-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 21 marzo 2018

Report dei mercati




Wall Street rimbalza nonostante Oracle e Facebook
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo dopo il tonfo di lunedì ed alla vigilia della decisione della Fed in tema di tassi. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,47%, l'S&P 500 lo 0,15% e il Nasdaq Composite lo 0,27%. Wall Street ha beneficiato del buon andamento del comparto energetico con il petrolio (Wti) in crescita di oltre due punti percentuali.
Tra i titoli in evidenza Oracle -9,43%. Il gruppo del software enterprise ha presentato risultati relativi al terzo trimestre dell’esercizio 2018 contrastati, deludendo però soprattutto sull'outlook. Nei tre mesi allo scorso 28 febbraio, l'azienda californiana ha registrato un rosso monstre di 4,02 miliardi, pari a 98 centesimi, contro profitti netti per 2,24 miliardi, e 53 centesimi, nel terzo trimestre 2017. Al netto dei 6,9 miliardi di dollari di aggravi (legati alla riforma fiscale Usa ma non solo), l'eps si è attestato a 83 centesimi, contro i 72 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono invece cresciuti da 9,21 a 9,77 miliardi di dollari, appena sotto i 9,78 miliardi attesi dagli analisti. Nelle sole attività di SaaS (Software-as-a-Service), le vendite sono progredite del 12% a 1,15 miliardi, contro gli 1,18 miliardi previsti dal mercato. Per quanto riguarda l'outlook, Oracle stima una crescita annua del 19-23% nei ricavi dal cloud nell'att uale periodo, contro il 27% del consensus di FactSet.
Facebook -2,56%. Le azioni del social network continuano a perdere terreno dopo lo scandalo dei dati personali degli utenti. Secondo Bloomberg, la Federal Trade Commission (FTC) avrebbe aperto una inchiesta.
CSRA +1,05%. General Dynamics ha alzato l'offerta per l'acquisto del gruppo dell'information technology a 41,75 dollari per azione in contanti contro i 40,75 dollari messi sul piatto in precedenza.
Blackberry +2,79%. Il fornitore di software e servizi ha annunciato una partnership con Microsoft per i suoi prodotti in ambito enterprise. La piattaforma che aveva fatto di Rim il pioniere del comparto degli smartphone (prima del successo dell’iPhone di Apple e del sistema operativo Android di Google) s'integrerà con Azure (il cloud di Microsoft) e con applicativi come Office.
SandRidge Energy +1,28%. La società dell'Oklahoma (attiva nell'esplorazione di gas e petrolio) ha comunicato di avere respinto un'offerta d'acquisto, interamente in azioni, presentata dalla più piccola rivale Midstates Petroleum definendo l'operazione "altamente diluente".
MERCATI ASIATICI
Shanghai vira in negativo. Tokyo rimane chiusa per festività
Dopo il martedì in rialzo di Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,47%), l'andamento positivo si è confermato alla riapertura degli scambi in Asia, mentre Tokyo rimane chiusa per la celebrazione dell’Equinozio di primavera. In attesa della decisione in giornata del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), protagonista sui mercati asiatici è il settore energetico, grazie al recupero dei corsi del greggio (il Wti si era apprezzato martedì di oltre il 2%). E proprio il sottoindice energy sostiene il guadagno intorno allo 0,50% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Nonostante gli evidenti rischi di una guerra commerciale con Washington (l'amministrazione del presidente Donald Trump dovrebbe presentare giovedì il suo piano "contro Pechino", comprensivo di rincari sulle importazioni cinesi in Usa per almeno 30 miliardi di dollari), Fitch Ratings ha confermato ancora il rating A+ della Cina, con outlook stabile, notando come regole più rigide abbiano ridotto i rischi finanziari senza mettere in dubbio gli obiettivi di crescita. Dopo i netti guadagni iniziali, al traino soprattutto del settore immobiliare, i mercati cinesi hanno però virato in negativo in chiusura. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno infatti perso lo 0,29% e lo 0,41% rispettivamente, contro il netto declino dello 0,73% dello Shenzhen Composite. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng di Hong Kong tiene ancora muovendosi poco sopra la parità (e la performance è simile per l’Hang Seng China Enter prises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China). Di segno opposto le performance di Sydney e Seoul, con l'S&P/ASX che chiude in rialzo dello 0,23% a fronte della perdita comunque limitata allo 0,02% del Kospi.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse in attesa delle mosse della Fed (gli economisti prevedono un incremento dei tassi di 25 punti base). L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,2%. Sulla parità il Cac40 di Parigi e il Ftse100 di Londra.
