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martedì 20 marzo 2018

Novita' importanti sul fronte della Brexit, bene la sterlina, soffre la borsa


La versione corredata di grafici di questo articolo e' disponibile all'indirizzo http://ftaonline.com/blog/novita-importanti-sul-fronte-della-brexit-bene-la-sterlina-male-la-borsa
Novita' importanti sul fronte della Brexit: Unione Europea eGran Bretagna hanno annunciato il raggiungimento di un accordo di massimariguardo al periodo di transizione durante il quale, una volta terminato ilnegoziato sulla Brexit entro il 29 marzo 2019, le cose resteranno come sono orafino al 31 dicembre 2020, per altri due anni circa.

Per il capo negoziatoreeuropeo Michel Barnier e per il suo collega britannico David Davis, anche seesistono ancora questioni da risolvere, come quella spinosa del confine fraIrlanda del Nord britannica e repubblica d'Irlanda (verra' istituita una verafrontiera o merci e persone potranno transitare senza controlli di dogana?)un'intesa e' ormai vicina.
Quello che appare certo e' che durante il periodo ditransizione gli immigrati dagli altri paesi della Ue potranno continuare alavorare e studiare liberamente in Gran Bretagna mantenendo gli stessi dirittiattuali, anche quelli di rimanervi acquisendo una residenza permanente.
L'accordo sul periodo di transizione prevede anche che ilRegno Unito continuera' a fare parte del mercato unico anche se perdera' il suoposto in tutte le istituzioni governative europee.
La sterlina reagisce positivamente a queste novita' chedipingono una Brexit decisamente "soft", i mercati apprezzano ilfatto che verra' evitato probabilmente il temuto "salto nel vuoto" dopo l'entratain vigore della Brexit, la borsa invece risulta penalizzata, anche se il quadromacroeconomico resta incoraggiante.

La ragione della relazione inversaesistente tra sterlina e indice di borsa e' spiegata dal fatto che il 75% circadegli utili delle aziende del paniere Ftse 100 viene dall'estero e che unrafforzamento della sterlina deprime quindi il valore di quegli utili una voltaconvertiti in sterline.
L'ONS (Office for National Statistics) ha infatti reso notoche in Gran Bretagna il PIL e' cresciuto nel quarto trimestre 2017 dello 0,5%,risultando superiore alla lettura preliminare e alle attese, entrambe fissatesu un incremento dello 0,4%.

Su base annuale il PIL e' risultato in crescitadell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 oltre le attese fissate su unincremento dell'1,4% ma in calo dalla rilevazione precedente, fissata su unindice dell'1,7%
Nel Discorso di Primavera, il cancelliere dello Scacchiere,Philip Hammond, ha poi rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil in GranBretagna per il 2018, che passa dall'1,4% all'1,5%.
Per il 2017 il dato finaleviene indicato invece a un +1,7% contro l'1,4% previsto. Hammond ha fornitoprevisioni in leggera crescita anche per i prossimi anni fino al 2021, malgradole incertezze della Brexit, auspicando che possano essere superate.
I consumi interni per il momento non sembrano risentiretroppo della Brexit, La Confederation of British Industry (CBI) ha annunciatoche l'indice relativo alle vendite al dettaglio e' risultato pari a 12 punti ingennaio, superiore alle attese fissate su un indice di 11 punti anche seinferiore alla rilevazione di dicembre fissata a 20 punti (a novembre l'indiceera pari a +26 punti).
A gennaio su base annua le vendite aldettaglio hanno mostrato un aumento dell'1,6% contro il +1,5% rivisto del meseprecedente e il +1,4% della lettura preliminare.
Anche il comparto immobiliare non conosce crisi, secondol'ultimo sondaggio realizzato da Rightmove, sito specializzato sul settoreimmobiliare, in febbraio i prezzi medi delle abitazioni residenziali sonocresciuti dello 0,8% su base mensile.

