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giovedì 1 marzo 2018

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Nel Regno Unito, l'Indice Nazionale dei Prezzi delle Abitazioni (Nationwide Housing Price Index), che misura la variazione mensile nel prezzo medio per una abitazione con un mutuo ipotecario, a febbraio ha registrato un decremento pari allo 0,2% rispetto al mese precedente, dopo l'incremento dello 0,2% a gennaio e dello 0,8% a dicembre (consensus +0,2%).
Su base annuale l'indice si e' attestato su un valore pari a +2,2%, risultando inferiore al dato precedente (pari al +3,2%) e alle attese (+2,6%).
Continua a crescere l'economia spagnola nel quarto trimestre. Il Pil è cresciuto dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, in linea alla precedente stima ma in calo dal trimestre precedente (+0,8%).

Rispetto allo stesso periodo del 2016 il Pil è cresciuto del 3,1%, in linea con le attese.
In Spagna Markit Economics ha comunicato che nel mese di febbraio l'Indice IHS PMI manifatturiero è salito a 56 punti dai 55,2 punti del mese precedente, segnalando una solida espansione delle condizioni operative.
Le attese erano fissate su un indice pari a 54,8 punti. La lettura odierna evidenzia il progressivo miglioramento delle condizioni operative con forte incremento della produzione e dei nuovi ordini, su livelli massimi da tre mesi.
Markit Economics ha reso noto che in Italia l'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di febbraio e' sceso a 56,8 punti dai 59 punti di gennaio (consensus 57,5 punti).

Gli ultimi dati hanno rivelato che a febbraio il settore manifatturiero italiano, a causa dell'ennesima e forte crescita della produzione, nuovi ordini e livelli occupazionali, ha continuato a crescere ad un tasso elevato. Detto ciò, i tassi di crescita se paragonati a quelli di gennaio sono risultati più bassi, in parte a causa della carenza della fornitura che di conseguenza ha allungato i tempi medi di consegna e quindi ritardi nella produzione.
In Germania Markit Economics ha pubblicato i dati relativi all'Indice IHS PMI Manifatturiero.

Nel mese di febbraio l'indice si è attestato a 60,6 punti in calo dai 61,1 punti di gennaio (consensus 60,3 punti), segnalando comunque solidi livelli di crescita del settore, non distanti dai record di inizio 2011.
Markit Economics ha reso noto che in Francia l'Indice PMI Manifatturiero, nel mese di febbraio, si e' attestato a 55,9 punti dai 58,4 punti di gennaio, segnalando una ulteriore espansione del settore manifatturiero, grazie all'incremento dei nuovi ordini e dei livelli di produzione, ma in lieve rallentamento rispetto ai record dei mesi precedenti e su livelli più bassi dallo scorso agosto.
Secondo gli studi pubblicati da Markit, continua ad espandersi ad un tasso elevato a febbraio il settore manifatturiero dell'eurozona. Inoltre nonostante i tassi di crescita della produzione e dei nuovi ordini siano rallentati ulteriormente dai recenti valori record raggiunti prima della fine dell'anno scorso, il settore sta ancora beneficiando di uno dei migliori periodi di crescita degli ultimi 18 mesi.
L'Indice finale IHS Markit PMI® del Settore Manifatturiero dell'Eurozona è diminuito dal valore di 59,6 di gennaio, raggiungendo 58,6, valore migliore della precedente stima flash di 58,5 e ben al di sopra della relativa media a lungo termine di 51,8. Il PMI è rimasto al di sopra della soglia di non cambiamento di 50, segnalando quindi un'espansione, per 56 mesi consecutivi.

Per quanto riguarda i settori, la crescita è rimasta generale, con aumenti riportati nei sottosettori dei beni di consumo, intermedi e di investimento. Il tasso di crescita maggiore è stato registrato dall'indice PMI dei beni di investimento, seguito da quello dei beni intermedi e poi da quello dei beni di consumo.
Detto ciò, il tasso di crescita è diminuito in tutti e tre i settori.
L'Istat ha reso noto che a gennaio 2018 il tasso di disoccupazione si è attestato all'11,1% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre), mentre quello giovanile è sceso al 31,5% (-1,2 punti).La stima delle persone in cerca di occupazione torna a crescere a gennaio (+2,3%, +64 mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo.

