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venerdì 9 marzo 2018

MONETARIO - Cosa succede venerdì 9 marzo

LE QUOTAZIONI DI MERCATO ALLE ORE 18,45 
euro/dollaro 1,2315 future Brent 63,83 dlr 
<EUR=> <LCOc1> 
dollaro/yen 106,09 future Nymex 60,47 dlr 
<JPY=> <CLc1> 
euro/yen 130,64 tasso T-bond 10 2,853% 
<EURJPY=> anni <US10YT=RR> 

BCE - Al termine del meeting odierno, Francoforte ha eliminato l'impegno a incrementare l'importo mensiledel Qe, facendo un nuovo piccolo passo verso l'abbandono dello stimolo monetario ma continuando a riservarsi la possibilità di prolungare il programma di acquisto oltre l'attuale termine. Sostanzialmente invariate rispetto a dicembre le proiezioni trimestrali di crescita e inflazione del blocco per il periodo 2018-2020 ad eccezione della stima 2018 per la crescita (passata a 2,4% da 2,3%) e di quella 2019 per l'inflazione (scesa a 1,4% da 1,5%). Il presidente della Bce è intervenuto anche sulle recenti elezioni italiane sottolineando che per Francoforte è di massima importanza la sostenibilità di bilancio e ricordando che la reazione dei mercati al voto di domenica è stata in linea con quella vista in altre elezioni di Paesi europei ma chequesto non significa "sottostimare il fatto che una prolungata instabilità potrebbe minare la fiducia". Ulteriori spunti a stretto giro di posta, per poter meglio inquadrare il messaggio di Draghi, potrebbero giungere dagli inteventi dei consiglieri Coeuré e Lautenschlaeger.


BOJ - Dall'Europa l'attenzione degli operatori si sposta sul Giappone per la conclusione della riunione di politica monetaria della BoJ. A inizio mese il governatore Kuroda, pur ricordando la determinazione dellabanca centrale a mantenere il massiccio piano di stimolo dell'economia finchè l'inflazione resterà lontana dal 2%, ha detto che valuterà di mettere fine alla politica monetaria ultra-espansiva se riuscirà a raggiungere gli obiettivi in termini diinflazione nell'anno che chiude a marzo 2020.


'PAYROLL' USA - Dal lato macro l'attenzione sarà tutta per gli attesi dati sul mercato del lavoro americano relativi a febbraio, fondamentali per capire se nel 2018 i rialzi dei tassi da partedella Fed saranno più dei tre attualmente previsti dall'istituto centrale Usa. Le attese sono per un aumento di 200.000 unità, identico livello visto a gennaio.


BTP - I toni usati da Draghi hanno innescato un rally sulla periferia della zona euro e sull'Italia in particolare che ha visto scendere sotto il 2% il tasso del decennale di riferimento (febbraio 2028), al minimo da metà febbraio, e lo spread Italia-Germania sotto i 135 punti (con un tuffo a 134). Ripartirannorispettivamente da 135 punti base e da 1,98% il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale e il tasso del decennale di riferimento.


PRIMARIO ITALIA - In occasione dell'asta del 13 marzo, la prima dopo le elezioni del 4marzo, il Tesoro offrirà tra 7,25 e 8,75 miliardi di euro nel nuovo Btp a 7 anni maggio 2025, cedola 1,45%, e nelle riaperture dei Btp e 3 e 15 anni e nell'off-the-run 30 anni (marzo 2047).


SOFFERENZE - Da Via Nazionale la statisticamensile di gennaio relativa a sofferenze, depositi e impieghi, insieme al dato sui titoli di Stato detenuti dalle banche operanti in territorio italiano. Il dato sui crediti deteriorati andrà confrontato con quello di dicembre: 167,200 miliardi lordi(in calo tendenziale di 10,4%) e 64,400 miliardi netti. Passando agli altri aggregati, il dato di dicembre mostrava una crescita dei prestiti al settore privato pari a 1,9% su base annua, composta da un +2,8% di finanziamenti alle famiglie e una variazione di +0,2% dei crediti alle imprese non finanziarie. Quanto infine al portafoglio di governativi in pancia alle banche operanti in Italia, dicembre ha fatto registrare una flessione a 323,993 miliardi, minimo da agosto 2012.


