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mercoledì 28 marzo 2018

Credito globale, i quattro temi che faranno la differenza


Michael Scott, gestore del fondo Schroder ISF Global Credit Income di Schroders, spiega che la grandezza dell’universo del credito globale, con le sue migliaia di società emittenti, fa sì che gli investitori che impiegano un approccio bottom-up possano trovare moltissime opportunità, anche quando da una prospettiva top-down i mercati non sembrano offrire particolare valore.
Un modo efficace per individuare queste opportunità è comprendere i trend secolari, o i cosiddetti “temi” che influenzano la performance delle società: ciò può aiutare a individuare le aziende vincenti e perdenti in tutti i settori del credito. Ecco quattro temi che possono aiutare in quest’ottica.

Crescente domanda di dati online

Viviamo in un’era digitale in cui spendiamo sempre più tempo online, per lavoro o nel tempo libero - spiega Michael Scott -.

Le aziende usano i dati in maniera sempre più efficiente per identificare i clienti, servirli e comunicare con loro. Il volume dei dati sta quindi crescendo, così come la domanda di larghezza di banda che arriva ai network di telecomunicazione. Le società che riusciranno a sviluppare le infrastrutture necessarie e a innovarsi per offrire i migliori prodotti saranno ben posizionate per prosperare, in quest’era digitale.
D’altro canto, chi non riuscirà a rispondere ai cambiamenti della domanda da parte dei consumatori potrebbe essere vulnerabile.

Demografia

È fondamentale per le aziende comprendere i trend demografici della loro clientela - spiega Michael Scott -. L’età della popolazione mondiale si sta allungando.

Le generazioni più giovani hanno maggior consapevolezza di alcuni temi legati alla salute (si pensi al fumo, o alle diete) e un miglior accesso ai servizi sanitari. Certo, la ricchezza è distribuita in maniera differente tra i vari gruppi demografici, che spendono soldi in beni diversi, così come diverse sono le abitudini di consumo.
E con il costante cambiamento tecnologico, alcuni gruppi dovranno affrontare nuove sfide a livello occupazionale. Come investitori, dobbiamo considerare quali modelli aziendali si stanno meglio adattando a questi trend demografici e quali società sono invece a rischio.

Tecnologia

La tecnologia si sta sviluppando rapidamente e influenza tutti gli aspetti della nostra vita, in un modo o nell’altro - spiega Michael Scott -.

Per le imprese, sta creando opportunità di efficientamento, riducendo la dipendenza dalla capacità limitata del lavoro umano. Il miglioramento in termini di efficienza si applica lungo tutti i processi aziendali, dal lavoro in fabbrica alla contabilità, fino alla gestione delle risorse umane.
Una crescente consapevolezza delle minacce per l’ambiente derivanti dall’inquinamento farà sì che alcuni cambiamenti tecnologici saranno imposti, come per esempio l’uso di energia pulita nel settore manifatturiero o dei trasporti.
Mentre i beneficiari più ovvi saranno le aziende del comparto tech che costruiscono robot o soluzioni di intelligenza artificiale, gli impatti si sentiranno lungo tutta la catena del valore, attraverso i fornitori di materiali, i finanziatori e i dipendenti.

Dobbiamo poi considerare le minacce legate alla tecnologia, ad esempio i crimini cibernetici e come le aziende stanno affrontando questi pericoli altamente sofisticati. Possiamo cercare emittenti di bond con pian ben congegnati, preparati a queste minacce, o che potrebbero addirittura beneficiarne fornendo soluzioni di cybersecurity, per esempio.

Impatto ambientale dei motori diesel

Le emissioni di anidride carbonica relativamente più basse dei motori diesel rispetto ai motori benzina li hanno resi più popolari negli ultimi anni - spiega Michael Scott -.

Tuttavia, le ultime ricerche indicano che il diossido di azoto e i particolati prodotti dai motori diesel potrebbero essere particolarmente dannosi per la salute. Di conseguenza, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento, i Governi stanno imponendo restrizioni sempre più stringenti alle emissioni dei veicoli, aumentando le tasse sulle auto alimentate da combustibili fossili.
È importante adottare una visione rivolta al futuro, distinguendo le aziende del settore auto che hanno i budget necessari per rispettare i nuovi requisiti sulle emissioni da quelle che avranno più difficoltà.

Allo stesso modo, andranno compresi a fondo gli sviluppi della tecnologia dei veicoli elettrici: quali società trainano l’innovazione e quali invece sono in ritardo? Infine, i motori alimentati da combustibili generano una complessa catena di valore: è importante individuare i fornitori che saranno vulnerabili al declino delle vendite dei motori diesel se non diversificano (per esempio i produttori di specifiche componenti per i diesel o le infrastrutture legate a questo tipo di carburante) e quelli che potrebbero non risentirne in alcun modo (come forse i produttori di interni e di strumentazioni per auto).

Conclusioni

Questi sono alcuni esempi di tematiche che possono essere seguite da vicino per determinare come il mondo sta cambiando - spiega Michael Scott -.

Ovviamente, tali tematiche non agiscono in maniera isolata, ma anzi tendono a combinarsi tra loro, come nel caso degli sviluppi tecnologici e della domanda di dati online. Analizzando questi trend, si ottiene una visione del mondo futuro, un contesto in cui valutare poi i singoli emittenti di obbligazioni per capire se il loro modello aziendale saprà affrontare le nuove sfide.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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