Dopo l'aumento del mese scorso, a gennaio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cala dello 0,6% (-83 mila). La diminuzione interessa prevalentemente le donne e i giovani 15-24enni. Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,2 punti percentuali).
La Bank of England ha reso noto che il dato relativo al credito al consumo di gennaio si e' attestato a 1,357 mld di sterline, sotto le attese (pari a 1,400 mld) e inferiore al dato di dicembre (1,580 mld).
I prestiti netti ai privati si sono attestati a 4,7 mld di sterline, inferiore alla rilevazione precedente e alle attese (fissate rispettivamente a 5,2 mld e a 5,4 miliardi). L'approvazione di mutui per abitazioni e' salita a 67,5 mila unità da 61,7 mila unità di dicembre. In un rapporto separato, la BoE ha dichiarato che la massa monetaria M4 è in crescita dell'1,5%.
In Gran Bretagna Markit Economics ha comunicato che a febbraio l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' sceso a 55,2 punti dai 55,3 punti di gennaio, segnalando il proseguimento dell'espansione del settore, sebbene a un tasso inferiore al precedente.

Si rafforza rispetto a gennaio la crescita dei nuovi ordini ed è solida la crescita della domanda interna. Le attese erano per un indice pari a 55,1 punti.
Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione si e' attestato all' 8,6%, pari alle attese e alla rilevazione precedente (rivista al ribasso da 8,7%).
Secondo quanto comunicato mercoledì da Danmarks Statistik, l'ufficio nazionale di statistica di Copenhagen, nel quarto trimestre l'economia della Danimarca ha registrato una espansione dell'1,2% annuo e dell'1,0% su base sequenziale rettificata.

Il Pil danese è cresciuto del 2,1% nell'intero 2017.
Secondo quanto comunicato mercoledì su base preliminare dall'Instituto Nacional de Estatística (Ine, l'ente statistico di Lisbona), in febbraio il tasso d'inflazione è calato in Portogallo allo 0,6% annuo dall'1,0% della lettura finale di gennaio (1,5% in novembre e dicembre).
L'inflazione core (al netto di alimentari e carburanti) è parimenti scesa allo 0,6% dallo 0,9% precedente (1,2% in dicembre). Su base mensile in febbraio la lettura è stata per un declino dello 0,7% dopo il calo dell'1,0% di gennaio (e la lettura invariata di dicembre). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo ha invece registrato un'espansione dello 0,7% annuo, contro l'1,1% precedente (1,6% in dicembre).
Aste in Europa:
- In Francia l'Agenzia del Tesoro AFT ha collocato un totale di 7,021 mld in titoli a medio lungo termine.

Nel dettaglio sono stati assegnati 1,954 mld di euro in OAT con scadenza maggio 2026. Il rendimento medio ponderato si è attestato allo 0,61% con un bid to cover pari a 1,78. Sono stati poi assegnati 2,921 milioni di euro in titoli con scadenza maggio 2028 (rendimento al +0,90% e bid to cover pari a 1,86 volte).
Inoltre sono stati assegnati 890 milioni di euro in Oat aprile 2041 al rendimento dell'1,47% e bid to cover pari a 2,26. Infine sono stati collocati 1,256 miliardi di euro in titoli con scadenza a maggio 2048 al rendimento pari all'1,71% e bid to cover di 1,96 volte.
  • La Spagna ha collocato un totale di 4,400 mld di euro titoli di Stato a medio-lungo termine.

    Nel dettaglio sono stati assegnati 1,100 mld di euro in Bonos 2021 con rendimento negativo allo 0,034% dal -0,021% dell'asta del 1 febbraio. Sono poi stati assegnati 1,600 mld di euro in Bonos2022 con rendimento allo 0,358% dallo 0,385% e bid to cover a 1,95 e 1,200 miliardi di euro in Bonos 2028 con tasso a 1,502% e bid to cover pari a 2.
    Sono stati poi collocati 482 milioni di euro in titoli Inflation-linked 2030 con rendimento a 0,306% e rapporto di copertura a 1,9.
Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 677,418 miliardi di euro, dai 673,733 miliardi della lettura precedente.

Salgono a 90 milioni di euro i prestiti marginali da 20 milioni di euro della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 132 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,96%.
Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di marzo sale a 159,76 punti (+0,21%) ed il Bobl future si attesta a 131,15 punti (+0,08%).
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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