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mercoledì 7 marzo 2018

MERCATI EMERGENTI - Si attenuano i "venti di guerra".

FATTO
L'indice MSCI Emerging Markets (ieri 1.176 punti, -0,5%) ha chiuso la quinta seduta in calo consecutiva. Complessivamente ha lasciato sul terreno il 3%. 

Lo scenario cambierà radicalmente già a partire dalla chiusura di oggi a giudicare dal forte rialzo di alcuni dei "pesi massimi" che compongono l'indice: Hong Kong ha terminato stamattina in progresso del 2,1%, Shanghai +1,2%, Taiwan +1,3%, Seul +1,7%.

A riportare ottimismo sono due news che attenuano i "venti di guerra" e non solo di quella commerciale scatenata dai dazi minacciati da Donald Trump.

La Corea del Nord afferma l'impegno alla denuclearizzazione ed esprime, nel frattempo, "la volontà" di sospendere le attività di sviluppo nucleare e missilistico. Lo riferisce la Blue House, la presidenza di Seul, in merito ai risultati dell'incontro avuto a Pyongyang dalla delegazione di inviati speciali del presidente Moon Jae-in con il leader Kim Jong-un. 

La "linea rossa", il canale diretto di comunicazione tra i leader delle due Coree concordato per consentire le strette consultazioni e la riduzione delle tensioni militari nella penisola, è stata subito inaugurata da un colloquio telefonico tra Moon Jae-in e Kim Jong-un in vista del summit da organizzare per la fine di aprile. 

L'altra novità riguarda la crescente opposizione interna al partito Repubblicano contro la politica protezionistica annunciata qualche giorno fa da Donald Trump.

La performance da inizio 2018 resta in progresso dell'1,5%, se la performance viene misurata in Dollari, è piatta se misurata in Euro.

L'indice MSCI EM rappresenta 24 Paesi considerati "emergenti" ed è composto attualmente da 846 azioni che spiegano approssimativamente l'85% della capitalizzazione di ogni Paese componente. 

Per la precisione: Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Malaysia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Russia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. 
Molti di essi presentano una performance positiva da inizio 2018. 

La tabella illustra i Paesi con il "peso specifico" più rilevante. 



Tutti i principali settori sono equamente rappresentati. Il 60% circa è composto da Tech (27,6%), Finanziari (24,4%), Consumer (9,8%).



Per rispecchiare il più fedelmente possibile l'evoluzione di questi mercati, l'MSCI EM viene rivisto con cadenza periodica ogni trimestre (febbraio, maggio, agosto, novembre).

EFFETTO
Analisi tecnica. L'indice MSCI delle Borse emergenti ha segnato il massimo storico nell'ormai lontano 2007 a 1.345 punti. 

Successivamente, la crisi subprime e il tracollo dei prezzi del petrolio hanno provocato un violento ribasso, che tuttavia non ha alterato il trend rialzista di lungo periodo evidenziato dalla trendline crescente passante per i minimi del 2009 e del 2016. 

Il 2017 è terminato in guadagno del 34% grazie alla ripresa dei prezzi delle materie prime e alla tenuta dell'economia del colosso cinese. E' stato l'anno migliore dal 2009. 

Grafico MSCI Emerging Markets (lungo termine)



A partire dal 2016, il trend ha via via evidenziato una serie di segnali di forza con il superamento di area 1.000 punti (violazione della trendline decrescente), area 1.100 (top 2014), area 1.200 (top 2011). L'obiettivo naturale è posizionato sui top assoluti a 1.345 punti.

La correzione di inizio febbraio ha provocato la rottura al ribasso del sostegno a 1.200 punti, creando una prima allerta, prontamente ricucita nelle sedute successive. 

Operatività. Il nostro giudizio di fondo resta positivo. Suggeriamo di sfruttare discese averso 1.180/1.160 punti per acquisti sulla debolezza e di incrementare la posizione su pieno sfondamento di area 1.200 punti per target finale 1.350.

Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si può utilizzare il seguente ETF: 

SPDR - MSCI EMerging Markets Ucits (Eur)
Codice Isin: IE00B469F816 
(EMRG.MI)

L'ETF rispecchia fedelmente l'andamento del sottostante MSCI EM. 

L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,42%.

www.websim.it

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