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mercoledì 28 febbraio 2018

Piazza Affari resta sull'altalena: occhio alla prossima seduta


Nuova chiusura in calo per le Borse europee che dopo il segno meno di ieri hanno continuato a perdere terreno oggi. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,69%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono mossi di pari passo, scendendo entrambi dello 0,44%.
A differenza di quanto accaduto ieri, quando era stata l'unica tra le Borse europee a chiudere in positivo, quest'oggi Piazza Affari non ha evitato il segno meno.
Il Ftse Mib si è fermato a 22.607 punti con un calo dello 0,51%, dopo aver segnato un massimo a 22.792 e un minimo a 22.602 punti.

Ftse Mib: nulla di nuovo dal punto di vista grafico

L'indice delle blue chips ha continuato a muoversi in trading, in linea con quanto accaduto nelle sessioni precedenti, senza fornire di fatto indicazioni aggiuntive rispetto al quadro delineatosi nelle passate sedute.


L'area dei 22.800 ha svolto ancora una volta la sua funzione di resistenza, respingendo i corsi verso la parte bassa del range esplorato nelle due sessioni precedenti.
Una reazione dai minimi odierni dovrebbe favorire un nuovo test della resistenza a 22.800/22.850 punti, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso area 23.000, con estensioni successive in direzione dei 23.150/23.200 punti.
Oltre questo livello il Ftse Mib potrà ambire ad ulteriori rialzi con primo obiettivo area 23.500 e target successivo sui recenti massimi a 24.000 punti.
Al ribasso una violazione dei 22.600/22.500 punti aprirà le porte ad una discesa verso i 22.300/22.250 punti, rotti i quali la discesa proseguirà in direzione dei 22.000/21.900 punti.
Sarà molto importante la tenuta di quest'ultima soglia per evitare approfondimenti ribassisti in direzione dei 21.500 punti prima e in seguito verso i 21.000 punti, con punte al ribasso fino ai 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.


Visto l'appuntamento imminente delle elezioni politiche in Italia, riteniamo poco probabili movimenti particolarmente ampi del mercato in una direzione o nell'altra prima di tale evento.   

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 222mila a 228mila unità.
Per i redditi personali di gennaio si prevede un rialzo dello 0,3% dopo lo 0,4% di dicembre, mentre le spese al consumo dovrebbero frenare dallo 0,4% allo 0,2% e l'indice PCE core salire dello 0,3% dopo lo 0,2% dell'ultimo mese del 2017.
Il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di febbraio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 55,5 punti, mentre l'indice ISM manifatturiero di febbraio è atteso in calo da 59,1 a 58,6 punti.

Le spese per costruzioni a gennaio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2%, dopo lo 0,7% di dicembre.
Sul fronte societario da segnalare i risultati degli ultimi tre mesi di Gap e di Best Buy con un eps atteso rispettivamente a 0,58 e a 2,03 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di febbraio che dovrebbe confermare la lettura preliminare a 58,5 punti, rispetto ai 59,6 punti del mese precedente.

Per il tasso di disoccupazione a gennaio si prevede un lieve calo dall'8,7% all'8,6%. 
Quest'ultimo dato in Italia dovrebbe rimanere invariato al 10,8% e sempre nel nostro Paese si conoscerà l'indice PMI manifatturiero di febbraio.
Quest'ultimo in Francia è atteso a 56,1 punti dai 58,4 punti di gennaio, mentre in Germania si prevede una conferma della lettura preliminare a 60,3 punti rispetto ai 61,1 punti della versione definitiva del primo mese dell'anno.
Sempre in terra tedesca si guarderà ai prezzi importo di gennaio che su base annua dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,7% dopo l'1,1% di dicembre.
Da seguire in Francia l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2026, 2028, 2041 e 2048 per un ammontare tra 7 e 8 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno collocati titoli con scadenza nel 2021, 2022 e 2028 per un importo tra 3,5 e 4,5 miliardi di euro. 

I titoli da monitorare a Piazza Affari

A Piazza Affari A2A diffonderà i dati preliminari del 2017, mentre Banca Generali quelli completi dello scorso anno.

Alla prova dei conti anche Amplifon, Banca Monte Paschi di Siena, Centrale del Latte d'Italia, D'Amico Int. Shipping, De Longhi, Mondo Tv, Tesmec, Zucchi e Saras, tenendo presente che quest'ultima presenterà anche il piano industriale 2018-2021.
Sotto i riflettori anche Fca in attesa dei dati sulle vendite di auto in Italia con riferimento al mese di febbraio.
Fonte: News Trend Online

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