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mercoledì 7 marzo 2018

Borse deboli dopo le dimissioni di Cohn. Fitta l'agenda Usa

 
Dopo il rimbalzo di ieri le prese di profitto hanno avuto la meglio oggi sulla piazza azionaria nipponica che ha chiuso gli scambi con il segno meno. Il Nikkei 225 è sceso dello 0,77% malgrado la chiusura positiva di Wall Street, penalizzato soprattutto dalle dimissioni di Gary Cohn, consigliere economico del presidente Trump. Cohn ha lasciato il suo incarico a causa di scontri interni alla Casa Bianca per via dei dazi che Trump intende porre sull'acciaio e sull'alluminio.
Le dimissioni di Cohn sono accolte di malumore dalle Borse europee che dopo un avvio in calo si mantengono al di sotto della parità, frenate dai rinnovati timori di una guerra commerciale. Il Ftse100 limita i danni ad un frazionale calo dello 0,03%, mentre il Dax30 e il Cac40 arretrano rispettivamente dello 0,3% e dello 0,45%.
Il mercato attende di conoscere l'unico dato macro in agenda oggi in Europa, rappresentato dalla lettura finale del PIL del quarto trimestre per il quale si prevede una variazione positiva dello 0,6%, in linea con la lettura preliminare.
Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo il buon rialzo di ieri presta il fianco ad alcune prese di beneficio, scendendo in area 22.150, con un ribasso dello 0,24%.
Diverse le blue chips capaci di muoversi in controtendenza a partire da Brembo che si spinge in avanti di oltre il 2% sulla scia dei conti del 2017 diffusi due giorni fa.
In ascesa dello 0,97% Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) dopo che la società ha siglato con Anima Holding (Dusseldorf: 24083844.DU - notizie) gli accordi attuativi per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito.
In positivo dello 0,66% Mediaset (Londra: 0NE1.L - notizie) in attesa di novità sul fronte politico, mentre nel lusso recuperano Moncler e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) con un vantaggio rispettivamente dello 0,53% e dello 0,27%, diversamente da Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) che cede lo 0,39%.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario Bper Banca guadagna mezzo punto sulla scia dei rumors secondo cui la Fondazione Carisbo sarebbe entrate nel capitale della società con una quota dell'1,3%. In positivo anche Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che sale dello 0,37%, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) si accontenta di un frazionale rialzo dello 0,08% anche se Barclays (Londra: BARC.L - notizie) ha confermato il rating "overweight" sul titolo, alzando il prezzo obiettivo da 3,5 a 3,65 euro.
Resta sulla parità Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) , mentre Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) scende dello 0,24%.
Volatile Telecom Italia che ora sale dello 0,36% dopo i conti record del 2017 e il nuovo piano industriale, accompagnato dall'annuncio del via libera alla separazione della rete.
L'arretramento dei prezzi del petrolio al di sotto dei 62 dollari al barile pesa sui titoli oil con Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) in flessione del 2,55%, seguito da Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) che scende dello 0,83%, mentre ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) contiene le perdite ad un calo dello 0,1%.
Prese di profitto per Fca che dopo il rally di ieri perde l'1,89%, e viaggiano in ribasso anche CNH Industrial ed Exor con un rosso rispettivamente dell'1,33% e dello 0,52%.  
Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari si segnala la stima ADP che a febbraio dovrebbe mostrare un saldo positivo di 195mila unità, in frenata rispetto alle 234mila di gennaio.
Per la bilancia commerciale di gennaio si prevede un peggioramento del saldo negativo da 53,12 a 54,1 miliardi di dollari. In agenda anche il dato finale della produttività non agricola del quarto trimestre che dovrebbe mostrare una variazione negativa dello 0,2% rispetto al calo dello 0,1% preliminare e in confronto al rialzo del 3% dei tre mesi precedenti.
Il costo unitario del lavoro riferito al quarto trimestre dovrebbe salire del 2,1% nella versione finale rispetto al 2% dell'indicazione preliminare e al calo dello 0,2% del terzo trimestre.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
In serata, due ore prima della chiusura di Wall Street, è prevista la pubblicazione del Beige Book.
Da segnalare un discorso di Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, oltre al quale prenderanno la parola William Dudley, a capo della Fed di New York, e Raphael Bostic, numero uno della Fed di Atlanta (BSE: ATLANTA.BO - notizie) .
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati del quarto trimestre di Abercrombie & Fitch (Francoforte: 903016 - notizie) e di Dollar Tree (NasdaqGS: DLTR - notizie) , dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 1,1 e a 1,9 dollari, mentre la trimestrale di Costco Wholesale dovrebbe consegnare un eps pari a 1,46 dollari.

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