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martedì 13 febbraio 2018

Piazza Affari in serio pericolo: tanti i market movers domani


Il rimbalzo di ieri ha avuto vita breve per le Borse europee che a distanza di poche ore sono tornate a perdere terreno, chiudendo la sessione odierna in calo. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un ribassi più contenuto dello 0,13%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono calati rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.

Il Ftse Mib torna sui minimi della scorsa ottava: e ora?

Ad avere la peggio è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 22.034 punti, sui minimi intraday, con una flessione dell'1,35%, dopo aver toccato un massimo a 22.370 punti.


L'indice ha provato in due occasioni a scavalcare la soglia dei 22.500 punti, la tenuta della quale però ha riportato le vendite, con un ripiegamento dei corsi ad un passo dai 22.000 punti e a poca distanza dai minimi intraday del 6 febbraio scorso a 21.982 punti.
A questo punto sarà cruciale la tenuta proprio di area 22.000, visto che al di sotto di tale soglia le vendite proseguiranno con primo obiettivo i 21.500 punti e target successivo in area 21.000, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.
Se il Ftse Mib riuscirà da subito a risalire la china, troverà un primo ostacolo in area 22.350, ma la resistenza più rilevante è quella dei 22.500 punti.

Oltre questo livello ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 22.800, prima di un nuovo test di area 23.000 già lambita la scorsa settimana. 
La situazione a Piazza Affari si presenta molto delicata proprio per la vicinanza ad un supporto chiave per il Ftse Mib, dalla cui tenuta o meno dipenderà l'evoluzione del mercato nel breve.  

I market movers in America

A differenza delle prime due sedute della settimana, la prossima sarà piuttosto ricca di eventi in America, dove si conoscerà l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari.

Ancor più rilevante l'aggiornamento relativo all'inflazione di gennaio che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,3% rispetto allo 0,1% precedente, mentre la versione "core" dovrebbe salire dello 0,2% dopo lo 0,3% di dicembre.
Per le vendite al dettaglio a gennaio è atteso un rialzo dello 0,3% dopo lo 0,4% del mese precedente, mentre al netto della componente auto si stima una variazione positiva dello 0,5% rispetto allo 0,4% di dicembre.

In agenda anche le scorte delle imprese che a dicembre dovrebbero salire dello 0,3% dopo lo 0,4% di novembre.   
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Sul versante societario da segnalare prima dell'avvio degli scambi i risultati degli ultimi tre mesi di Groupon, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,09 dollari.


A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui conti di Applied Materials e di Cisco Systems, per i quali si prevede un eps pari a 0,98 dollari nel primo caso e a 0,59 dollari nel secondo.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa è prevista la seconda lettura del PIL del quarto trimestre del 2017 che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,6%, in linea con la lettura preliminare e con la rilevazione dei tre mesi precedenti.

Per la produzione industriale di dicembre le stime parlano di un calo dello 0,1% dopo il rialzo dell'1% precedente.  
In Germania si conoscerà la lettura preliminare del PIL del quarto trimestre che dovrebbe evidenziare un rialzo dello 0,6%, in frenata rispetto allo 0,8% dei tre mesi precedenti.
Per il dato finale dell'inflazione a gennaio le stime parlano di una variazione negativa dello 0,7%, in linea con la lettura preliminare e in calo rispetto al rialzo dello 0,6% di dicembre.

L'inflazione armonizzata dovrebbe scendere dell'1%, confermando l'indicazione preliminare. 
In Italia sarà diffuso il dato preliminare del PIL del quarto trimestre che dovrebbe salire dello 0,4%, in linea con la lettura dei tre mesi precedenti.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati preliminari del 2017 di Enel e alla prova dei conti saranno chiamati anche Cementir, Edison e Interpump.

Sotto i riflettori anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio.
Fonte: News Trend Online

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