi membri: Fulvio Conti, Massimo Ferrari, Paola Giannotti De Ponti, Luigi Gubitosi, Dante Roscini e Rocco Sabelli.
Non è stata invece richiesta la revoca dell'AD di Telecom Italia, Amos Genish, di nomina Vivendi e unico non-indipendente a rimanere nel CdA se le proposte di Elliott saranno approvate.


Secondo quanto riportato dalla stampa, ciò dipende dal fatto che Genish è stato cooptato in consiglio a settembre e quindi la sua nomina è già oggetto di votazione in assemblea.
Per gli analisti di Equita SIM, il fatto che non sia stata richiesta la revoca dell'AD potrebbe però suggerire il supporto di Elliott per il CEO, che ha la responsabilità di portare avanti il piano 2018-2020 appena presentato al mercato, e che gode di un ottimo track record e della profonda conoscenza del mercato brasiliano.
In attesa di novità la SIM milanese conferma la sua strategia bullish su Telecom Italia, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,02 euro.

La strategia di Mediobanca e Bca IMI

A mantenere una view positiva sul titolo è anche Mediobanca Securities che ha un rating "outperform", con un target price a 1,3 euro.

In vista di un newsflow intenso nelle prossime settimane, alla base della strategia bullish gli analisti citano diversi elementi, tra cui il nuovo piano industriale di Telecom Italia, la separazione della rete, l'interesse del fondo Elliott e la valutazione conveniente del titolo.
Infine, secondo Banca IMI il flusso di notizie sulla governance si intensificherà prima dell'assemblea del 24 aprile.
L'idea degli analisti è che dopo l'ingresso del fondo Elliott, la governance sarà il driver chiave di ogni potenziale evoluzione strategica. 
Fonte: News Trend Online

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