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martedì 20 febbraio 2018

Ftse Mib: si rischia un ritorno sui minimi? I titoli da seguire

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L'indice Ftse Mib è riuscito a difendere in più occasioni il supporto in area 22.000, dal quale ha avviato un bel recupero. Quali le attese per le prossime sedute?
La scorsa ottava avevo segnalato l’importante livello di supporto giornaliero per il Ftse Mib, in area 22.000, dalla quale effettivamente ha rimbalzato verso una altrettanto importante resistenza daily.
Infatti, sulla tenuta della media a 200 periodi a 22060 circa, con falsa rottura intraday di mercoledì scorso, l'indice ha effettuato una buona ripresa, respinta temporaneamente dalle medie superiori a 12 e 100 periodi, per poi superarle e arrivare poco sotto la media giornaliera a 50 periodi appena oltre i 22.820 punti.
Per le prossime sedute la tenuta di tale livello potrebbe favorire un ritorno in zona 22660-22500 con approfondimento a 22.350 e soprattutto verso la media a 200 periodi di cui sopra, con ricopertura dei minimi scorsi verso 21980-21900.
Sotto questi livelli non sarà da escludere un'eventuale accelerazione sui supporti mensile e settimanale intorno ai 21.800-21.740 punti che dovrebbero favorire un pronto recupero, pena ulteriori cariche ribassiste dei venditori.
Viceversa, sopra 22.825 punti spazio per le resistenze tra 23mila-23155 (media a 24 periodi daily), con estensione rialzista per la chiusura del gap down a 23.185 circa e le due zone superiori 23.330-23.410 e 23.550-23.770 circa, prima dei massimi dell’anno a 23.960-24.050 punti.
Come valuta i recenti movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo? Qual è la sua view su questi due titoli?
Unicredit, dopo l’ennesimo crollo tipico del comparto bancario, di cui è capostipite nazionale ed europeo, effettua un buon recupero che va a sbattere sulla trendline ribassista che unisce i massimi relativi decrescente, con attuale andamento laterale in attesa di nuova direzionalità.
Dopo la mancata conferma sopra 30 euro (prezzo post accorpamento di 10 azioni in 1) del 2015, il titolo precipita prima sotto 15 euro e poi sotto i 10 euro, con tenuta nell'estate 2016 di 8.50 euro e inversione rialzista, con recente massimo poco sopra i 18 euro e presente fase di incertezza tra 16.50 e 18.15 circa. Sopra 18.40 euro si assisterà ad un nuovo impulso rialzista, con supporti a 17.50 e 16.70 euro, negatività sotto 16.25 euro e resistenze a 20.25 e 21 euro.
Intesa Sanpaolo ha reagito all’ennesimo scrollone del settore bancario italico con una potente inversione al raddoppio ancora in corso, con presente rottura di una importante soglia psicologica, seppur leggermente sotto all’ultimo massimo relativo.
Sulla tenuta di 1.50 euro nell’estate 2016, il titolo ha innestato il turbo per affrontare la recente salita, con superamento dei 3 euro, massimo a 3.23 euro e piccola correzione intorno a 3.14 euro.
Lo scenario rialzista verrà confermato sopra 3.25 euro, con supporti a 3.095-2.95 euro, mentre sarà negato sotto 2.875 euro.
Qual è la sua view su STM e Telecom Italia? Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli?
STM è stata protagonista di un recente rialzo addirittura verticale che pare si sia esaurito con un doppio massimo decrescente e l’attuale movimento laterale ribassista di breve. Infatti sopra i 5 euro il titolo è volato sul massimo relativo di 21.59 euro, con correzione a 18 euro circa (chiusura gap up), secondo massimo decrescente a 20.70 euro e presente correzione in area 17-18 euro circa.
Solo sopra 18.90 potremo avere una ripresa dei corsi, con supporti a 18 e 17.15 euro, ritorno alla negatività sotto 16.60 euro e resistenze a 20.50-21.75 euro.
Telecom Italia dopo l’ennesimo tentativo fallito di inversione rialzista e il ritorno dei venditori con una bella fase ribassista, ci aveva illuso con un trend positivo, recentemente infranto da una nuova correzione tuttora in corso. Sul minimo relativo di luglio 2016 a 0.6275 euro, il titolo aveva intrapreso un movimento rialzista caratterizzato da minimi e massimi crescenti sino alla falsa rottura di 0.90 euro, con recente discesa verso 0.65 e presente incertezza ancora negativa, tra rimbalzi e ricadute in area 0.673-0.698 circa.
Solo sopra 0.7150 e 0.7360 ritornerà un certo scenario rialzista, con supporti a 0.69 e 0.674 e resistenze a 0.80-0.84 euro.
Visto il recupero dei prezzi del petrolio si aspetta ulteriori progressi nel breve per ENI e Saipem?
Eni si trova in un momento di incertezza, poiché tra un trend ribassista di medio e uno rialzista di breve, rispettivamente caratterizzati da minimi e massimi ovviamente decrescenti e crescenti, al momento più vicino alla parte bassa e breve, ossia ai minimo crescenti.
Dopo la tenuta di 11 euro nel 2016, il titolo ha rimbalzato con massimi decrescenti a 16 euro e recentemente a 15 euro, con attuale incertezza laterale ribassista tra 13.25 e 13.80 euro, in attesa di maggiore chiarezza.
Sopra 13.80 ritornerà uno scenario rialzista di brevissimo, con supporti a 13.15-12.80 e resistenze a 15-16 euro.
Saipem è stata protagonista di un crollo epocale, praticamente verticale, caratterizzato anche da brucianti gap down sino a formare una base, con rimbalzi anche percentualmente interessanti, seguiti dal ritorno dai venditori, come in questo momento, col titolo appeso ad un vicino importante supporto.
Sulla tenuta di 2.80 euro a febbraio 2016, abbiamo assistito ad un tentativo di inversione rialzista, anche al raddoppio, con massimo relativo a 5.80 euro, doppio minimo crescente sopra 2.84 con recente rimbalzo a 4.10 euro e presente ritorno poco sopra i 3.20 euro, con tentativi di allontanamento verso 3.48-3.44 circa.
Lo scenario di possibile inversione rialzista verrà confermato solo sopra 3.57 euro, con supporti a 3.40 e 3.23 euro e resistenze a 3.90 e 4.10 euro.
Quali sono i titoli che sta seguendo con più attenzione in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?
Monitorare con attenzione: BANCO BPM, LEONARDO, RECORDATI, TENARIS, UBI BANCA.

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