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martedì 13 marzo 2018

FAANG, la corsa continua, con alcune distinzioni


La versione corredata di grafici di questo articolo e' disponibile all'indirizzo http://ftaonline.com/blog/faang-la-corsa-non-si-ferma-con-alcuni-distinguo
Donald Trump continua a tenere la scena del dibattitointernazionale. Dopo le anticipazioni sull'introduzione di nuovi dazi sullematerie prime, che a inizio marzo avevano destabilizzato i mercati finanziarifacendo temere l'avvio di una vera e propria guerra commerciale globale, DonaldTrump e' infatti tornato in scena con un intervento che ha portato scompiglionel settore dei tecnologici.
Il presidente degli Stati Uniti ha infatti firmato ildecreto che blocca una operazione da 117 miliardi di dollari, l'acquisizione diQualcomm (settore semiconduttori, leader per i microchip dei telefonini e dellatecnologia 5G) da parte di Broadcom, un gruppo con sede fino a poco tempo fa aSingapore e ora tornato negli Usa (senza rassicurare pero' il Comitato per gliinvestimenti esteri degli Stati Uniti).
A giustificare questa mossa inconsueta sarebbero statepreoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. C'e' da dire che Qualcomm stavagia' cercando da parte sua di opporre resistenza ad una proposta di acquistonon richiesta, l'impressione degli esperti e' che in realta' Trump siaintervenuto piu' per motivi di protezionismo commerciale che di effettivepreoccupazioni relative alla sicurezza nazionale.

In gioco c'e' comunque ancheil comando sulle reti di nuova generazione 5G e la volonta' di non fare caderequesta innovazione in mani straniere e di evitare che il colosso cinese delletlc Huawei possa diventare dominante.
Queste notizie di cronaca confermano quanto sia importanteil settore della tecnologia per la crescita Usa, sia a livello economico maanche borsistico.
L'andamento dei FAANG, acronimo che indica i cinque colossihi-tech di Wall Street, cioe' Facebook, Apple, Amazon, Netflix, eAlphabet-Google, continua ad essere orientato al rialzo, insensibile al rischiodi aumento dei tassi, di guerre commerciali e di "Russiagate".
Quanto questi titoli stiano facendo la differenza lo mostraun semplice confronto con il paniere S&P500: nell'ultimo anno larivalutazione dell'indice e' stata del 17% circa, quella dei FAANG invece e'stata, ipotizzando di averli inseriti in un paniere con eguale peso, di quasiil 63% (con un minimo di crescita di Apple, del 30% sui 12 mesi, e un massimodi Netflix, del 128% circa).

Come sempre le performance passate non sonogaranzia di analogo andamento anche nel futuro, tuttavia lo studio del trenddei 5 singoli titoli depone in favore del proseguimento del rialzo, seppure conalcuni distinguo.
In alcuni casi infatti, come per Alphabet, Apple e Facebook,i titoli sono andati incontro ad una fase correttiva nella prima parte del 2018che ha permesso di ridimensionare il tasso di crescita medio dei prezzi,rendendolo forse piu' sostenibile nel tempo, nel caso di Amazon e Netflixl'uptrend ha continuato a correre invece senza interruzioni anche nell'ultimomese, facendo registrare per entrambi nuovi record assoluti, introducendoquindi una situazione di "ipercomprato" che potrebbe limitare lapossibilita' di proseguimento del rialzo, almeno nel breve termine.
Per Netflix in particolare si nota la comparsa di unaconfigurazione "bearish engulfing" sul grafico a candele giapponesiil 12 marzo che potrebbe anticipare l'inizio di una fase di ripiegamento, anchese solo temporanea.
Tutti i titoli corrono comunque attualmente al di sopradella loro media mobile a 100 giorni, indicatore utilizzato dagli studiosi deigrafici per dare una valutazione sintetica della condizione della tendenza dimedio periodo (che e' da ritenere rialzista se la media viaggia, come in questicasi, al di sotto dei prezzi), ma ancora una volta, mentre Alphabet, Apple eFacebook sono entrati in contatto con la media durante il mese di febbraio,tornandone poi saldamente al di sopra a marzo, Amazon e Netflix se ne sonomantenuti largamente al di sopra anche durante la recente fase di incertezza.
C'e' comunque un'altra media mobile, quella a 20 sedute, chepotrebbe essere utile in questa fase nella definizione di strategie operativeper i due titoli piu' in salute: fino a che Amazon e Netflix rimarranno al disopra di questo riferimento, passante rispettivamente a 1500 e 293 dollaricirca, sara' possibile continuare a scommettere nel proseguimento del rialzo.Difficile fornire obiettivi per questi due titoli data la mancanza diriferimenti storici precedenti, come detto sono entrambi in area di recordassoluti, tuttavia nel caso di Amazon, se i prezzi sapranno stabilizzarsi oltrel'area critica dei 1600 dollari, si potrebbero immaginare obiettivi fino a 2000dollari circa (ottenuti con il metodo della proiezioni di Fibonacci applicateal rialzo attivo dai minimi del 2015), mentre per Netflix il target (ottenutocon la stessa metodologia), si colloca a 400 dollari circa.
All'interno del terzetto restante e' probabilmente Apple iltitolo che dimostra maggiore forza: le quotazioni hanno superato infatti il 12marzo i massimi del 18 gennaio di quota 180,10 dollari, resistenza gia' messaalla prova a fine febbraio senza successo.

Possibile ora il test a 187 circadel lato alto del canale crescente che parte dai minimi di giugno 2016. Oltrequei livelli verrebbe inviato un nuovo segnale di forza per area 220/222dollari (obiettivo ottenuto con il metodo del raddoppio del canale). Sotto lamedia mobile a 100 giorni, a 171 circa, e con conferme alla violazione a 167,50della base del gap rialzista del 15 febbraio, rischio invece di test della basedel canale crescente a 154 dollari circa.
In merito ad Alphabet e a Facebook i riferimenti grafici datenere sotto controllo sono invece rispettivamente i massimi di gennaio a 1198dollari e quelli di febbraio a 195,32 dollari.

Alphabet al di sopra dell'area1200 dollari si aprirebbe la strada al test dei 1275 dollari e successivamentedi area 1400. Sotto la media mobile a 100 giorni, a 1075 circa, probabileinvece il ritorno in area 1000 dollari, supporto successivo a 900 circa.
Per Facebook invece la rottura di 195 potrebbe aprire lastrada al test di area 210 dollari, in ottica temporale piu' dilatata, di 240dollari circa.
Preoccupante invece la violazione a 172 dollari della linea chesale dai minimi di inizio 2017, supporto in quel caso non prima di area 160dollari.
(AM - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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