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giovedì 8 marzo 2018

L'Angolo del Trader


Colpo di scena nella vicenda Abertis, il gruppo spagnolo delle infrastrutture conteso da* Atlantia *e ACS. I quotidiani spagnoli El Confidencial e Expansion scrivono che i due contendenti nelle ultime settimane hanno avviato trattative per evitare una battaglia a colpi di rilanci, battaglia che rischierebbe di far lievitare il prezzo dell'offerta per Abertis a livelli sanguinosi per il soggetto che ne uscisse vincitore.
Le indiscrezioni raccolte dai due quotidiani ipotizzano un'OPA congiunta Atlantia/ACS su Abertis, con successiva spartizione degli asset ed eventuale vendita di alcuni di essi. A quanto pare Criteria Caixa, primo azionista di Abertis con il 22%, sarebbe favorevole all'operazione e starebbe collaborando per giungere a un accordo.

Sempre secondo indiscrezioni la regia delle trattative è in mano a Mediobanca: l'istituto di Piazzetta Cuccia è uno dei finanziatori dell'OPAS lanciata da Atlantia e al contempo ha ottimi rapporti con ACS e con il suo presidente esecutivo e a.d., Florentino Perez. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia il rimbalzo delle ultime sedute e il conseguente riavvicinamento agli ex supporti a 26,10 euro.
Una perentoria vittoria su questo ultimo riferimento migliorerebbe il quadro grafico di breve/medio periodo, prospettando il ritorno sul record storico di inizio novembre a 28,61: conferme in tal senso oltre la resistenza dinamica a 26,70 circa. Discese sotto area 24 riattiverebbero invece il movimento ribassista degli ultimi 4/5 mesi verso 22/23 almeno.
Italgas estende il rimbalzo di martedì e sovraperforma il settore (FTSE Italia Servizi Pubblici +0,77%, EURO STOXX Utilities +0,4%), che guadagna terreno in scia alla flessione dei rendimenti eurozona.

Una settimana fa Italgas ha concluso l'acquisizione, da CPL Concordia e Impresa Costruzioni Ing. Raffaello Pellegrini Srl, del 100% di Ichnusa Gas, titolare tramite proprie controllate di 12 concessioni per la realizzazione e l'esercizio di reti di distribuzione del gas in 81 Comuni della Sardegna.
Operatori e investitori guardano ora all'appuntamento di lunedì prossimo, il 12 marzo, con il cda convocato per l'approvazione del bilancio 2017. Da un punto di vista grafico il titolo ha reagito al test di un supporto strategico di medio termine a 4,25 circa, quota pari al 50% di ritracciamento del rialzo partito dai minimi del 2016.

Una vittoria sul top del 26 febbraio a 4,60 euro getterebbe le basi per un allungo verso 4,80/4,85 circa, area di resistenza determinante nel breve termine in cui convergono diversi elementi tecnici quali il minimo di metà gennaio, il 50% di retracement del ribasso avviato lo scorso autunno dai massimi storici a 5,40 euro e la trend line che scende dai massimi di dicembre.
In caso di mancata rottura dei 4,60 euro tali attese verrebbero negate, con conseguente rivisitazione dei minimi di marzo a 4,25. Sotto questo livello possibile peggioramento del quadro grafico per obiettivi in area 4,00.
Buona performance mercoledi' per Poste Italiane all'indomani della sottoscrizione degli accordi attuativi per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito con Anima Holding, secondo i termini e le condizioni annunciati il 21 dicembre 2017.

Si prevede che l'operazione sara' completata nel secondo semestre del 2018, previo ottenimento, inter alia, delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorita' di vigilanza. Il titolo Poste Italiane oscilla poco sotto il massimo intraday toccato a 7,15, non distante da quel 7,142 euro toccato il 27 febbraio dopo la pubblicazione del piano strategico quinquennale denominato Deliver 2022.
Se le quotazioni riusciranno a superare il record del 3 dicembre 2015 a 7,265 euro sara' possibile ipotizzare una fase prolungata di crescita con obiettivi fino in area 8,20 euro, sul lato alto del canale crescente che parte dai minimi di inizio 2016. Solo la violazione di area 7 euro farebbe temere un ripiegamento almeno fino a 6,75, top del 23 gennaio, con supporto successivo sulla media mobile a 50 giorni, in transito a 6,60 euro.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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