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mercoledì 28 marzo 2018

BOND EUROZONA - La rivincita delle obbligazioni

FATTO
Il mese di marzo si sta per chiudere con ottimi risultati per il mondo delle obbligazioni della zona euro grazie alla discesa dei rendimenti di mercato che ha specularmente favorito una ripresa dei prezzi. 

Ad essere favoriti, naturalmente, sono stati i titoli con le scadenze più lunghe. Il guadagno medio va dal +1,4% per i bond con scadenza compresa tra 7-10 anni al +2% per i bond con scadenza superiore a 10 anni. 

Il sostegno agli acquisti è arrivato grazie a una serie di fattori:

1) rallentamento dell'inflazione media nell'area euro. A febbraio la crescita dei prezzi al consumo si è attestata intorno all'1,2%, in frenata da gennaio e ben lontana dall'obiettivo ufficiale della Bce che, tramite gli stimoli all'economia, punta ad un tasso più vicino al 2%. E' pur vero che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha espresso fiducia sulla convergenza dell'inflazione verso il target precisando che "la politica monetaria deve restare paziente, persistente e prudente". 

2) taglio delle stime di inflazione 2019. La Bce ha limato le stime di inflazione per il 2019 all'1,4% dall'1,5% precedente. Prevista stabile all'1,7% quella per il 2020.

3) approccio di politica monetaria prudente della Bce anche dopo il termine naturale del Quantitative Easing (settembre 2018). Mario Draghi ha confermato che i tassi resteranno su livelli molto bassi per favorire la crescita.

4) ricerca di protezione da rischio, stimolata dalla correzione in corso delle borse principali. Il Dax di Francoforte, mercato più robusto della zona euro, sta perdendo quasi il 9% da inizio anno.

EFFETTO
Come illustra la prima immagine, il rendimento del Bund tedesco è sceso dal picco di febbraio a 0,812% fino all'attuale 0,53% e sembra avviato verso la parte bassa del canale evidenziato in area 0,40%. 

Grafico Rendimento Bund tedesco 10 anni





Anche il nostro BTP, come illustra la seconda immagine, ha goduto di questo scenario favorevole, malgrado le incertezze scaturite sul quadro politico. Il rendimento decennale è sceso dal 2,20% di febbraio fino all'1,90% attuale. Il target del movimento (politica permettendo) è collocabile verso area 1,60%-1,40%. 

Grafico Rendimento BTP 10 anni
Operatività. 

Alla luce del quadro di incertezza delle borse, l'investimento sulla parte lunga della curva dei rendimenti (oltre 10 anni) è stato in grado di garantire un'ottima protezione soprattutto nell'ultimo mese. Tra gli strumenti migliori in termini di performance messi a disposizione del mercato c'è il seguente ETF: 

SPDR® Bloomberg Barclays 10+ Year Euro Government Bond 
Isin: IE00BYSZ6062 
(LGOV.MI)

Nell'ultimo mese +2,7%
Da inizio 2018 +2,2%
A sei mesi +3,3%
A 12 mesi +5,07%

Obiettivo dell'ETF è replicare la performance dei Titoli di Stato a tasso fisso di 15 Paesi che hanno adottato l'euro con una maturità media superiore a 10 anni (duration 14,6 anni) tramite l'indice Barclays Euro 10+ Treasury Bond Index. Commissioni totali annue 0,15%. Nessuna commissione di entrata/uscita.

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