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lunedì 19 marzo 2018

3 titoli oil da comprare a marzo


I prezzi del petrolio viaggiano sopra il livello guardia dei 50 dollari al barile. Alle 10.30 il Brent quotava a 65,80 dollari mentre il suo cugino, Wti poco sotto i 62 (61,95). Per quanto i 100 dollari segnati ormai quasi 4 anni fa come record sembrino alquanto lontani, anche a causa dell'espansione delle trivellazioni onshore negli Stati Uniti, il prezzo attuale è abbastanza alto da permettere alle compagnie petrolifere di guadagnare ancora.
Questo il punto di partenza delle analisi fatte dagli esperti di The Motley Fool che riguardano 3 titoli oil degni di un buy. 

Royal Dutch Shell plc (NYSE: RDS-B)

Jason Hall, che suggerisce tra i titoli quello di Royal Dutch, uno dei maggiori produttori e raffinatori di petrolio al mondo, ricorda che l'azienda sta puntando su una strategia basata sulla diversificazione.

Non solo, ma sullo sfondo ci sarebbe anche un incredibile lavoro di taglio dei costi e miglioramento dei rendimenti. Il catalizzatore più importante, sul lungo periodo, sarà il gas la cui domanda potrebbe raddoppiare da qui al 2035, anche grazie alla domanda asiatica. Da un punto di vista strettamente finanziario, il momento è interessante per un Buy: il titolo è infatti in calo del 12% dall'inizio di quest'anno, su un rendimento che resta al limite del 6%

Devon Energy Corp.

(NYSE: DVN)

Matt DiLallo preferisce, invece, Devon Energy tornato in pista dopo il taglio dei dividendi. Un'acquisizione definita dallo stesso DiLallo come “incauta”, fatta alla fine del 2015 ha contiribuito, con la volatilità registrata sul barile, ad un'azione di disturbo sul bilancio di Devon con il conseguente taglio della cedola e vendita di alcuni asset già all'inizio del 2016.
Ad ogni modo il pericolo sembra essere passato e dopo una serie di tagli sui costi, il gigante del petrolio è in grado di generare un interessante flusso di cassa con un greggio che dovrebbe aleggiare sopra area 60 dollari ancora per diverso tempo.


Suncor Energy Inc.

(NYSE: SU)  

Reuben Gregg Brewer consiglia Suncor Energy Inc. la compagnia petrolifera canadese che, come lui stesso ricorda, è riuscita a superare la profonda crisi petrolifera scoppiata nel 2014 in parallelo ad una lievitazione dei dividendi che è durata per 1 anni, strategia che ben pochi avversari, in quel periodo, si sono potuti permettere.
Una strategia che potrebbe avere lunga vita anche perché Suncor ha in cantiere grandi progetti che potrebbero far registrare una crescita del 9% annuo per il prossimo biennio. Punto di forza dell'azienda la produzione sul segmento delle sabbie bituminose, una lavorazione relativamente poco costosa e di vita più lunga rispetto all'area di azione di altre compagnie.

A questo si aggiunga una cedola con rendimento del 3,5%.
Fonte: News Trend Online

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