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lunedì 19 marzo 2018

Piazza Affari verso un continuo logoramento: blue chips in e out

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.
Wall Street continua a mostrare un andamento un po' altalenante in attesa del meeting della Fed. Cosa si aspetta nel breve?
In chiusura di settimana il Dow Jones si è spinto in avanti verso i 25.000 punti, ma restando sempre nel mini range 24.800/25.200. In questo intervallo dovrebbe muoversi l'indice almeno fino a mercoledì sera, quando saranno più chiare, non tanto l'atteso aumento dei tassi di interesse nell'ordine di un quarto di punto, quanto soprattutto le indicazioni e le comunicazioni circa il prosieguo della stretta monetaria nel 2018.
Ormai le notizie del prevedibile e maldestro Trump non fanno più notizia: è per gli analisti un all'inclusive.
A Piazza Affari il Ftse Mib si è riportato a 22.850/22.900 punti, massimi che non vengono superati da metà febbraio. Questo ostacolo potrà essere oltrepassato nel breve o si aspetta un ritorno delle vendite?
A Piazza Affari vedo nuovi minimi, per giunta discendenti, che non fanno ben sperare per il futuro.
L'indice dovrebbe in ogni caso muoversi tra i 21.800/21.900 e i 22.800/22.900 punti, mentre per il più corretto ed affidabile future con scadenza giugno vediamo un intervallo di prezzi fra 21.300 e 22.300 punti.
Dovremmo assistere ad un continuo logoramento fino a minimi e massimi sempre più bassi, ma con una reazione definitiva solo in area 19.500/20.000 di future giugno, con un supporto intermedio in area 20.800.
Su questo livello si può comunque iniziare a fare un leggero stock picking su alcuni dei titoli da noi suggeriti e consigliati ai nostri abbonati.
Prima del week-end Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) hanno archiviato gli scambi in recupero. Qual è la sua view su questi due titoli?
Tra i due titoli da lei citati consigliamo decisamente Intesa Sanpaolo nella solita versione risparmio, da noi suggerita fin dal 2016 e ancora presente nel portafoglio dei nostri abbonati. Questi ultimi gestiscono il titolo con vendita di call e di put sulle azioni di risparmio che si ritroveranno presto convertite in ordinarie, mantenendo un generoso dividendo.
Abbiamo altresì consigliato, sopratutto per i più attenti ed attivi, di vendere il titolo Unicredit o di stare short anche con le opzioni.
Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) ha reagito positivamente ai risultati del 2017, spingendosi in direzione di area 16 euro. Si aspetta ulteriori progressi per questo titolo nel breve?
Noi pensiamo che Generali dopo i buoni risultati del 2017 non possa andare oltre il range 13,50/16,50 euro, all'interno del quale si può impostare un sano trading.
La strategia suggerita è di vendere opzioni call e put sui rispettivi livelli di supporti e resistenze, in ottica di breve/medio termine, quindi senza superare la scadenza giugno.
Venerdì scorso ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) ha messo a segno un rialzo del 2% dopo la presentazione del nuovo piano industriale e l'aumento del dividendo. Ci può fornire la sua analisi su questo titolo?
Simile il discorso per Eni, con l' attenzione rivolta al fluttuare del petrolio e sopratutto del cross euro-dollaro.
Il consiglio è di cercare di incassare, con vendita di call e di put, la generosa cedola offerta dal titolo, peraltro in aumento rispetto all'anno precedente.
Per ENI segnaliamo una resistenza a 15,5 euro e un supporto a 12,5 euro.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) comparto del lusso come valuta i recenti movimenti di Moncler e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) ?
I due titoli da lei indicati sono decisamente agli antipodi, anche come forza relativa: con la dovuta attenzione si potrebbe andare long su Moncler e short su Salvatore Ferragamo.
Questa indicazione trova giustificazione nel fatto che sarebbe difficile su questi due titoli usare lo strumento delle opzioni, peraltro illiquido e quindi con spread elevati.
Per chi ha il titolo Moncler il consiglio è di mantenere in portafoglio una parte, dopo averlo giustamente alleggerito in area 28/29 euro, in vista di un possibile superamento anche di area 30 euro.
Meglio rimanere fuori invece da Salvatore Ferragamo.
Il petrolio sta mostrando un andamento altalenante, mantenendosi per ora al di sopra dei 60 dollari al barile. Quali le sue previsioni nel breve?
Il petrolio WTI è imbottigliato fra 60 e 65 dollari, tirato alla fune da una parte dalla domanda anche speculativa e dall'altra dal raffreddamento da vendite per sovrapproduzione di shale oil Usa, dovuto alla maggior convenienza rispetto ai prezzi appunto del Wti.
Il petrolio sembra offrire una buona palestra per un discreto trading, ma sempre sotto i nostri consigli operativi e la nostra consulenza.

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