TRUMPSU DAZI - Resta al centro dell'attenzione degli operatori anche la questione dei dazi, annunciati da Trump, su alluminio e acciaio. Entrando al consiglio di gabinetto alla Casa Bianca dedicato a questo tema, Trump ha detto che resta fermo sullaposizione di imporre dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio, ma che potrebbe essere flessibile per modificarle a seconda della specifica nazione.


PRODUZIONE INDUSTRIALE FRANCIA, GERMANIAE SPAGNA - In agenda da Germania e Francia, tra le altre, dati macro utili a capire lo stato di salute di alcune tra le principali economie della zona euro. Per la produzione industriale tedesca, relativa a gennaio, le attese convergono su +0,5%congiunturale dal -0,6% di dicembre. Per l'analogo indicatore francese il consensus proietta un calo congiunturale di 0,2% dal precedente +0,5%.


RATING - Attesi, come di consueto a mercati chiusi, i pronunciamenti delle agenzie di rating.In particolare, Dbrs si pronuncia sul Lussemburgo, Fitch sull'Ungheria e Moody's sulla Slovacchia.



DATI MACROECONOMICI 
Istat, prezzi produzione industria gennaio (10,00).


FRANCIA 
Produzione industriale gennaio (8,45) - attesa -0,2% m/m.


GERMANIA 
Produzione industriale gennaio (8,00) - attesa 0,5% m/m.

Bilancia commerciale gennaio (8,00) - attesa 21,1 miliardi.


GRAN BRETAGNA 
Produzione industriale gennaio (10,30) - attesa 1,5% m/m; 1,8% a/a.

Produzione manifauuriera gennaio (10,30) - attesa 0,2% m/m; 2,8% a/a.

Bilancia commerciale gennaio (10,30) - attesa -12,0 miliardi; non-Ue -4,40 miliardi.


GRECIA 
Prezzi consumo febbraio (11,00).


SPAGNA Produzione industriale gennaio (9,00) - attesa 5,1% a/a.


ZONA EURO 
Occupati trim1 (14,30).


USA 
Nuovi occupati febbraio (14,30).

Costo lavoro febbraio (14,30).

Tasso disoccupazione febbraio (14,30) - attesa 4,0%.

Media guadagni febbraio (14,30) - attesa 0,2% m/m; 2,8% a/a.

Media ore lavorate febbraio (14,30) - attesa 34,4.

Revisione scorte ingrosso gennaio (16,30) - attesa 0,7% m/m.

Vendite ingrosso gennaio (16,30) - attesa 0,7% m/m.

CINA 
Prezzi produzione febbraio (2,30) - attesa 3,8% a/a.

Prezzi consumo febbraio (2,30) - attesa 0,8% m/m; 2,5% a/a.


GIAPPONE 
Spesa consumatori gennaio (0,30) - attesa -0,4% m/m; -1,2% a/a.


BANCHE CENTRALI ITALIA 
Banca d'Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze bancari di gennaio e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine gennaio.


EUROPA 
Zona euro, inteventi consigliere esecutivo Bce Coeuré(9,30) e Lautenschlaeger (9,45) a Francoforte.


USA 
New York, interventi presidente Fed Chicago Evans (14,40; 16,45 e 18,45).

Springfield, intervento presidente Fed Boston Rosengren (18,40).


ASIA 
Giappone, bancacentrale termina riunione politica monetaria; segue conferenza stampa (5,00).


APPUNTAMENTI 
ITALIA 
Milano, incontro "EU - U.S. Tax Relationship: Contest or Dialogue?" con consigliere Mef Ceriani (dalle 9,00).


EUROPA Dublino, intervento Lane, governatore banca centrale d'Irlanda, sullo stato dell'economia (14,00).

Monaco (Germania), Merkel partecipa a vertice economico tedesco (11,00).

Dbrs si pronuncia su rating sovrano Lussemburgo.

Fitch sipronuncia su rating sovrano Ungheria.

Moody's si pronuncia su rating sovrano Slovacchia.




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