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mercoledì 21 marzo 2018

Borse guardinghe aspettando la Fed. Milano a galla con utilities


Dopo la conclusione positiva di ieri, le Borse europee sono tornate ad essere preda dell'incertezza. Sulla scia del rimbalzo imbastito ieri da Wall Street, gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in salita, salvo poi tornare sui loro passi e presentarsi ora poco al di sotto della parità.
Il Dax30 limita le perdite ad un calo dello 0,07%, mentre il Ftse100 e il Cac40 arretrano rispettivamente dello 0,3%1 e dello 0,48%.
Sul fronte macro in Europa non sono previsti dati macro di rilievo per oggi e l'attenzione è così rivolta al meeting della Fed.
E' sostanzialmente scontato un rialzo dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25% a 1,5%-1,75%, e così l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni sulle future mosse in materia di politica monetaria.


Nella prima riunione presieduta dal nuovo presidente Jerome Powell, il mercato cercherà di capire se l'orientamento del Board si sta spostando verso 4 rialzi del costo del denaro quest'anno o se al contrario resterà fermo su 3 aumenti già indicati in occasione della riunione di dicembre scorso.
Intanto prosegue in lieve rialzo Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia in saltia dello 0,16% poco sopra i 22.800 punti.
Tra le blue chips si spinge in avanti A2A che conquista la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib con un vantaggio del 2,36% all'indomani dei conti del 2017 e del nuovo piano industriale.


Nel settore delle utilities bene anche Terna che guadagna l'1% in attesa dei risultati dello scorso anno. In progresso anche Snam che sale dello 0,74%, seguito da Italgas ed Enel che viaggiano in rialzo dello 0,46% e dello 0,27%.
Sale dello 0,74% Fca che estende il progresso della vigilia, mentre continua a scendere CNH Industrial che cala dello 0,61% dopo le dimissioni dell'AD.
Tra le blue chips meglio impostate troviamo STM con un vantaggio del 2,06%, seguito da Moncler che avanza dell'1%.
Segno meno per le banche con Banco BPM in flessione dell'1,44%, seguito da Bper Banca e Ubi Banca che scendono dello 0,88% e dello 0,83%, mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo arretrano dello 0,68% e dello 0,57%, diversamente da Mediobanca che limita le perdite allo 0,22%.
Sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e in agenda troviamo anche le partite correnti del quarto trimestre 2017 per le quali si prevede un saldo negativo di 125 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 100,57 miliardi dei tre mesi precedenti.


Per le vendite di case esistenti a febbraio le stime parlano di un calo da 5,38 a 5,36 milioni di unità.
L'evento clou della seduta, come anticipato prima, sarà il meeting della Fed che dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi di interesse dello 0,25% a 1,5%-1,75%. Mezz'ora dopo prenderà il via la conferenza stampa del presidente della Banca Centrale americana, Jerome Powell.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno resi noti i conti degli ultimi tre mesi di General Mills, per i quali si prevede un utile per azione pari a 0,78 dollari. 
Fonte: News Trend Online

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