Tra i titoli in evidenza Ubisoft +3,5%. La francese Vivendi ha annunciato la cessione dell'intera partecipazione nel produttore di videogame (pari al 27,27% del capitale) per 2 miliardi di euro.
Hermès International +2,5%. Il gruppo del lusso ha comunicato che nel 2017 i profitti netti sono cresciuti dell'11% a 1,2 miliardi di euro, in linea con il consensus di FactSet, grazie all'espansione delle vendite registrata in tutte le aree geografiche. L'utile operativo ricorrente è aumentato del 13% annuo a 1,9 miliardi di euro, a fronte del progresso del 16% (9% al netto dei corsi valutari) per le vendite consolidate, attestatesi a 5,55 miliardi di euro.
Kingfisher -5%. Lo specialista del bricolage ha annunciato profitti annuali superiori alle attese ma ha fornito un outlook prudente. Nell'esercizio fiscale terminato lo scorso 31 gennaio il proprietario delle catene B&Q, Screwfix, Castorama e Brico Depôt ha registrato un utile ante imposta adjusted in crescita a 797 milioni di sterline contro i 787 milioni dell'esercizio precedente ed i 783 milioni del consensus. Il giro d'affari è aumentato del 3,8% a 11,7 miliardi.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana sulla parità, Eni e A2A positive, male Datalogic: FTSE MIB +0,1%.
Il FTSE MIB segna +0,01%, il FTSE Italia All-Share -0,01%, il FTSE Italia Mid Cap -0,06%, il FTSE Italia STAR -0,05%.
Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,1%, DAX +0,2%, FTSE 100 -0,3%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,1%.
Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,3, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,15%, NASDAQ Composite +0,27%, Dow Jones Industrial +0,47%.
Mercato azionario giapponese oggi chiuso per festività (ieri Nikkei 225 a -0,47%). Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,41%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,43%.
A2A (+1,7% a 1,5055 euro) positiva in avvio dopo il ripiegamento e la chiusura in territorio negativo di ieri: il titolo aveva toccato i massimi da inizio febbraio a 1,5225 euro subito dopo la pubblicazione dei risultati 2017 e del piano al 2022. Lo scorso esercizio è andato in archivio con margine operativo lordo a 1.211 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i risultati record registrati nel 2016, e utile netto a 293 milioni di euro (+26% dai 232 milioni di euro del 2016 restated). Proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo di 5,78 centesimi di euro per azione, +17,5% rispetto all’esercizio precedente. Il piano ha come obiettivo di utile al 2022 i 480 milioni di euro (+10,5% medio annuo), dividendo 2018 a 6,7 centesimi e dividendo 2019 a 7,5 centesimi, per poi crescere di almeno il 5% annuo fino al 2022. Nella conference call con gli analisti l'a.d. Valerio Camerano ha affermato che A2A sta lavorando per realizzare ulteriori acquisizioni a live llo locale simili a quella in via di finalizzazione che vede come polo aggregante Acsm-Agam. Il manager ha parlato di un interesse per le attività italiane nel solare che il fondo Terra Firma intende cedere.
Eni (+0,7%) sui massimi da inizio febbraio in scia al greggio, anch'esso sui livelli più alti dal mese scorso. I future maggio 2018 segnano per il Brent 67,60 $/barile, per il WTI 63,70 $/barile. Eni ha accelerato al rialzo nella seduta di venerdì dopo la presentazione del Piano Strategico per il periodo 2018-2021. Detto piano rappresenta la naturale evoluzione della strategia attuata negli anni precedenti e punta alla crescita del valore di tutti i business. Su tali basi Eni intende aumentare il dividendo del 2018 a 0,83 euro per azione, interamente pagato per cassa, contro gli 0,80 dei tre esercizi precedenti.
