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venerdì 23 marzo 2018

I dazi affondando le borse, i mancati dazi affondano Tenaris


L'odierna intonazione negativa delle Borse pesa in modo particolarmente accentuato su Tenaris, che a metà giornata occupa l'ultima posizione del Ftse Mib scontando le ultime decisioni dell'Amministrazione USA relative ai Paesi che saranno provvisoriamente esentati dai dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti.
Il titolo della società di tubistica, reduce da un avanzamento di circa il 7,8% dall'inizio del 2018 anche grazie alle attese di effetti positivi derivanti dalle nuove tariffe USA, arretra alle 14:30 a quota 13,60 euro, in ribasso del 4,12% e con circa 4,4 milioni di pezzi scambiati.

Pesa l'esenzione della Corea del Sud

Tenaris paga in particolare la notizia dell'esclusione temporanea dalle nuove misure restrittive della Corea del Sud, principale esportatore di tubi negli Stati Uniti.
Come ricordato in una nota di oggi dagli analisti di Equita (rating buy e target price a 15,7 euro su Tenaris), il rappresentante per il commercio Usa, Robert Lighthizer, ha dichiarato che Ue, Brasile, Corea del Sud, Argentina e Australia sono esclusi temporaneamente dai dazi su acciaio e alluminio mentre negoziano una soluzione definitiva con gli Usa.

Le nazioni citate si aggiungono così agli altri due Paesi, Canada e Messico, già esonerati dalle tariffe che sarebbero state effettive fin da oggi.

Il giudizio di Equita

Per la sim milanese, è indubbio che l'esclusione della Corea rappresenti una notizia negativa, dal momento che il Paese asiatico rappresenta"il principale importatore di tubi nel mercato Usa: circa 35% del totale import o stimiamo 1 milione di tonnellate nel 2017, pari al 23% del mercato".
"Le nostre stime sul 2018 (relative a Tenaris, ndr): ebitda a 1,33 miliardi di dollari non incorporano l'impatto positivo dai dazi," chiariscono gli analisti, "ma il titolo aveva beneficiato recentemente dell'aspettativa di un miglioramento dello scenario dei prezzi negli Usa".



La view di Mediobanca

Qualche calcolo sugli effetti della mancata applicazione alla Corea delle nuove tariffe viene effettuato stamane anche dagli analisti di Mediobanca Securities, che mantengono su Tenaris un giudizio outperform con target price a 17,5 euro.
A partire dalla considerazione che i prezzi dei tubi Octg prodotti in Corea del Sud sono tra i più bassi adottati dai Paesi produttori che esportano negli Usa (800 dollari a tonnellata), gli esperti di Piazzetta Cuccia sostengono che l'esenzione "ha come conseguenza che i prezzi probabilmente saliranno poco, mentre un loro rialzo avrebbe dato un forte impulso agli utili di Tenaris ".

Più nel dettaglio, Mediobanca anticipava un margine di miglioramento dell'ebitda della società del 25-30% nell'eventualità di un aumento dei prezzi.

Tutto si decide ad aprile


Entrambi i broker sottolineano in ogni caso sarà adesso necessario attendere la data dell'11 aprile, giorno della sentenza del Dipartimento del Commercio nel trade-case (parallelo alla Section 232) nei confronti della Corea.
Fonte: News Trend Online

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