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venerdì 9 febbraio 2018

L'Europa prova a tenere testa al sell-off Usa. Bene Mediobanca


Dopo due giornate vissuta all'insegna del rimbalzo, le vendite sono tornate a colpire la piazza azionaria giapponese. L'indice Nikkei 225 ha chiuso in rosso oggi del 2,32%, sulla scia del sell-off che ha investito nuovamente ieri Wall Street. Il listino nipponico non è stato certo aiutato dall'arretramento del dollaro nei confronti dello yen, anche se in mattinata il cambio sta risalendo la china, riportandosi al di sopra di quota 109.
Nervose le Borse europee che dopo un avvio in lieve calo sono riuscite a recuperare terreno e a virare in positivo, salvo poi indietreggiare e riportarsi al di sotto della parità.

Il Ftse100 e il Dax30 scendono rispettivamente dello 0,15% e dello 0,23%, mentre il Cac40 cala dello 0,33%.
Sul fronte macro in Francia è stato diffuso il dato relativo alla produzione industriale che a dicembre ha mostrato una variazione positiva dello 0,5%, in recupero rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da -0,5% a -0,3%.
Il dato diffuso oggi si è rivelato nettamente migliore delle previsioni che parlavano di un calo dello 0,5%. 
In Italia la produzione industriale a dicembre ha mostrato un rialzo dell'1,6%, ben oltre le stime che indicavano un incremento dello 0,8%.
Incerta anche Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo aver segnato un minimo a ridosso dei 22.300 punti, ha avviato un rimbalzo che lo vede ora in area 22.450, con un frazionale calo dello 0,02%.
Tra le blue chips spicca Mediobanca che sale del 2,09% dopo che il gruppo ha chiuso il secondo trimestre del suo esercizio fiscale con 175 milioni di euro di utile netto, circa la metà del risultato del primo.
Dopo i conti del 2017 sono ben più cauti Ubi Banca e Bper Banca che si accontentano di un rialzo rispettivamente dello 0,36% e dello 0,19%.

Poco sopra la parità Unicredit con un progresso dello 0,26%, mentre proseguono le prese di profitto per Intesa Sanpaolo che arretra dello 0,79%. Prese di beneficio anche per Banco BPM che scende dello 0,55%.
In evidenza Mediaset che vanta un progresso di circa due punti percentuali, seguito da Banca Generali che si apprezza dell'1,65%.
Rimbalza dell'1% STM, mentre Telecom Italia viaggia sotto la parità con un calo dello 0,45%.
Ancora vendite per Exor ed Fca che scendono dell'1,39% e dello 0,73% e tra gli industriali perde quota anche Leonardo con un rosso dello 0,79%. 
Sul fronte macro Usa oggi saranno diffuse le scorte all'ingrosso che a dicembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in frenata rispetto al rialzo dell'1,5% precedente.


In agenda un discorso di Esther George, presidente della Fed di Kansas City.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati del quarto trimestre 2017 di Moody's dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,45 dollari.
Fonte: News Trend Online

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