Pesante flessione in avvio per Datalogic (-6,6%) dopo il +4,49% di ieri, nonostante risultati 2017 in netto progresso. I ricavi sono saliti a 606 milioni di euro, +5,1% a/a (+6% al netto dell’effetto cambio), l'EBITDA a 103,3 milioni, +14,3% a/a (+14,5% al netto dell’effetto cambio) con margine sui ricavi al 17% rispetto al 15,7%, del 2016. L'utile netto è balzato del 31% a 60,1 milioni di euro, circostanza che permette al cda di proporre all'assemblea un dividendo pari a 50 centesimi per azione, +67% circa rispetto a quello dell’anno precedente. Migliora anche la situazione finanziaria dato che l'indebitamento finanziario netto passa da -3,5 milioni di euro a fine 2016 a -30,1 milioni, grazie alla robusta generazione di cassa. Le prospettive per l'esercizio in corso sono buone: lo scenario macroeconomico globale evidenzia un proseguimento della ripresa economica in atto nelle principali aree in cui opera il gruppo. La strategia di crescita prevede, tra le altre cose, un "ulteriore rafforzamento delle organizzazioni commerciali in tutte le principali aree di sviluppo con particolare focus in Nord America".
Cattolica Assicurazioni (-0,8%) perde terreno dopo il cda che ha approvato i dati 2017. Lo scorso esercizio è andato in archivio con utile in calo del 40% a/a a 56 milioni di euro a causa di poste negative non ricorrenti contabilizzate nel primo semestre. La compagnia ha però visto crescere la raccolta (+5,2% a/a) e confermato il dividendo a 0,35 euro per azione.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
TITOLI DEL GIORNO
A2a ha tentato senza successo il confronto con la resistenza critica a 1,51 euro circa, limitandosi al test a 1,52 circa del 50% di ritracciamento di tutta la fase correttiva partita a dicembre. Il superamento di questi livelli migliorerebbe sensibilmente il quadro grafico di medio periodo permettendo di guardare a un primo obiettivo a 1,56 e più in alto sul massimo pluriennale a 1,65 toccato a inizio dicembre. Discese sotto area 1,46 creerebbero invece le premesse per un test di 1,39/1,40, supporto determinante in ottica temporale più estesa. 
CNH Industrial limita i danni dopo la notizia delle dimissioni del CEO Richard Tobin, che saranno effettive dal 27 aprile 2018, dopo la presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre  fiscale che termina il 31 marzo 2018. Le quotazioni sono scese fino a 10,46 euro per poi rimbalzare in area 10,70, poco al di sotto della chiusura di lunedì a 10,75 euro. Il supporto offerto a 10,195 euro dai minimi del 5 marzo è stato quindi per il momento rispettato, solo la violazione di quei livelli, 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di settembre 2016 potrebbe fare temere una estensione della flessione subita dai massimi di febbraio, flessione che invece per il momento conserva connotati correttivi/temporanei. Sotto area 10,20 rischio invece di cali fino a 9,50 euro almeno. Oltre 11,27, dove transita la media mobile a 100 giorni, le attese sarebbero invece in favore del test di 11,74, lato alto del gap ribassista del 6 febbraio gi&agra ve; avvicinato dal top del 19 febbraio, e successivamente del ritorno a 12,13 e sui massimi di inizio febbraio a 12,64 euro.
L'analisi del grafico di Datalogic evidenzia il rimbalzo partito a inizio marzo e l'accelerazione di ieri verso il recente massimo a 32,70 euro, resistenza oltre la quale si aprirebbero spazi di ascesa in direzione del record storico di fine gennaio a 34,70. Oltre questo ultimo riferimento riattivazione della tendenza ascendente di lungo periodo verso  39/40. Discese sotto 30,90 preannuncerebbero invece una correzione sui minimi allineati di febbraio/marzo a 28,50 circa..
DATI MACRO ATTESI
Mercoledì 21 Marzo 2018
GIA Mercati chiusi per festività;
10:30 GB Tasso di disoccupazione gen;
10:30 GB Indice retribuzioni medie gen;
10:30 GB Variazione n° richieste sussidi disoccupazione feb;
12:00 USA Indice CBI (attese ordini industriali) mar;
13:30 USA Bilancia partite correnti trim4;
15:00 USA Vendite abitazioni esistenti feb;
15:30 USA Scorte settimanali petrolio (EIA);
19:00 USA Riunione FOMC (Fed);
19:00 USA Previsioni economiche FOMC (Fed);
19:30 USA Conferenza stampa Powell (presidente Fed).
