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venerdì 16 marzo 2018

Ftse Mib senza direzione

Fabio Pioli www.cfionline.it

venerdì 16 marzo 2018
La lentezza e stasi dei prezzi del future sul Ftse Mib 40 in questa fase di scadenze tecniche non debbono a mio avviso ingannare. Esiste infatti un’affidabilità nel comportamento delle oscillazioni di borsa. Prima di un ampio movimento c’è sempre una grande inerzia, una calma apparente.
Ecco che i prezzi del future nostrano, quindi, che solo qualche mese orsono sembravano non dover smettere mai di salire si sono acquietati da ben ventisei settimane, se escludiamo picchi e depressioni, tra area 22.800 e 22.000 punti (Figura 1).
Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale.
I corsi, che sono come le acque di un fiume, però non potranno rimanere incanalati a tempo indefinito: sicuramente “strariperanno”, da una parte o dall’ altra. Su questo si può stare sicuri.
Meno definita è come al solito la direzione di uscita della prossima grande esondazione: al rialzo o al ribasso?
Si può dire per ora che puntare sul rialzo non terrebbe in considerazione due elementi: la necessità dei mercati di oscillare, ovvero alternare salite e discese e il fatto che l’area di valori attuali rappresenta una zona di resistenze addirittura storiche.
Riguardo al primo elemento non si può fare a meno di notare che la salita dai minimi del 2016 di 14.990 punti è durata diciassette mesi sino al suo massimo di gennaio 2018. Anche la fase contraria deve avere una durata comparabile (Figura 2).
Figura 2. Future FtseMib40 – grafico settimanale.
Il secondo elemento fa affermare che siamo arrivati a resistenze, poste in area 23.700 punti, che non riescono ad essere rotte dal 2010 a questa parte.
Figura 3. Future FtseMib40 – grafico mensile.
I due elementi messi insieme indicono a usare prudenza circa il comprare, in questa fase.
E’ entrata in una fase di debolezza di breve periodo GIMA TT.
I prezzi dell’azione della società di packaging hanno infatti appena rotto, su grafico giornaliero, la trendline supportiva posta a 17,27 euro. Questo dovrebbe portare le quotazioni più in basso e generare uno short, che con stop-loss a 18 euro può essere sfruttato forse fino ai 16,50 euro (Figura 4).
Figura 4. GIMA TT – grafico giornaliero.
Può darsi un’ uscita da giogo ribassista per Energy Lab.
La società di engineering ha le sue resistenze più forti poste sopra i 0,50 euro (Figura 5).
Figura 5. ENERGY LAB  – grafico settimanale.
E’ quindi presto per comprare ma in caso di superamento di tale livello il trend di medio periodo invertirebbe e diventerebbe opportuno un long.
*Fabio Pioli, Pres. Ass. Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI (www.cfionline.it)

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