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mercoledì 14 marzo 2018

Come gli investitori cambiano aspettative sul rialzo tassi USA

 
Ecco la view di Canegrati analista finanziario a BP PRIME .
Gli investitori hanno ridotto le loro aspettative su 5 rialzi dei tassi d'interesse negli Stati Uniti entro la fine di quest'anno, dopo la pubblicazione degli ultimi dati sull'inflazione negli Stati Uniti avvenuta ieri, almeno secondo quanto si evince dal sito FedWatch del Chicago Mercantile Exchange. Le probabilità che i tassi di interesse si collochino nell'intervallo 250-275 entro la fine dell'anno sono scese, infatti, in un solo giorno, al 5,3% dal 6,3% precedente. L'inflazione degli Stati Uniti è salita al +2,2% a febbraio, con un incremento del +0,2% su base mensile, dopo il netto aumento pari a +0,5% registrato a gennaio, secondo il dipartimento del lavoro degli Stati Uniti. Anche l'inflazione "core" - che esclude le categorie alimentari ed energetiche - è aumentata del +0,2%. I timori legati all'inflazione si erano intensificati all'inizio dell'anno, dopo che i dati di gennaio avevano mostrato come i salari stavano aumentando più rapidamente del previsto, facendo accrescere i timori di un possibile aumento dei prezzi. Tuttavia, i dati successivi hanno dimostrato che le retribuzioni orarie sono rimaste invariate, cosa che deve aver convinto gli investitori che il processo di normalizzazione della politica monetaria della FED potrebbe essere più accomodante di quanto paventato.
Per la riunione del FOMC del prossimo 21 marzo, gli investitori attribuiscono ora una probabilità dell'88,8% ad un aumento di 25 punti base, dall'attuale intervallo 125-150, +1,4% rispetto al giorno precedente, e solo l'11,2% di probabilità ad un "non aumento" dei tassi.
Per la riunione del FOMC del 2 maggio, invece, gli investitori attribuiscono ora una probabilità dell'84,0% ad un aumento di 25 punti base (+1,3% rispetto al giorno precedente) e del 10,5% ad uno scenario di "non aumento" (-1,9% rispetto al giorno precedente). Assegnano, inoltre, una probabilità del 5,5% alla possibilità che i tassi di interesse siano compresi nell'intervallo 175-200 punti base, ovvero che la FED aumenti i tassi di interesse due volte.
Infine, per l'ultima riunione annuale del FOMC, prevista per il 19 dicembre, gli investitori attribuiscono ora una probabilità del 5,3% che i tassi si collochino nell'intervallo 150-175 punti base (corrispondente a due aumenti), il 24,0% di probabilità che si trovino nell'intervallo 175-200 punti base (tre aumenti), una probabilità del 40,2% che si ritrovino nell'intervallo 200-225 punti base (quattro aumenti) e del 24,3% che rientrino nell'intervallo 225-250 punti base (cinque aumenti). Le probabilità di quattro aumenti sono quindi diminuite del -2,3% rispetto al giorno precedente e quelle di cinque aumenti del -1,0%.

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