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venerdì 16 marzo 2018

Mercato più orientato al ribasso che al rialzo: i livelli chiave

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.
L'indice Ftse Mib ieri ha recuperato prontamente la discesa della sessione precedente, mantenendosi però al di sotto dell'ostacolo dei 22.800/22.900 punti. Quali le sue previsioni per le prossime sedute?
Guardando anche agli altri mercati, non mi aspetto particolari evoluzioni positive nel breve a Piazza Affari. Per il Ftse Mib abbiamo sempre conosciuto i 22.400/22.200 come un livello spartiacque tra una possibile lateralità/rialzo e l'esatto contrario.
Osservando gli altri mercati notiamo che ci troviamo in una situazione simile, con l'Eurostoxx50 che sembrerebbe proiettato un po' al rialzo, ma le indicazioni grafiche di questo indice sono simili a quelle del Ftse Mib.
Per avere maggiore direzionalità il listino dovrà uscire dall'intervallo dei 22.400/22.900 definitosi nelle ultime giornate. Penso che per vedere qualche movimento più direzionale dovremmo attendere la prossima settimana dopo l'appuntamento odierno con le scadenze tecniche trimestrali.
Suggerisco cautela e al contempo consiglio di rimanere flat in attesa di sviluppi, tenendo presente che i livelli da monitorare nelle prossime ore sono da una parte il minimo di mercoledì a 22.400 punti e il massimo di lunedì scorso a 22.900.
Al momento non considero molto probabile uno sforamento deciso al rialzo di quest'ultimo livello, a mio avviso poco fattibile per ora. Considererei più invece una discesa al di sotto del minimo di mercoledì in area 22.400, con prima proiezione a 22.250/22.200 e step successivo in area 22.000. Questi sono livelli abbastanza interessanti e solo lo sfondamento di questi riporterà il Ftse Mib verso i recenti minimi in area 21.500, anche se considero poco realistico questo scenario nell'immediato.
Sembra che per ora il mercato non abbia questo interesse a spingere così in basso le quotazioni, anche perchè a Wall Street l'indice S&P500 si sta mantenendo su livelli abbastanza elevati.
Il dollaro si conferma debole contro lo yen e qualsiasi tentativo di recupero viene subito soffocato. Cosa si aspetto per questo cross?
Personalmente mi aspetto per il dollaro-yen un touch del minimo mensile di febbraio in area 105,55. La mia view al momento è ribassista anche alla luce dei dati imposti dal presidente Trump che portano la valuta statunitense a perdere colpi rispetto allo yen.
C'è da dire però che il dollaro rispetto alle altre valute non sta guadagnando, ma non sta neanche perdendo, mentre arretra nei confronti dello yen.
Se il mercato dovesse impartire questa linea rigida di un ribasso del biglietto verde anche nei confronti delle altre valute, allora probabilmente vedremo il dollaro-yen scende anche su valori più bassi di quota 105,55, ma per ora è ancora tutto da vedere.
La debolezza del dollaro potrebbe essere apparentemente solo nei confronti dello yen, ma sarà importante ora vedere se si sposterà anche sulle altre valute.
L'oro sta perdendo nuovamente terreno dopo essere stato respinto dall'area dei 1.340 dollari. La discesa in atto è destinata a proseguire nel breve?
Sappiamo che l'oro è correlato inversamente al dollaro e parallelamente a qualche discesa che ha interessato l'euro-dollaro, abbiamo assistito anche ad una flessione del gold.
Questa correlazione al momento sembra funzionare meno, visto che la pressione al ribasso sull'oro è più intensa rispetto a quella dell'euro-dollaro. Le quotazioni del gold si stanno avvicinando all'area dei 1.312 dollari, corrispondente al minimo della scorsa settimana.
E' possibile che questo bottom possa essere testato nel breve, senza escludere ulteriori ribassi verso i minimi di febbraio in area 1.306, per poi ripartire al rialzo.
La configurazione grafica al momento è ribassista e la mia view è short almeno fino al raggiungimento dei 1.312 dollari, fermo restando che non credo il gold scenda al di sotto del minimo di febbraio. 

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