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venerdì 2 marzo 2018

L'Angolo del Trader


Seduta negativa giovedì per* FCA* che ha annunciato che esaminerà nel dettaglio le opzioni per la separazione della controllata Magneti Marelli nel secondo trimestre, in concomitanza con l'esame del piano industriale del gruppo per il 2018-2022. FCA ha precisato che "Non esiste garanzia che l'esame della potenziale separazione di Magneti Marelli abbia come risultato la decisione di intraprendere l'operazione o che detta operazione, una volta avviata, venga portata a termine".
Il Sole 24 Ore scrive oggi che, oltre all'IPO, potrebbe essere presa in considerazione l'ipotesi di vendita di Marelli: in lizza Cdp, Bain Capital e un gruppo cinese. Intanto FTSE Russell ha annunciato che a partire dal 19 marzo il titolo FCA sarà inserito nell'indice FTSE Euro 100. Si segnala infine che FCA US, divisione americana di Fiat Chrysler Automobiles, ha venduto nel mese di febbraio 168.326 veicoli, l'1,4% in meno rispetto ad un anno prima.

Graficamente il titolo è ancora impegnato a correggere il prolungato rialzo culminato a gennaio su nuovi massimi assoluti a 20,20 euro, ma il ribasso delle ultime sedute ha ricondotto i prezzi a ridosso di un supporto pericoloso, i minimi di febbraio a 16,90 circa. In caso di violazione di questo sostegno diverrebbe probabile la ripresa del trend ribassista partito a gennaio verso obiettivi 15,55 euro, per la chiusura del gap rialzista del 5 gennaio.
La tenuta di 16,90 euro e la successiva rottura del picco del 7 febbraio a 18,87 euro farebbero invece ben sperare non solo nel ritorno sui record a 20,20, ma anche nella riattivazione della tendenza ascendente di lungo periodo in direzione di area 23,50.
Netto calo ieri per STMicroelectronics, in sintonia con gli altri titoli del comparto dei semiconduttori europeo.

Sul settore hanno pesato le indicazioni di Dialog Semiconductor per il 2018. Dialog ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita del 13%, margine lordo al 45,9% (in calo dal 45,7% nel 2016) e utile netto in flessione del 34% a 169,4 milioni di dollari. Per il 2018 Dialog prevede un margine lordo in linea con quello del 2017.
STM torna dunque a perdere terreno dopo i recenti progressi realizzati grazie alle indiscrezioni secondo cui Apple ha iniziato i test con i fornitori sui nuovi smartphone (3 modelli) che verranno lanciati sul mercato in autunno. STM in tempi recenti era stata sostenuta anche dalla notizia del rialzo dell'offerta della statunitense Qualcomm per l'olandese NXP.

L'analisi del grafico di STMicroelectronics evidenzia l'avvicinamento al supporto a 17,85 euro, riferimento determinante per scongiurare il rischio di inversione della tendenza positiva delle ultime settimane con conseguente test di 16,93, minimo del 9 febbraio: sotto questo ultimo livello probabile un approfondimento verso 15,50 con obiettivo intermedio a 16,30.
Indicazioni positive al superamento del recente massimo a 19,03, con primo target in area 20.
De'Longhi in flessione giovedi' dopo la pubblicazione dei dati completi relativi all'esercizio 2017, chiuso con un utile pari a 179,7 milioni di euro, in crescita del 7,2% ma sotto i 184 del consensus esposto sul sito del gruppo.

Per il 2018 il management prevede una crescita organica in area "mid-to-high single digit" (tra +5 e +9 per cento, ndr) e un EBITDA in crescita in valore assoluto: questa ultima indicazione sembra deludente in quanto il consensus stima una crescita dell'EBITDA dell'8%. Lunedi' gli analisti di Banca Akros avevano ridotto il giudizio su De'Longhi da neutral a reduce e il prezzo obiettivo da 25,8 a 21,5 euro.
Kepler Cheuvreux invece prima dei conti aveva confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 29 euro: le attese degli analisti erano per un risultato netto a 187 milioni di euro, piu' alto del dato effettivo. Il titolo e' sceso giovedi' fino in area 22,40 euro dopo aver terminato il giorno prima a 23,18 euro.

A 23,20/30 le quotazioni si sono lasciate alle spalle la base del canale ribassista che parte dal top di giugno e il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo che parte dai minimi del novembre 2016, una coppia di segnali negativi dalla quale non sara' facile riprendersi. Solo il ritorno al di sopra di 23,71, minimo del 16 novembre, potrebbe fare sperare in un rimbalzo di un qualche spessore, almeno fino sul massimo del 16 febbraio a 25,10 euro.
Oltre quei livelli possibile il test a 25,70 della media mobile a 50 giorni. Sotto area 22,40 supporto a 21 euro, sulla trend line che sale dai minimi di aprile 2016, poi a 19,63, base del gap rialzista del 17 novembre 2016.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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