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lunedì 26 marzo 2018

Telecom ancora debole. Analisti bullish: atteso intenso newsflow


A Piazza Affari questa prima seduta della settimana continua ad essere vissuta nel segno dell'incertezza da Telecom Italia che sta registrando la quinta sessione consecutiva con il segno meno. Dopo aver chiuso la giornata di venerdì scorso con un ribasso di un punto percentuale, il titolo quest'oggi ha anche provato a risalire la china, fallendo però nel suo intento.
Negli ultimi minuti il titolo viene scambiato a 0,7674 euro, con un calo dello 0,67% e oltre 61 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 108 milioni di pezzi.
Telecom Italia è reduce da una settimana piuttosto pesante visto che le quotazioni hanno ceduto circa il 4,5%, complice anche la decadenza del Cda della società in seguito alle dimissioni del presidente de Puyfontaine, del vicepresidente Recchi e di altri consiglieri in quota Vivendi. 

Dimissioni del Cda: gli obiettivi di Vivendi dietro questa mossa 

Di conseguenza, per effetto delle dimissioni di oltre il 50% del CdA alla data del 24 aprile, il Board ha deciso a maggioranza di non integrare l’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile con le richieste di Elliott e di convocare una nuova assemblea il 4 maggio, per la nomina di un nuovo CdA in base ai voti di lista.
Secondo gli analisti di Equita SIM, gli obiettivi di Vivendi con questa mossa sono in primis spostare il confronto in assemblea dalla rappresentanza nel CdA e dalla governance al management, visto che la lista di Vivendi avrà presumibilmente Genish come AD, mentre Elliott puntava a ridurre la rappresentanza di Vivendi in CdA, ma non richiedeva le dimissioni di Genish.


Un altro obiettivo secondo la SIM milanese è quello di provare a spaccare la posizione di Assogestioni rispetto a quella di Elliott, visto che Assogestioni potrebbe presentare una propria lista di minoranza.

Il fondo Elliott supporta l'AD Genish: la view di Equita

Intanto sul Sole 24 Ore di sabato scorso, un portavoce di Elliott ha espresso fiducia sul CEO di Telecom Italia, Amos Genish, definendolo "un’ottima scelta nell’ottica della continuità aziendale e per le sue competenze", e dichiarando che "non è affatto detto che ci saranno tre liste" nell’assemblea del 4 maggio.

Gli analisti di Equita SIM pensano che la conferma di Genish come CEO e l’eventuale accordo di Elliott con altre controparti per la costituzione delle liste, da presentare entro il 9 aprile, siano elementi molto importanti a supporto dell’iniziativa del fondo attivista.
Sul fronte legale, rimane incerto il quadro dell’assemblea del 24 aprile, il cui ordine del giorno non è stato integrato dal CdA del 22 marzo con le richieste di Elliott, con un voto del CdA preso a maggioranza e con la riserva dei sindaci di provvedervi autonomamente.
Infatti, una possibile interpretazione dello statuto di Telecom Italia potrebbe portare a dire che il consiglio sia ricostituito già nell’assemblea del 24 aprile in caso di nomina dei candidati di Elliott, quanto meno fino all’assemblea del 4 maggio.
Intanto l'AD Genish da parte sua contesta le richieste di Elliott di tornare a distribuire dividendi, convertire le azioni di risparmio in ordinarie e separare la rete, rinunciando al controllo.


Quanto invece alla sua disponibilità a rimanere in Telecom Italia, Genish ha dichiarato che dipenderà dal nuovo equilibrio del Cda, aggiungendo che sarebbe molto difficile se non avesse la maggioranza all'interno dello stesso. 
In attesa di novità gli analisti di Equita SIM mantengono una view positiva su Telecom Italia, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,02 euro.

Le indicazioni di Kepler Cheuvreux e di Mediobanca

Non più tardi di venerdì scorso la stessa strategia è stata ribadita da Kepler Cheuvreux, con un target price a 0,9 euro.

Secondo il broker la decadenza del Cda di Telecom Italia aggiunge un po' di incertezza, ma a loro dire dovrebbe aiutare ad evitare conflitti, visto che una rappresentazione più equilibrata nel Board potrebbe ridurre il potenziale conflitto di interessi. 
Per gli analisti ha perfettamente senso il progetto del fondo Elliott finalizzato a creare valore attraverso lo scorporo della rete e della vendita.
Infine, a puntare con convinzione su Telecom Italia è Mediobanca Securities, che mantiene invariato il rating "outperform", con un fair value a 1,3 euro.

Gli analisti credono che sul titolo l'interesse rimarrà elevato visto che il newsflow sulla governance continuerà ad essere intenso.
Fonte: News Trend Online

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