A gennaio i prezzi erano cresciuti dello0,7%. Rispetto a febbraio 2017 i prezzi sono cresciuti dell'1,5%, evidenziandoil tasso di crescita piu' alto dal 2007.
Sotto controllo l'inflazione, attestatasi a febbraio al 2,7%su base annua, in calo rispetto al 3% del mese precedente e al di sotto delleattese al 2,8%.
Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo ha segnato agennaio un +0,4% contro il +0,5% atteso dal mercato. Per il momento quindi la Bankof England non ha motivi per alzare i tassi di interesse, attualmente allo0,5%, ma restano alte le aspettative di un intervento a maggio.
L'andamento del cambio euro sterlina sembra riflettere siala tenuta dell'economia inglese sia le aspettative di futura crescita dei tassia fronte di una politica monetaria dell'area euro che dovrebbe invece rimanereimprontata alla stabilita'.

Se le quotazioni dovessero stabilizzarsi al disotto del forte supporto di area 0,8680 sarebbe possibile ipotizzare una nuovafase di rafforzamento della sterlina simile a quella vista nel periodo traagosto e settembre dello scorso anno, con obiettivi sul forte supporto di area0,83, dove si collocano i minimi di dicembre 2016 e di aprile 2017.
Solo aseguito di discese anche al di sotto di questo riferimento si potrebbe tuttaviaparlare di una nuova stagione di rafforzamento della moneta inglese prolungata,che potrebbe vedere le quotazioni tornare fino in area 0,7560/0,7600. Lamancata violazione di 0,8680 e il superamento di area 0,90 metterebbero inveceseriamente in discussione le possibilita' di ripresa della sterlina facendoinvece temere un ritorno almeno sui massimi dello scorso agosto a 0,93 circa.
Piu' delicato invece il quadro per la borsa inglese.L'indice Ftse 100 e' infatti sceso recentemente al di sotto della base delcanale rialzista che conteneva il rialzo dai minimi del febbraio 2016, passantea 7120 punti circa.

Prima di questo segnale negativo i prezzi avevano gia'dimostrato una preoccupante debolezza scendendo al di sotto dei minimi delloscorso settembre a 7196 punti circa. Il rischio che il Ftse 100 vada incontroad una correzione estesa del rialzo degli ultimi 2 anni e' concreto etroverebbe nuove conferme con la violazione di area 6920, dove si colloca il38,2% di ritracciamento della fase ascendente realizzatasi dal febbraio 2016.Sotto quei livelli diverrebbe probabile una estensione del ribasso verso illivello successivo di ritracciamento nella scala di Fibonacci, il 50%, a 6650circa, coincidente con i minimi di settembre 2016.

Per tornare ad inviaresegnali di rafforzamento l'indice inglese dovrebbe risalire oltre area 7435,dove si collocano le medie mobili a 1000 e 200 sedute. In caso di superamentodi quei livelli infatti l'indice potrebbe tornare a muoversi seguendo ilpercorso tracciato dal canale crescente citato, tentando di andare a toccarnela parte alta in area 8200 circa.
Anche guardando il grafico dell'Ishares Core Ftse 100 UcitsEtf Dist (ISF), ETF indicizzato denominato in sterline e avente come benchmarkil Ftse 100, evidenzia le stesse incertezze dell'indice, con la violazionedelle medie mobili a 100 e 200 giorni, attualmente resistenza in area 8,30, eil taglio al ribasso della base del canale crescente che parte dai minimi digiugno 2016, passante a 8,15 circa.

Se le quotazioni dovessero scendere ancheal di sotto di area 7,80 diverrebbe rischioso continuare a scommettere su unaripresa delle quotazioni. Solo recuperi oltre area 8,30/35 permetterebbero direcuperare un cauto ottimismo anche se servirebbe poi il superamento di area8,70 per tornare a scommettere sul test del lato alto del canale crescente,attualmente in transito a 9,20 circa.
In conclusione e' quindi possibile dire che la borsa ingleseal momento sembra essere quella piu' penalizzata dalla Brexit, mentre lasterlina, e l'economia, al momento risentono meno delle prospettive di distaccodall'Unione.
(AM - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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