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio
HEADLINES
Giovedì arriva la stretta commerciale di Trump contro la Cina
L'amministrazione del presidente Donald Trump si prepara ad annunciare giovedì una stretta commerciale contro Pechino. Piano che dovrebbe comprendere rincari sulle importazioni cinesi in Usa per almeno 30 miliardi di dollari. Secondo quanto riportano fonti citate da Market Watch, principale obiettivo dell'iniziativa, però, è quello di rendere più difficile per le società cinesi acquisire tecnologie avanzate in Usa o anche solo investire in aziende americane. Le imposte sull'import non dovrebbero partire da subito, lasciando alle aziende Usa il tempo di esprimersi su quali debbano essere i prodotti interessati. Se l'annuncio di giovedì si prepara a essere quindi mera propaganda, Pechino non sta però a guardare: secondo la Cnbc, infatti, la Cina ha già pronta una contromossa e nel mirino finirebbe la soia. Pechino è il maggiore consumatore al mondo del legume (utilizzato principalmente per l'alimentazione del bestiame) e acquista il 60% della materia prima scambiata sui mercati globali (per lo più da Brasile e, appunto, Usa). Sotto accusa sarebbero i sussidi statali ai produttori americani di soia.
Fiducia imprese in Asia su massimi da primo trimestre 2011
Fiducia delle imprese in Asia sui massimi di sette anni. Il Thomson Reuters/Insead Asian Business Sentiment Index è infatti cresciuto nel primo trimestre a 79 punti dai 78 punti dell'ultimo periodo del 2017 (69 punti nel terzo trimestre), consolidandosi sui massimi dal primo trimestre 2011. I recenti positivi dati macroeconomici in arrivo dalla Cina (l'export di Pechino ha segnato in febbraio il tasso di crescita più elevato in tre anni) hanno messo in secondo piano i timori per una guerra commerciale innescata dal presidente Usa Donald Trump. Particolarmente positiva la performance di Thailandia, Filippine e Malaysia, mentre il sottoindice dell'Australia è crollato da 92 a 80 punti (restando comunque ampiamente sopra alla media storica di 69 punti). 
Cina: Fitch conferma ancora il rating A+ con outlook stabile
Come già fatto nel luglio 2017, Fitch Ratings ha confermato ancora il rating A+ della Cina, con outlook stabile, notando come regole più rigide abbiano ridotto i rischi finanziari senza mettere in dubbio gli obiettivi di crescita. L'agenzia di rating ha però sottolineato come rimanga da valutare l'impegno di Pechino nella stabilizzazione del suo debito, mentre le tensioni commerciali con gli Usa sono "evidentemente" aumentate, creando un rischio al ribasso per l'outlook di riferimento. Fitch stima una crescita del Pil cinese del 6,5% quest'anno, in linea con i target di Pechino. 
Norvegia: in gennaio tasso disoccupazione calato al 4,0%
Secondo quanto comunicato da Statistisk sentralbyrå (Statistics Norway, l’ente statistico di Oslo), il tasso di disoccupazione in Norvegia è calato in gennaio (lettura che si riferisce al periodo dicembre-febbraio) al 4,0% dal 4,1% di dicembre (novembre-gennaio), tornando ai livelli di ottobre e novembre, in linea con le attese degli economisti. 
Olanda: indice fiducia consumatori cresce a 24 punti in marzo
Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale di statistica olandese), in marzo l’indice della fiducia dei consumatori è cresciuto in Olanda a 24 punti dai 23 punti di febbraio (24 punti erano stati anche la lettura relativa a gennaio). L’indicatore è in costante espansione dall’ottobre 2014. Parallelamente il Cbs ha comunicato che la crescita della spesa dei consumatori è stata dello 0,7% annuo in gennaio, in ulteriore frenata rispetto al progresso dell'1,3% di dicembre (2,5% in novembre). 
Thailandia: crescita export frena al 10,3% annuo in febbraio
Secondo quanto comunicato dal ministero del Commercio di Bangkok, in febbraio l’export dalla Thailandia ha segnato un progresso del 10,3% annuo. Il dato segna il dodicesimo mese consecutivo d'espansione per le esportazioni thailandesi e si confronta con il 9,2% del consensus di Reuters ma anche con il 17,6% di gennaio (8,6% in dicembre), che era stato il tasso più elevato dal novembre 2012. Lo scorso mese le importazioni in Thailandia sono invece cresciute del 16,0% annuo contro il 15,4% atteso dagli economisti, ma anche in questo caso in deciso rallentamento rispetto al balzo del 24,3% di gennaio (16,6% in dicembre). Nell'intero 2017 l'export era cresciuto del 9,9% (0,5% nel 2016, primo incremento in quattro anni), contro il progresso del 14,71% dell'import (calato del 3,9% l'anno precedente).

Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.
Servizio CFD, il tuo capitale è a rischio



Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.