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martedì 13 marzo 2018

Borse in rialzo: grande attesa per l'inflazione Usa


Quarta seduta consecutiva in rialzo per la piazza azionaria giapponese che oggi si è spinta ancora in avanti, snobbando la cautela mostrata dalle altre Borse asiatiche. L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,66%, sostenuto ancora dalla buona intonazione del settore tecnologico, e approfittando al contempo dell'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio fotografato in area 107,17.
Non rinunciano al segno più neanche le Borse europee che dopo un avvio poco mosso stanno provando a spingersi in avanti, ma con grande cautela.

Resta indietro il Ftse100 che ora mostra un impercettibile rialzo dello 0,01%, mentre il Dax30 e il Cac40 salgono rispettivamente dello 0,21% e dello 0,43%.
Gli investitori mantengono un atteggiamento di grande prudenza in attesa del dato sull'inflazione Usa in agenda oggi. Un aggiornamento che sarà seguito con molta attenzione visto che lo stesso avrà non poca influenza sul percorso del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.
Si muove in positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib raggiunge area 22.850, con un progresso dello 0,42%.


Tra le blue chips spicca Unipol che vanta un rally di oltre il 4% sulla scia dell'upgrade di Kepler Cheuvreux che ha migliorato il giudizio sul titolo da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo a 4,6 euro. Di riflesso sale anche UnipolSai con un incremento dell'1,69%.
Ancora denaro su Italgas che si apprezza del 2,47% sulla scia dei risultati dello scorso anno diffusi ieri.
Tra le utilities bene anche Enel che guadagna l'1,36%, seguito da A2A, Terna e Snam, tutti in ascesa di oltre un punto percentuale.
Spunti positivi nel settore bancario con Bper Banca e Banco BPM che salgono dell'1,58% e dell'1,45%, seguiti da Ubi Banca che mostra un rialzo dell'1%, mentre Mediobanca avanza dello 0,26%, lasciando più indietro Unicredit e Intesa Sanpaolo che oscillano intorno alla parità.
Sotto pressione Mediaset che lascia sul parterre oltre il 3% dopo che Jp Morgan ha bocciato il titolo, con un cambio di rating da "neutral" ad "underweight" e un prezzo obiettivo ritoccato da 3,2 a 3,1 euro.
Male anche STM che scende dell'1,18% e il segno meno precede anche Telecom Italia con un calo dello 0,61%, mentre Vivendi prepara la sua strategia di difesa in vista dell'assemblea del 24 aprile.
Fiacco Ferrari che mostra un calo dello 0,24%, malgrado il Credit Suisse abbia deciso di avviare la copertura sul titolo con una raccomandazione "outperform" e un target price a 150 euro.
Sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, si segnala l'inflazione che a febbraio dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2% rispetto al rialzo dello 0,5% precedente, mentre la versione "core" dovrebbe salire dello 0,1% contro lo 0,3% di gennaio.
Fonte: News Trend Online

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