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venerdì 23 febbraio 2018

Il mercato si riprenderà da livelli più bassi: titoli in e out

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
Nell'ultima intervista aveva ipotizzato la formazione di un movimento a V con target ultimo in area 24.000, ma il Ftse Mib per ora non è riuscito a spingersi oltre i 23.000 punti. Cosa può dirci per le prossime sedute?
Con lo scivolone accusato dal Ftse Mib il 19 febbraio e con la violazione del supporto dinamico ascendente a quota 22.600 punti, è venuta meno la prospettiva della possibile formazione di un movimento a V.
L'indice al momento sta oscillando in una zona di breve trading range, ma a mio parere la tendenza ora è quella al ribasso.
Personalmente non escludo un'ulteriore correzione verso i 22.250 e anche leggermente al di sotto dei 22.000 punti. In seguito il mercato tornerebbe a risalire, quindi in ottica di più ampio respiro vedo lo sviluppo di una fase laterale, caratterizzata sempre da ampie oscillazioni.
Confermo il primo target cruciale a 23.100 punti, e solo oltre questa soglia di prezzo potremmo assistere ad un recupero credibile, diversamente il livello appena segnalato rappresenterebbe il limite superiore dell'ampio trading range di cui ti ho parlato prima.
Non mi aspetto al momento crolli al di sotto dei recenti minimi, anche perchè in America il Vix è tornato sotto quota 20, quindi direi che sta tornando nella fase medio-alta della normalità.
Tra i bancari qual è la sua view su Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ?
Se fossimo alla chiusura di mercoledì scorso direi che Intesa Sanpaolo starebbe disegnando un bel triplo minimo ascendente, ma così non è, perchè con la candela di ieri questa formazione è venuta meno. A questo punto il segnale tecnico è quello di un prossimo ribasso con obiettivi in zona 3 euro, dove coincidono la media mobile a 50 giorni e il supporto statico di medio periodo.
Solo l'eventuale superamento di quota 3,12 euro, dove passa la media mobile a 21 giorni, potrebbe favorire l'inizio di un uptrend con obiettivo a 3,2/3,25 euro.
Anche per Unicredit vale un discorso analogo a quello fatto per Intesa Sanpaolo, visto che mercoledì il titolo avrebbe potuto disegnare un triplo minimo ascendente, ma questa figura è venuta meno con la candela ribassista di ieri. 
Possibili ulteriori sviluppi ribassisti con primo obiettivo i 17 euro, dove coincidono la media mobile a 50 giorni e il supporto statico di breve termine. Sotto i 17 euro si profilerebbe una caduta fin verso la soglia dei 16,5 euro, mentre una nuova inversione è possibile sopra i 17,7 euro, dove passa la media mobile a 21 sedute, con obiettivi a 18/18,25 euro. 
Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) sta continuando a spingersi in avanti dopo il rally di ieri seguito alla diffusione dei risultati del 2017. Cosa può dirci di questo titolo?
Per Tenaris credo che il rialzo sia ormai prossimo ad essere tecnicamente esaurito. Il titolo ieri ha aperto un gap-up dopo aver incrociato le medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento coincidono in area 13,55 euro. Nuovi spunti rialzisti si avranno in caso di conferma del superamento del 14,1 euro, con possibili target a 14,65 euro prima e in seguito tra i 14,85 e i 15 euro. 
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore delle utilities ci sono dei titoli che a suo avviso presentano configurazioni grafiche interessanti?
Trovo interessante Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) che potrebbe, ma non lo ha ancora fatto, beneficiare di un rimbalzo tecnico, anche se al momento non c'è grande credibilità sulla tenuta del supporto statico di breve termine individuabile a quota 4,45 euro.
La conferma della tenuta di questo supporto potrebbe anticipare un rimbalzo dei corsi verso quota 4,6 euro prima e in seguito in direzione dei 4,75/4,8 euro.
Tra i titoli a minore capitalizzazione segnalo Iren (Londra: 0MUN.L - notizie) che di recente ha confermato la tenuta del supporto a quota 2,35 euro. Il titolo sta rimbalzando da questo livello, ma per assistere ad un ulteriore allungo dei corsi sarà essenziale il superamento a quota 2,45 euro della trendline discendente di breve termine. Oltre questo livello si profilerebbe un ulteriore allungo con obiettivi a 2,5 e a 2,54 euro prima e in seguito a 2,6/2,62 euro. Lo scenario appena descritto verrebbe negato in caso di ritorni del titolo al di sotto dei 2,35 euro. 

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